CIR Aree a rischio e a forte processo immigratorio

È stato sottoscritto il CIR AAFRPM definitivo relativo all’anno scolastico 2015-16 per un contributo complessivo di 1.975.290,42 €.

Per quanto riguarda l’avvio della contrattazione per a.s. 2016-17, considerato che il CIR AAFPM è stato ampiamente rivisto nell’a.s. 2015-2016 verificato che non sono stati evidenziati particolari problemi nella sua applicazione, si è ritenuto opportuno di proporre lo stesso per il corrente anno scolastico.

Si è discusso la sola modifica della tabella degli elementi di valutazione nel punteggio relativo agli indicatori percentuali alunni stranieri superiore al 10% con 30 punti al posto di 25 punti e indicatore n. nomadi con un max. 5 punti in sostituzione dei 10 punti attuali (vedi allegato).

Il MIUR ha comunicato che il finanziamento relativo a.s. 2016-17 dovrebbe salire sino a 3.300.000 €.

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, passaggio docenti da ambito a scuola, discipline specifiche licei musicali: incontro al MIUR

Il 18 maggio si è tenuto al MIUR un incontro con il seguente o.d.g.:

  • Proposta ipotesi CCNI utilizzazioni relativo all’a.s. 2017/18;
  • Indicazioni operative per il passaggio da Ambito a Scuola.

Inoltre, all’ordine del giorno è stata aggiunta, a seguito della richiesta congiunta di SNALS-Confsal, FLC Cgil, CISL Scuola e UIL Scuola RUA, la problematica della distribuzione delle cattedre di organico di diritto delle discipline specifiche nei diversi licei musicali.

Il primo punto all’o.d.g., relativo al CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente ed educativo per l’a.s. 2017-18 sarà trattato a partire da martedì 23/5 p.v.

È stata trattata, nel pomeriggio di oggi, la parte di CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2017-18 inerente il personale ATA (leggi più avanti).

Sulle indicazioni operative per il passaggio del personale docente da ambito a scuola, l’Amministrazione ha chiesto alle OO.SS., che non avevano condiviso alcuni contenuti della nota n. 16977/17, di esprimere quali fossero le criticità.

A tal proposito la delegazione SNALS-Confsal ha:

  • affermato con forza l’inaccettabilità della emanazione, da parte dell’Amministrazione di una nota applicativa di un contratto – peraltro ancora in ipotesi -, senza un proficuo e preventivo confronto con le organizzazioni sindacali firmatarie;
  • evidenziato i punti di non condivisione sui contenuti della citata nota;
  • richiesto sostanziali modifiche alla stessa;
  • proposto che le operazioni di competenza degli USR, previste al comma 8, dell’Ipotesi di CCNI sul passaggio da ambito territoriale a scuola per l’a.s. 2017-18 che recita “a tal fine, l’ufficio scolastico procede secondo il punteggio dei relativi elenchi per graduatorie”, siano effettuate con convocazione degli interessati, ovviamente in ordine di punteggio. Ciò consentirebbe di evitare il grave malcontento del personale docente interessato, manifestatosi lo scorso anno, a seguito dell’effettuazione delle operazioni d’ufficio, in base alla tabella di viciniorità.

Per quanto attiene la parte dei licei musicali, lo SNALS-Confsal e le altre OO.SS. si sono battute per l’emanazione di una specifica nota da parte del MIUR, in relazione alla mobilità professionale verso le discipline specifiche dei licei musicali.

In particolare, la delegazione SNALS-Confsal, anche in considerazione delle situazioni di disagio evidenziate dalle strutture provinciali e regionali del sindacato, è intervenuta sulla bozza predisposta dall’Amministrazione, cercando, insieme alle altre OO.SS., in un lunghissimo confronto, di integrare le proposte dell’Amministrazione, fornendo indicazioni chiare. In tempi brevissimi, forse in giornata, dovrebbe essere emanata una specifica nota. L’obiettivo perseguito dalla nostra e dalle altre organizzazioni sindacali è quello di ottenere la stabilizzazione del maggior numero possibile di docenti dei licei musicali, favorendo, così, sia i passaggi previsti dal CCNI della mobilità, sia le nomine in ruolo.

