Immissioni in ruolo:
gli adempimenti in breve

IMMISSIONI IN RUOLO

 

ANNO di FORMAZIONE e di PROVA

 

Per il personale DOCENTE

  • Il periodo di prova dura un anno scolastico.

  • Nello stesso anno c’è l’obbligo della partecipazione alla formazione.

  • Viene richiesto lo svolgimento di almeno 180 giorni di servizio nel corso dell’anno scolastico di cui almeno 120 per attività didattiche.

  • Sono computati nei 180 giorni di servizio:

  • tutto il servizio svolto dall’inizio dell’anno scolastico al termine delle lezioni;

  • comprese le domeniche, le festività, il giorno libero e le sospensioni delle attività didattiche;

  • i primi 30 giorni del congedo obbligatorio per maternità;

  • i periodi di interruzione delle lezioni per ragioni di pubblico interesse (locali per seggi elettorali, profilassi…).

  • Non sono utili:

  • i giorni di congedo ordinario e straordinario, di permesso e di aspettativa a qualunque titolo fruiti.

  • Sono compresi nei 120 giorni di attività didattiche:

  • i giorni effettivi di insegnamento;

  • i giorni impiegati per ogni altra attività preordinata al migliore svolgimento dell’azione didattica (attività valutative, progettuali, formative, collegiali)

  • Fermo restando l’obbligo formativo di 50 ore di formazione per tutti, i 180 giorni di servizio e i 120 giorni di attività didattica sono ridotti proporzionalmente per i docenti in servizio su part-time e spezzoni orario.

  • Le attività formative per il periodo di prova hanno una durata complessiva di 50 ore.

  • Al docente neo immesso in ruolo viene affiancato un tutor designato dal dirigente scolastico, sentito il parere del collegio dei docenti.

  • Al termine dell’anno di formazione e prova il docente sostiene un colloquio innanzi al comitato di valutazione, composto dal D.S., dal tutor e da tre docenti dell’Istituto.

  • Il dirigente scolastico procede infine alla valutazione sulla base dell’istruttoria compiuta.

Per il personale ATA

  • Il periodo di prova decorre dalla data di assunzione in servizio e dura:

  • 2 mesi per l’area A (collaboratore scolastico)

  • 4 mesi per le altre aree

  • I mesi devono essere di “servizio effettivamente prestato” (vedi sopra personale docente).

  • La malattia ed altre assenze interrompono il computo del periodo.

  • In caso di assenza per motivi di salute, si ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 6 mesi, trascorsi i quali l’Amministrazione può recedere dal contratto.

  • Il periodo di prova si intende superato se trascorsi i 2 o 4 mesi non si ricevono comunicazioni contrarie dal Dirigente scolastico, salvo il diritto alla proroga.

 

IMMISSIONI IN RUOLO PERSONALE DOCENTE E ATA

 

DOCUMENTI DI RITO

Il neoassunto deve fornire “in tempi brevi” (CM 29.7.2003, n° 65) la documentazione di rito per l’accesso ai pubblici impieghi e per l’accesso alla cattedra o al posto, pena l’annullamento della stipulazione del contratto o la risoluzione del rapporto di lavoro eventualmente già instaurato.

 

I requisiti per l’accesso all’impiego sono documentati con la presentazione dei seguenti certificati:

  • Autocertificazione, ai sensi dell’art. 46 e seguenti DPR 445/00, di:

  • nascita;

  • cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea;

  • assenza di condanne penali;

  • godimento dei diritti politici;

  • posizione nei confronti degli obblighi di leva;

  • possesso del titolo di studio;

  • possesso dell’abilitazione;

  • possesso di eventuale specializzazione per il sostegno;

  • non avere rapporti di impiego pubblico o privato;

  • non trovarsi in alcuna delle incompatibilità previste dall’art. 508 del D. Lgs. 297/94 (per il personale docente) oppure dall’art. 58 del D. Lgs. 29/93 (per il personale ATA).

 

ASSENZE DEL PERSONALE A T. I.

Tipologia

Durata Massima

Trattamento

Economico

Note

Malattia Infermità

18 mesi in 3 anni

9 mesi al 100%

3 mesi al 90%

6 mesi al 50%

È possibile una proroga di altri 18 mesi senza retribuzione.

Gravi Patologie con terapie invalidanti *

Per tutto il periodo di ricovero e/o terapia

Intero

La certificazione deve essere rilasciata dal medico dell’ASL.

Permessi orari per esigenze personali
*

Fino a metà dell’orario giornaliero (ore intere) e max 2 ore per i docenti.

Fino ad un massimo annuale delle ore di servizio settimanale:

– 36 x ATA

– 25x doc. scuola Infanzia

– 24 x doc. scuola Primaria

– 18 x doc. scuola Secondaria

Intero

Vanno recuperati entro 2 mesi con priorità alla

sostituzione di colleghi

assenti o allo svolgimento di interventi didattici integrativi.

Esami e Concorsi

8 giorni

Intero

Sono compresi i giorni di viaggio.

Lutto
*

3 giorni per evento (anche non consecutivi)

Intero

Coniuge; parenti fino al 2°; affini 1°g.; componenti famiglia anagrafica; convivente stabile.

Motivi personali o familiari

Max 3 giorni

Intero

In aggiunta sono fruibili per gli stessi motivi i 6 gg. di ferie durante le attività didattiche, anche con oneri per la Scuola.

Santo Patrono
*

1 giorno

Intero

Solo se ricade durante un giorno di lezione.

Matrimonio
*

15 giorni per evento

Intero

Da una settimana prima a 2 mesi dopo il matrimonio.

Aspettativa per

motivi di famiglia o personali o di studio

*

12 mesi continuativi o frazionati.

Non può superare 2 anni e ½ in un quinquennio.

Nessuno

Non si cumulano i periodi di interruzione con servizio attivo superiore a 6 mesi.

Aspettativa per svolgere altra attività lavorativa

1 anno scolastico

Nessuno

Per realizzare una esperienza lavorativa anche nel settore privato.

Anno sabbatico

12 mesi non frazionabili ogni 10 anni

Nessuno

Non cumulabile con l’aspettativa.

Assistenza a

familiari portatori H *

3 giorni al mese

Intero

 

 

* Spettano anche al personale a tempo determinato.

ASSENZE PER MATERNITÀ *

Tipologia

Durata Massima

Trattamento

Economico

Note

Astensione per

gravi complicanze nella gravidanza

Dall’insorgere dello stato di gravidanza e fino all’astensione obbligatoria

Intero

È concessa dell’ASL di competenza su presentazione della certificazione ginecologica attestante lo stato di rischio.

Congedo di maternità (Astensione

obbligatoria)

5 mesi e 1 giorno complessivamente: 2 mesi prima, il giorno del parto e 3 mesi dopo il parto.

Previo parere del ginecologo e verifica della tipologia di lavoro è possibile 1 mese prima e 4 dopo il parto.

In caso di parto prematuro i gg. non fruiti prima del parto sono aggiunti al periodo successivo.

Intero

In caso di adozione il periodo è fruibile dal giorno dell’ingresso in famiglia (adozioni nazionali) o in Italia (adozioni internazionali) e per i 5 mesi successivi, ridotti a 3 mesi in caso di affidamento.

Congedo parentale (Astensione

facoltativa)

Usufruibile anche in modo frazionato nei primi 8 anni di vita del bambino con una durata complessiva di 11 mesi di cui 6 max. per la madre e 7 per il padre (10 mesi nel caso di un solo genitore).

Nei primi 3 anni:

– Intero il 1° mese

– 30% i restanti 5 mesi

Dal 3° all’8° anno:

30 % solo in base al reddito familiare, altrimenti nessuno

Può essere usufruito entro i primi 8 anni dall’ingresso del minore in famiglia, indipendentemente dall’età del bambino all’atto dell’adozione o dell’affidamento e comunque entro il compimento della maggiore età dello stesso.

Malattia del figlio

Fino al terzo anno di vita senza limite di durata e in aggiunta all’astensione facoltativa.

Dai tre agli otto anni, 5 giorni all’anno per ciascun genitore.

Entro i primi 3 anni di vita: 30 gg. intero. I successivi giorni senza retribuzione.

Dopo il 3° e fino all’8° anno nessuna retribuzione

Anche per genitori adottivi o affidatari anni fino al 6° anno di età (anziché fino a 3 anni). Tra i 6 e gli 8 anni, 5 giorni non retribuiti per anno di età e per ciascun genitore.