Lo SNALS-Confsal ha evidenziato il fatto che molte province hanno ottenuto l’istituzione dei licei musicali con un anno di ritardo rispetto alle altre e, conseguentemente, fruendo di un organico meno ampio, si potrebbero creare situazioni di disparità e malcontento del personale interessato, aspirante al passaggio sulle discipline specifiche dei licei musicali, dopo anni di utilizzo.

La nota concordata fornirà, inoltre, alcune dettagliate istruzioni operative per l’attuazione dei commi 9 e 10 dell’art. 4 del CCNI 11/4/2017 (mobilità a.s. 2017-18).

CCNI Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie riferito al personale ATA a.s. 2017-18

Si è svolto nel pomeriggio odierno, il confronto teso a definire la parte riferita al personale ATA del CCNI concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2017-18.

Nel corso dell’incontro è stato esaminato l’intero articolato e le annesse tabelle di valutazione e si è convenuto di non apportare modifiche rispetto all’impianto definito per l’attuale anno scolastico, riservandosi, nel contempo, solo una riflessione sul sistema delle precedenze da rendere, come consuetudine, omogeneo con quello che si definirà per il personale docente ed educativo.

 

SNALS-Confsal: Elvira Serafini è il nuovo Segretario generale del Sindacato autonomo

Si è tenuto a Fiuggi dall’8 al 10 maggio il Consiglio nazionale dello SNALS, che ha visto con l’elezione di Elvira Serafini a nuovo Segretario generale del Sindacato autonomo dei lavoratori della scuola.

Serafini, 62 anni, tarantina, è stata negli ultimi 10 anni Segretario provinciale di Taranto e consigliere nazionale. La candidatura è avvenuta all’unanimità. È la prima donna ad assumere la carica di Segretario generale dello SNALS-Confsal.

Nel primo giorno dell’assise, Nigi aveva chiesto al Consiglio di accettare le sue dimissioni. Alla guida del sindacato dal 2001, Nigi lascia con l’obiettivo di “accelerare il rinnovamento”. “Lascio, ha dichiarato, uno SNALS forte nella confermata consistenza associativa e nella sua capacità propositiva, lontano dalle ideologie e dalle mode ricorrenti che tanto hanno danneggiato la scuola pubblica italiana e chi vi lavora”.

Nigi, che è anche Segretario generale della Confsal (cui lo SNALS aderisce), dichiara di voler puntare su una politica sempre più incisiva della confederazione autonoma, giunta sotto la sua guida a essere la quarta confederazione sindacale italiana. 

È compito ora del nuovo Segretario generale Serafini portare avanti il rinnovamento dello SNALS, favorendo anche il ricambio generazionale: “La nostra base è ampia, il Sindacato è ben radicato ed è fortemente impegnato nella lotta contro la deriva di questa scuola dal ‘merito perduto’. La nostra visione è chiara, proseguiremo a lavorare per la serietà degli studi, per la difesa della professionalità dei docenti, per il riconoscimento e il rispetto sociale della figura dell’insegnante”.

 

Corsi di preparazione al prossimo Concorso per dirigenti scolastici

Le nostre Segreterie provinciali hanno predisposto diversi corsi di preparazione per quei docenti che intendano partecipare all’imminente Concorso per dirigenti scolastici, strutturati per incontri che approfondiscono le competenze richieste per quest’incarico di alta resposabilità e professionalità.

Anche la rivista Tuttoscuola, con la quale da anni è in atto un proficuo rapporto di collaborazione, ci propone una sua iniziativa, che vi presentiamo compiutamente in allegato.

 

 

Decreti delegati: perché regole diverse tra i docenti?

Due degli otto decreti delegati che il Consiglio dei Ministri ha approvato il 7 aprile e il Presidente Mattarella ha emanato il 13 aprile dividono inspiegabilmente la categoria degli insegnanti: docenti di Primaria e Infanzia di qua, docenti di scuola Secondaria di là.

Il decreto legislativo sulla formazione iniziale e sul reclutamento dei docenti introduce nuove regole sui concorsi dei docenti di scuola Secondaria, nuove periodicità dei concorsi, abilitazione (specializzazione) soltanto per chi supera il concorso, scomparsa del 10% di integrazione delle graduatorie di merito, dimezzamento del numero massimo di candidati per commissione d’esame.