Riposi giornalieri

(Allattamento)

2 h. al giorno se l’orario di lavoro di quel giorno è pari o superiore alle 6 h., 1 h. al giorno se l’orario di lavoro di quel giorno è inferiore alle 6 h.. In caso di parto plurimo le ore sono raddoppiate.

Intero

Entro il 1 ° anno di vita del bambino e, per le adozioni, entro il 1° anno di ingresso del minore in famiglia.

 

Lo SNALS-Confsal riunisce i Segretari provinciali e regionali per la piattaforma contrattuale

Si sono riuniti il 19 e 20 luglio a Tivoli, i segretari provinciali e regionali dello SNALS-Confsal per l’elaborazione della piattaforma contrattuale che il sindacato porterà al tavolo di confronto all’Aran.

“Lo SNALS-Confsal – ha dichiarato il segretario generale, Elvira Serafini – sta lavorando con grande determinazione alla stesura della piattaforma contrattuale che esprimerà le nostre richieste all’Aran per un rinnovo contrattuale che assicuri al personale della scuola le tutele normative ed economiche che riteniamo irrinunciabili”.

“Il lavoro dei Segretari provinciali e regionali – ha proseguito Serafini – è stato puntuale ed attento nel tradurre in proposte contrattuali le istanze che vengono dal personale che vive situazioni di forte disagio sia per la modestia della retribuzioni che per il crescente carico di lavoro”.

Lo SNALS-Confsal – ha concluso Serafini – firmerà il contratto a condizione che siano soddisfatte le richieste che riteniamo irrinunciabili a tutela delle categorie che rappresentiamo, docenti, ata e dirigenti, sia per adeguati riconoscimenti economici che per la salvaguardia delle tutele di tipo normativo”.

Personale ATA: slitta all’8 agosto la pubblicazione dei movimenti

Il MIUR, con nota del 10 luglio 2017, ha reso noto che:

“Le funzioni informatiche del SIDI per la convalida e le elaborazioni dei dati di organico sono rese disponibili dalla data odierna ed improrogabilmente non oltre il 20 luglio. Di conseguenza anche il termine ultimo di comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili è il 20 luglio mentre la data di pubblicazione dei movimenti è l’8 agosto. Entro il 10 agosto, infine, saranno trasmessi i contingenti provinciali per le immissioni in ruolo.”

Valorizzazione del ruolo degli insegnanti e aumento salariale

Gli ottantacinque euro lordi, scaglionati in uno o due anni, non bastano.
Se questo è l’aumento degli stipendi dei nostri docenti, allora chiediamo al Governo altro: riqualificare e ridisegnare il ruolo degli insegnanti, non solo in termini economici (la cifra prevista, quando sarà firmato il contratto, è poca cosa), ma in termini di riconoscimento occupazionale e sociale, nell’ambito del sistema scolastico.
Lo SNALS-Confsal sostiene l’importanza della scuola statale italiana. Il corpo docente è il pilastro fondamentale della funzione educativa e formativa, con effetti non solo occupazionali ed economici, ma anche per il compito sociale e pedagogico che esso stesso svolge, a contatto con le nuove generazioni e con le famiglie. Occorre, dunque, oltre che cercare di migliorare l’importo in busta paga (condizione essenziale per un riconoscimento che incida sulla qualità della vita), operare concretamente perché i docenti riacquistino la dignità e la giusta posizione sociale, che, negli anni, è stata nullificata da riforme applicate tout court e scelte errate. Invece di tendere a valorizzare il merito, si è sempre più burocratizzato il mondo scolastico ed irrigidito i ruoli ed i rapporti interni alla scuola, riducendo la figura dell’insegnante (il cui scopo prioritario dovrebbe essere lo stesso insegnamento, nel senso più alto della funzione educante) a mero somministratore di test e compiti imposti da vaghe astronomie di riforme susseguitesi, negli ultimi anni, senza alcun coordinamento, con l’unica reale motivazione dei tagli di spesa.
Il merito è un elemento fondamentale, ma deve essere, in primis, accompagnato dalla valorizzazione delle competenze e, di conseguenza, occorre incentivare e premiare il reale maggiore impegno e le ulteriori responsabilità di chi desidera veramente porsi al servizio della comunità educante. Al ministro Fedeli chiediamo di confermare l’aumento salariale, sì, ma di prevedere, nell’ambito delle attività del ministero, anche altri impegni per conferire autorevolezza ad un ruolo, quello del docente, sovente bistrattato. Solo valorizzando le capacità e i meriti dei nostri insegnanti potremo conseguire l’obiettivo di una scuola pubblica di qualità. Una scuola che dai propri docenti sappia trarre il meglio per gli studenti e per un contesto sociale ove l’autentica cultura sia libertà da ogni condizionamento.​

​Elvira Serafini
​Segretario generale nazionale SNALS – Confsal

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2017-18

In data 21 giugno u.s. è stata sottoscritta l’ipotesi di CCNI relativo alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’anno scolastico 2017-18, ora inviata agli organi di controllo per la prevista certificazione. In attesa della medesima le aree delle Istanze On Line per la presentazione delle domande saranno aperte dal 10 luglio al 20 luglio per la scuola Primaria e dell’Infanzia e dal 24 luglio al 2 agosto per la scuola Secondaria di primo e secondo grado.

Si richiama in particolare l’attenzione sull’art 7 dell’ipotesi contrattuale che ridetermina i casi per i quali è prevista la possibilità di richiedere l’assegnazione provvisoria per il personale docente e sul successivo art. 8 che elenca le precedenze previste per il personale che richiede utilizzo o assegnazione.

Si rammenta inoltre che, ai sensi dell’art 8, comma 5, dell’OM 221/17, al personale in attesa di sentenza definitiva in ordine al contenzioso derivato dalle operazioni di mobilità 2016-17 va garantita la possibilità di permanere in via provvisoria nella provincia o nell’ambito assegnato dalla sentenza.

Le operazioni di utilizzo e assegnazioni dovranno concludersi inderogabilmente entro il 31 agosto 2017, come previsto dall’art 9 dell’ipotesi contrattuale.

Il MIUR ha stabilito i tempi per la presentazione delle domande con la nota 28578 del 27 giugno 2017.

Docenti

  • scuola dell’Infanzia: dal 10 luglio al 20 luglio 2017 (tramite le Istanze On Line)
  • scuola Primaria: dal 10 luglio al 20 luglio 2017 (tramite le Istanze On Line)
  • scuola Secondaria di I e di II grado: dal 24 luglio al 2 agosto 2017 (tramite le Istanze On Line)
  • licei musicali (discipline specifiche): (in attesa di definizione)
  • insegnanti di religione cattolica: (in attesa di definizione)

Personale ATA

  • in attesa di definizione

 

 

Avviso agli utenti del portale Istanze On Line

In previsione della prossima apertura delle istanze per la presentazione del modello B da parte del personale docente e dell’allegato D3 (la cui normativa è in corso di definizione) da parte del personale ATA incluso nelle graduatorie di istituto, al fine di ridurre i disagi all’utenza dovuti allo smarrimento delle credenziali di accesso (username e password) al portale “Istanze On Line” (alias POLIS) o alla casella di posta elettronica indicata in fase di registrazione, verranno revocate tutte le utenze che non sono state più utilizzate dal 1° marzo 2015.

Al fine di evitare la revoca delle utenze e la conseguente necessità di procedere ad nuova registrazione e riconoscimento presso le segreterie scolastiche, si raccomanda agli utenti interessati che dal 1° marzo 2015 non hanno più effettuato alcun accesso al portale Istanze On Line, di accedere al servizio utilizzando il pulsante “ACCEDI” presente nella pagina http://www.istruzione.it/polis/Istanzeonline.htm entro le ore 24 del prossimo 12 luglio.

Per ulteriori dettagli in merito alle credenziali di accesso da utilizzare si raccomanda di leggere con attenzione la pagina http://www.istruzione.it/polis/Novit%C3%A0ServizioIstanzeOnLine_rev11.pdf

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed ATA per l’a.s. 2017-18

 

Dopo un lungo e animato confronto tra MIUR e Sindacati, è stato sottoscritto il CCNI relativo alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed ATA per l’a.s. 2017/2018.

Per l’amministrazione erano presenti la dott.ssa Maria Maddalena Novelli, la dott.ssa Rosa Di Pasquale e il dott. Giuseppe Bonelli.

La delegazione Snals-Confsal era composta dal vicesegretario Irene Tempera  e da Antonio Albano.