Tutte le regole, varate soltanto un anno fa, per i concorsi attualmente in via di conclusione rimarranno soltanto per i docenti di scuola Primaria e scuola dell’Infanzia.

Due sistemi nettamente differenziati nati contestualmente dalla stessa legge che nel corso del tempo non favoriranno la semplificazione delle procedure selettive e complicheranno l’organizzazione dei concorsi da parte degli Uffici scolastici regionali.

Ma c’è un’altra inspiegabile differenziazione tra docenti della Secondaria e quelli di Primaria e Infanzia. Riguarda la formazione iniziale dei docenti di sostegno.

L’articolo 12 del decreto sull’inclusione regolamenta il corso di specializzazione per le attività di sostegno didattico nella scuola dell’Infanzia e nella scuola Primaria indicando con puntualità criteri, modalità e tempi per acquisire competenze specifiche per la specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l’inclusione scolastica.

Una buona qualità professionale dei docenti di sostegno avrà certamente una positiva ricaduta sugli alunni con disabilità. Ma perché non prevedere una uguale formazione iniziale anche per i docenti di sostegno che opereranno per gli alunni disabili della Secondaria? Per questi ultimi forse non serve qualità professionale dei loro docenti di sostegno?

Due decreti che segnano una dicotomia forse figlia di retaggi culturali superati.

ringraziamo Tuttoscuola per la concessione accordata
alla Segreteria regionale dello SNALS lombardo

 

Mobilitazione dei dirigenti scolastici. Il Comunicato unitario e la richiesta di incontro

sigle sindacali unitarie più rappresentative

Nella giornata del 3 maggio si è tenuta la riunione congiunta delle strutture di coordinamento nazionale della dirigenza scolastica di SNALS Confsal, Flc Cgil, Cisl scuola e Uil scuola. Al termine dei lavori, ai quali erano presenti per lo SNALS Confsal Ragone, De Santis, Frascari, Samorì, Arcoraci e Parrini, è stato approvato un documento unitario che riprende le indicazioni emerse nel dibattito che è stato qualificato e propositivo.

La questione al momento più sentita dai colleghi è certamente la valutazione per la quale il documento indica delle possibili linee di comportamento, nel quadro più vasto della mobilitazione della categoria nella prospettiva del rinnovo contrattuale, all’interno del quale dobbiamo risolvere sia l’allineamento retributivo con le altre dirigenze pubbliche che riportare alla negoziazione tutte le materie che sono state attribuite alla legge, come la stessa valutazione.

Nel documento si invitano anche i dirigenti neo assunti con gli ultimi due concorsi a ribadire, con atto di diffida, la richiesta di equiparazione interna già inviata nel 2013 e 2014. 

Il documento è stato inviato alla Ministra con la richiesta di incontro urgente da parte dei segretari generali di Snals Confsal, Flc Cgil, Cisl scuola e Uil scuola.

Trascriviamo, di seguito, il comunicato unitario e la richiesta di incontro urgente:

Le strutture nazionali di coordinamento della dirigenza scolastica di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL si sono riunite congiuntamente a Roma il 3 maggio 2017 per definire le iniziative di mobilitazione dei dirigenti scolastici finalizzate al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • aprire immediatamente il confronto sul rinnovo del contratto dell’Area della dirigenza dell’Istruzione e della Ricerca per ricondurre alla regolazione contrattuale le materie sottratte attraverso interventi legislativi (valutazione, formazione e mobilità) e per superare la differenziazione salariale all’interno della categoria e nel rapporto con il resto della dirigenza pubblica;
  • escludere dalla procedura di valutazione anche la classificazione in fasce dei dirigenti oltre alla sua ricaduta sulla retribuzione;
  • escludere dalle responsabilità della dirigenza scolastica i compiti impropri ed estranei alla realizzazione del servizio educativo di istruzione e di formazione;
  • superare le problematiche che ostacolano la continuità e l’efficienza della gestione delle scuole autonome.