In apertura l’amministrazione ha presentato la bozza dell’art. 7

“Assegnazioni provvisorie del personale docente”, riformulata su proposta pressante della delegazione SNALS-Confsal unitamente alle altre sigle sindacali presenti. Ha infatti comunicato la volontà di recedere in merito al vincolo triennale di permanenza nella provincia di nomina, come richiesto con forza dallo SNALS-Confsal e da tutti  gli altri Sindacati nel precedente incontro del 13 giugno.

La bozza riformulata presentava, comunque, delle restrizioni che riducevano notevolmente la platea dei docenti destinatari delle assegnazioni provvisorie. In particolare la delegazione SNALS-Confsal e quelle  delle altre OO.SS.  hanno contestato  il secondo paragrafo dell’art. 7 in cui era dichiarato che la possibilità di fare domanda di Assegnazione provvisoria veniva  subordinata ai motivi previsti dal comma 1: “qualora siano sopravvenuti, dopo la scadenza prevista per la presentazione dell’istanza di mobilità i motivi di cui al punto 1”. È stata fatta, inoltre, ferma opposizione anche alla proposta dell’amministrazione che prevedeva la possibilità di chiedere l’assegnazione provvisoria interprovinciale soltanto per coloro che “nelle operazioni di mobilità abbiano ottenuto il trasferimento in una provincia diversa da quella per la quale avevano chiesto di usufruire delle precedenze previste dall’art. 13 del CCNI dell’11 aprile 2017”. Anche questa proposta riduceva notevolmente la platea dei docenti aventi titolo a fare domanda.

La delegazione SNALS-Confsal, inoltre, ha ribadito la richiesta del segretario generale, già rivolta in via ufficiosa al ministro, di spostare dal 31 agosto all’inizio delle lezioni i termini per concludere le operazioni relative alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.

Inoltre ha rappresentato quanto segue:

  • pur esprimendo apprezzamento per l’apertura dell’amministrazione sullo sblocco del vincolo triennale di permanenza nella provincia di nomina, ha chiesto ed ottenuto l’allargamento della platea dei docenti aventi diritto alle assegnazioni provvisorie, sia in ambito provinciale che in ambito interprovinciale;
  • ha chiesto e ottenuto che nell’art. 8 “Precedenze nelle operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria” alla lettera h) venisse scorporata in sequenza la precedenza di “solo figlio/a individuato come referente unico che presta assistenza al genitore”;
  • ha chiesto, inoltre, di contemplare le assegnazioni provvisorie anche in ambito comunale per le città metropolitane ove sono presenti numerose aree subcomunali; ma su questo punto l’amministrazione è rimasta ferma nel suo diniego;
  • sempre riguardo all’art. 8, la delegazione SNALS-Confsal ha constatato con soddisfazione che sono state recepite le proprie richieste relative alla lettera l) che interessa: “lavoratrici madri e lavoratori padri anche adottivi o affidatari con prole di età superiore a sei anni e inferiore a dodici anni limitatamente alle assegnazioni provvisorie interprovinciali. Sono presi in considerazione i figli che compiono i dodici anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il movimento”.
  • La precedenza per gli “affini”, nel testo presentato, è stata posta per ultima, alla lettera m).

In definitiva, la delegazione SNALS-Confsal con determinazione è riuscita a superare tutti i vincoli frapposti al tavolo dall’amministrazione e ha firmato il CCNI.

 

Le valutazioni dello SNALS-Confsal sul rinnovo dei contratti

 

Nel corso dell’incontro del 14 giugno al MIUR, la ministra Fedeli ha illustrato il percorso che l’Amministrazione intende seguire per giungere, d’intesa con la Funzione Pubblica, alla stesura dell’Atto d’indirizzo da inviare all’Aran per l’apertura del confronto in merito al rinnovo del contratto per il personale di Scuola, Università, Enti di Ricerca e Afam.

Questo percorso, ha chiarito la ministra, si concluderà entro la fine di giugno. Esso deve coinvolgere i rappresentanti sindacali delle categorie interessate che potranno dare il loro contributo di idee e proposte, fermo restante che rimane in capo al Miur e alla ministra la responsabilità finale della stesura del documento tecnico e politico che si concretizzerà nell’Atto di indirizzo. Ha anche anticipato che, per la prima volta, all’ARAN, al tavolo negoziale, sarà presente anche il rappresentante del MIUR.

Elvira Serafini, segretario generale SNALS-Confsal, ha apprezzato la scelta di metodo della ministra e ha evidenziato i punti che ritiene fondamentali per qualificare l’Atto d’Indirizzo al fine di affrontare le questioni contrattuali in un quadro di rispetto dell’autonomia attribuita alle istituzioni interessate al negoziato dalla Costituzione.

“Bene per il metodo scelto dalla ministra – ha dichiarato Elvira Serafini –, per la prima volta si sceglie di ascoltare i rappresentanti del personale per definire l’Atto di indirizzo. Ora si tratta di riempiere il documento di contenuti privilegiando obiettivi concreti e realizzabili che assicurino tutele normative e economiche per tutto il personale di Scuola, Università, Ricerca, Afam e dirigenti scolastici”.

“Noi, come SNALS-Confsal – ha concluso Serafini –, daremo il nostro contributo per valorizzare in sede contrattuale le funzioni del personale, anche in un quadro di rafforzamento dei livelli contrattuali di ogni singola istituzione in cui esso opera”.

Quantificazione economie del MOF a.s. 2015-16; CCNI MOF 2016-17 e 2017-18

Si è tenuto il 23 maggio, presso la Direzione generale delle risorse umane e finanziarie, un incontro con il seguente o.d.g.:

  • Quantificazione economie a.s. 2015-16;
  • Criteri di ripartizione CCNI a.s. 2017-18;
  • Stato avanzamento della certificazione del CCNI a.s. 2016-17.

Per quanto attiene alle economie a.s. 2015-16 l’Amministrazione ha dichiarato che tale contrattazione potrà essere sottoscritta solo dopo che Funzione Pubblica e MEF avranno certificato la consistenza definitiva dell’ammontare del MOF di tale anno scolastico.

Le economie sono già state quantificate ed ammontano a 3.632.039,85 euro.

L’orientamento è di utilizzare tali economie per l’indennità di bilinguismo e trilinguismo per le istituzioni scolastiche del Friuli Venezia Giulia; per gli oneri relativi alle indennità al sostituto del DSGA e per i turni notturni e festivi svolti dagli educatori e dal personale ATA presso i convitti.

Per quel che riguarda invece il secondo punto all’o.d.g l’Amministrazione ha dichiarato che non sarà possibile avviare tale contrattazione, finché non sarà certificato da Funzione Pubblica e MEF l’analogo CCNI per l’a.s. 2016-17.

Circa lo stato di avanzamento della certificazione del CCNI relativo all’a.s. 2016-17, l’Amministrazione ha dichiarato che sta per giungere in dirittura di arrivo. Quando perverrà la certificazione di Funzione Pubblica e MEF, formulata ai sensi dell’art. 40 del D.Lgs. 165/2001 e successive modifiche e integrazioni, si potrà sottoscrivere il  CCNI per l’a.s. 2016-17 e si avvierà la contrattazione per il 2017-18.

Il Direttore generale, dott. Greco ha comunicato, infine, che è stato certificato l’ammontare delle risorse necessarie per procedere al pagamento delle indennità del sostituto del DSGA per l’a.s. 2014-15. Quanto prima il Ministero potrà attivare i provvedimenti di sua competenza da inviare all’ARAN per la definizione dello specifico CCNL per i successivi anni scolastici.

La delegazione SNALS-Confsal, nel suo intervento, ha, tra l’altro:

  • sottolineato, ancora una volta, i gravissimi ritardi delle procedure di certificazione, visto che il CCNI relativo al MOF 2016-17 non è stato ancora certificato, nonostante sia trascorso quasi un anno dalla sottoscrizione dell’ipotesi di CCNI;
  • chiesto con forza all’Amministrazione di procedere, quanto prima, all’apertura del tavolo finalizzato al rinnovo del CCNI per il riparto del MOF per l’a.s. 2017-18;
  • affermato che vanno date le dovute certezze alle scuole, per garantire una adeguata programmazione delle attività già dai primi giorni del nuovo anno scolastico;
  • evidenziata l’importanza di non frapporre ulteriori indugi all’avvio delle procedure propedeutiche alla contrattazione in sede ARAN.