Indicono le seguenti iniziative di mobilitazione della categoria:

  • astensione dalla compilazione della seconda parte del portfolio (autovalutazione e bilancio delle competenze) e dalla compilazione della terza parte del portfolio (obiettivi e azioni professionali) sostituita con una comunicazione all’USR di aver svolto tutte le azioni professionali in tutte le aree di processo collegate con gli obiettivi del RAV, necessarie alla direzione, al coordinamento e alla gestione delle attività stabilite nel Piano di Miglioramento e nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa e rese realizzabili dalle risorse professionali e finanziarie messe a disposizione della scuola;
  • astensione dalla partecipazione alle iniziative di formazione organizzate dall’Amministrazione sulla valutazione dei dirigenti scolastici;
  • astensione dalla partecipazione alle conferenze di servizio indette dall’Amministrazione;
  • svolgimento di assemblee regionali dei dirigenti scolastici indette unitariamente da SNALS CONFSAL, FLC CGIL, CISL SCUOLA e UIL SCUOLA, in tutte le sedi degli USR, il giorno 25 maggio 2017, con richiesta di incontro di delegazioni con il Direttore Generale;
  • invio di formale diffida ai Direttori Generali di ciascuna regione da parte dei responsabili regionali delle OO.SS. a non mettere in atto nei confronti dei dirigenti scolastici una valutazione classificatoria dei dirigenti lesiva della loro dignità e delle loro prospettive professionali;
  • invio di formale diffida ai Direttori Generali di ciascuna regione da parte dei responsabili regionali delle OO.SS. a dare seguito immediatamente alla valutazione dello stress lavoro correlato dei dirigenti scolastici.

Le strutture nazionali di coordinamento della dirigenza scolastica di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL invitano i dirigenti scolastici assunti a seguito dei due ultimi concorsi di inoltrare ai Direttori Generali gli atti di invito e diffida sull’equiparazione economica interna già inviate nel 2013 e nel 2014.

sigle sindacali unitarie più rappresentative

Prove Invalsi: dall’anno prossimo cambia tutto, o quasi

Il decreto legislativo sulla valutazione, attuativo di una delle deleghe previste dalla legge 107/2015 sulla cosidddetta “Buona Scuola”, innova notevolmente funzioni e interventi dell’Invalsi, l’Istituto nazionale di valutazione del sistema d’istruzione, soprattutto per quanto riguarda le rilevazioni degli apprendimenti. Le rilevazioni a calendario nei prossimi giorni saranno le ultime di questo tipo, perché, a cominciare dall’anno prossimo, quasi tutto cambierà per contenuti e per modalità.

Innanzi tutto i contenuti. Alle tradizionali discipline di italiano e matematica dall’anno prossimo si affianca anche la rilevazione dell’inglese, con la sola esclusione per gli scolari delle seconde di scuola Primaria.

A dir la verità, anche le rilevazioni per gli studenti del secondo anno delle Superiori potrebbero non comprendere l’inglese e limitarsi alle prove di italiano e di matematica come succede attualmente, perché il nuovo decreto legislativo ha limitato il suo intervento per il secondo ciclo soltanto all’esame di Stato.

È però prevedibile (e augurabile) che il MIUR nella prossima direttiva triennale includa la rilevazione dell’inglese anche per seconde classi della Secondaria superiore.

Le due innovazioni maggiori del decreto riguardano però il ruolo dell’Invalsi negli esami di Stato di fine ciclo.

Le prove escono dall’esame interno del I ciclo le prove di italiano e matematica e, insieme con l’inglese, per essere anticipate ad aprile senza, però, pesare più sulla media del voto finale. Ma diventano indispensabili per l’ammissione all’esame.

Le prove Invalsi arrivano nel 2019 con tutte e tre le prove per la prima volta al quinto anno delle Superiori in funzione, anche qui, per l’ammissione all’esame, senza incidere sul voto finale.

C’è inoltre una novità nelle modalità di svolgimento delle prove previste in funzione dell’ammissione all’esame: saranno “computer based”, mettendo fine al compito aggiuntivo, oneroso e non retribuito (come denunciano i sindacati) per la sistemazione e rilevazione, da parte dei docenti di classe, dei dati raccolti.