 

 

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, passaggio docenti da ambito a scuola, discipline specifiche licei musicali: incontro al MIUR

Il 18 maggio si è tenuto al MIUR un incontro con il seguente o.d.g.:

  • Proposta ipotesi CCNI utilizzazioni relativo all’a.s. 2017/18;
  • Indicazioni operative per il passaggio da Ambito a Scuola.

Inoltre, all’ordine del giorno è stata aggiunta, a seguito della richiesta congiunta di SNALS-Confsal, FLC Cgil, CISL Scuola e UIL Scuola RUA, la problematica della distribuzione delle cattedre di organico di diritto delle discipline specifiche nei diversi licei musicali.

Il primo punto all’o.d.g., relativo al CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente ed educativo per l’a.s. 2017-18 sarà trattato a partire da martedì 23/5 p.v.

È stata trattata, nel pomeriggio di oggi, la parte di CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2017-18 inerente il personale ATA (leggi più avanti).

Sulle indicazioni operative per il passaggio del personale docente da ambito a scuola, l’Amministrazione ha chiesto alle OO.SS., che non avevano condiviso alcuni contenuti della nota n. 16977/17, di esprimere quali fossero le criticità.

A tal proposito la delegazione SNALS-Confsal ha:

  • affermato con forza l’inaccettabilità della emanazione, da parte dell’Amministrazione di una nota applicativa di un contratto – peraltro ancora in ipotesi -, senza un proficuo e preventivo confronto con le organizzazioni sindacali firmatarie;
  • evidenziato i punti di non condivisione sui contenuti della citata nota;
  • richiesto sostanziali modifiche alla stessa;
  • proposto che le operazioni di competenza degli USR, previste al comma 8, dell’Ipotesi di CCNI sul passaggio da ambito territoriale a scuola per l’a.s. 2017-18 che recita “a tal fine, l’ufficio scolastico procede secondo il punteggio dei relativi elenchi per graduatorie”, siano effettuate con convocazione degli interessati, ovviamente in ordine di punteggio. Ciò consentirebbe di evitare il grave malcontento del personale docente interessato, manifestatosi lo scorso anno, a seguito dell’effettuazione delle operazioni d’ufficio, in base alla tabella di viciniorità.

Per quanto attiene la parte dei licei musicali, lo SNALS-Confsal e le altre OO.SS. si sono battute per l’emanazione di una specifica nota da parte del MIUR, in relazione alla mobilità professionale verso le discipline specifiche dei licei musicali.

In particolare, la delegazione SNALS-Confsal, anche in considerazione delle situazioni di disagio evidenziate dalle strutture provinciali e regionali del sindacato, è intervenuta sulla bozza predisposta dall’Amministrazione, cercando, insieme alle altre OO.SS., in un lunghissimo confronto, di integrare le proposte dell’Amministrazione, fornendo indicazioni chiare. In tempi brevissimi, forse in giornata, dovrebbe essere emanata una specifica nota. L’obiettivo perseguito dalla nostra e dalle altre organizzazioni sindacali è quello di ottenere la stabilizzazione del maggior numero possibile di docenti dei licei musicali, favorendo, così, sia i passaggi previsti dal CCNI della mobilità, sia le nomine in ruolo.

Lo SNALS-Confsal ha evidenziato il fatto che molte province hanno ottenuto l’istituzione dei licei musicali con un anno di ritardo rispetto alle altre e, conseguentemente, fruendo di un organico meno ampio, si potrebbero creare situazioni di disparità e malcontento del personale interessato, aspirante al passaggio sulle discipline specifiche dei licei musicali, dopo anni di utilizzo.

La nota concordata fornirà, inoltre, alcune dettagliate istruzioni operative per l’attuazione dei commi 9 e 10 dell’art. 4 del CCNI 11/4/2017 (mobilità a.s. 2017-18).

CCNI Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie riferito al personale ATA a.s. 2017-18

Si è svolto nel pomeriggio odierno, il confronto teso a definire la parte riferita al personale ATA del CCNI concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2017-18.

Nel corso dell’incontro è stato esaminato l’intero articolato e le annesse tabelle di valutazione e si è convenuto di non apportare modifiche rispetto all’impianto definito per l’attuale anno scolastico, riservandosi, nel contempo, solo una riflessione sul sistema delle precedenze da rendere, come consuetudine, omogeneo con quello che si definirà per il personale docente ed educativo.