Nella fase consultiva alle Camere erano uscite proposte restrittive sul ruolo dell’Invalsi che avrebbero potuto metterlo all’angolo. L’Istituto ne esce invece valorizzato con un ruolo più ampio sulla valutazione del sistema nazionale, nonostante persistano alcune resistenze ideologiche e un po’ velleitarie nel mondo della scuola.

ringraziamo Tuttoscuola per la concessione accordata
alla Segreteria regionale dello SNALS lombardo

 

La laurea non attira i nostri studenti

 

Il 26 aprile Eurostat, l’ufficio statistico europeo, ha pubblicato i dati 2016 riguardanti i 30-34enni che hanno un’istruzione di livello universitario. Come per gli anni precedenti, l’Italia è al penultimo posto in Europa con il 26,2%. La media della UE del 39%, mentre la Gran Bretagna che è aI47%. Lo slesso rapporto segnala che in Italia più del 13% di coloro che hanno tra i 18 e i 24 ha abbandonato gli studi o i corsi di formazione in anticipo.

Le ragioni di questa debolezza italiana sono molte e vanno dalle caratteristiche culturali del Paese al mercato del lavoro. Non si può tuttavia tacere un problema specifico della scuola: qualcosa che cioè non incoraggia a proseguire gli studi.

Nei giorni scorsi, l’Ocse ha pubblicato il terzo volume di risultati Pisa, uno studio ampio e profondo realizzato tra studenti quindicenni (che hanno tra i 15 anni e tre mesi e i 16 anni e due mesi) in 72 Paesi. Complessivamente, la media di coloro che si dicono «molto soddisfatti» della loro vita è del 34,1%, dato che in Italia scende al 24,2%. I «non soddisfatti» della propria vita nel nostro Paese sono il 14, 7% mentre la media internazionale è 1’11,8%. I ragazzi italiani che dicono «sono molto teso quando studio» sono il 56,4 %, contro una media del 36,6%. Sembra insomma esserci un disagio nei confronti della scuola, tra insoddisfazione e pesantezza dell’impegno.

Gli studenti italiani che si sentono supportati dai genitori quando incontrano difficoltà scolastiche sono l’89,3%, contro il 90,6% medio nei 72 Paesi considerati. Questa situazione probabilmente influisce sulla decisione di intraprendere un percorso universitario. In Italia, i quindicenni che si aspettano di ottenere una laurea sono il 38,3% e si confrontano con una media del 44,2% per l’universo dello studio Ocse-Pisa.

Qui però è interessante notare quanto oggi in Europa l’università sia vista meno che altrove come un’opportunità . Negli Stati Uniti, il 76% dei ragazzi intende laurearsi, in Qatar siamo al 76,5%, in Colombia al 76,3%, in Corea del Sud al 75%, in Turchia al 70,6%; in Francia siamo invece al 32%, in Germania al 17,8%, in Spagna al 51%.

La voce del MIUR sui decreti attuativi della «Buona Scuola»

Il Ministero ha pubblicato una scheda complessiva di approfondimento sugli otto Decreti Legislativi approvati per delega prevista dalla legge 107/2015 sulla cosiddetta «Buona Scuola».

I Decreti Legislativi, di cui si attende ancora la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, hanno ad oggetto i seguenti temi:

  1. formazione e accesso ai ruoli del personale docente della scuola Secondaria e tecnica;
  2. promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità;
  3. revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, e raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale;
  4. sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e per i bambini in età compresa dalla nascita fino ai sei anni;
  5. effettività del diritto allo studio;
  6. promozione della cultura umanistica e sostegno alla creatività;
  7. disciplina della scuola italiana all’estero;
  8. valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato.

Allegato

 

Obblighi di trasparenza e aggiornamento relativo all’art. 14 del D.lgs 33/2013

 

L’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia richiama la recentissima delibera ANAC, numero 382 del 12 aprile 2017, recante “Sospensione dell’efficacia della delibera n° 241/2017, limitatamente alle indicazioni relative all’applicazione dell’art. 14 co. 1 lett. C) ed F) del d.lgs. 33/2013 per tutti i dirigenti pubblici […]”.

Al riguardo, si resta pertanto in attesa di ulteriori conseguenti determinazioni.

Allegati:

allegati
Filename : allegati.zip (40 kB)
AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE USR MARZO 2017
Filename : amministrazione-trasparente-usr-marzo-2017.pdf (185 kB)