SNALS-Confsal: Elvira Serafini è il nuovo Segretario generale del Sindacato autonomo

Si è tenuto a Fiuggi dall’8 al 10 maggio il Consiglio nazionale dello SNALS, che ha visto con l’elezione di Elvira Serafini a nuovo Segretario generale del Sindacato autonomo dei lavoratori della scuola.

Serafini, 62 anni, tarantina, è stata negli ultimi 10 anni Segretario provinciale di Taranto e consigliere nazionale. La candidatura è avvenuta all’unanimità. È la prima donna ad assumere la carica di Segretario generale dello SNALS-Confsal.

Nel primo giorno dell’assise, Nigi aveva chiesto al Consiglio di accettare le sue dimissioni. Alla guida del sindacato dal 2001, Nigi lascia con l’obiettivo di “accelerare il rinnovamento”. “Lascio, ha dichiarato, uno SNALS forte nella confermata consistenza associativa e nella sua capacità propositiva, lontano dalle ideologie e dalle mode ricorrenti che tanto hanno danneggiato la scuola pubblica italiana e chi vi lavora”.

Nigi, che è anche Segretario generale della Confsal (cui lo SNALS aderisce), dichiara di voler puntare su una politica sempre più incisiva della confederazione autonoma, giunta sotto la sua guida a essere la quarta confederazione sindacale italiana. 

È compito ora del nuovo Segretario generale Serafini portare avanti il rinnovamento dello SNALS, favorendo anche il ricambio generazionale: “La nostra base è ampia, il Sindacato è ben radicato ed è fortemente impegnato nella lotta contro la deriva di questa scuola dal ‘merito perduto’. La nostra visione è chiara, proseguiremo a lavorare per la serietà degli studi, per la difesa della professionalità dei docenti, per il riconoscimento e il rispetto sociale della figura dell’insegnante”.

 

La voce del MIUR sui decreti attuativi della «Buona Scuola»

Il Ministero ha pubblicato una scheda complessiva di approfondimento sugli otto Decreti Legislativi approvati per delega prevista dalla legge 107/2015 sulla cosiddetta «Buona Scuola».

I Decreti Legislativi, di cui si attende ancora la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, hanno ad oggetto i seguenti temi:

  1. formazione e accesso ai ruoli del personale docente della scuola Secondaria e tecnica;
  2. promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità;
  3. revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, e raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale;
  4. sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e per i bambini in età compresa dalla nascita fino ai sei anni;
  5. effettività del diritto allo studio;
  6. promozione della cultura umanistica e sostegno alla creatività;
  7. disciplina della scuola italiana all’estero;
  8. valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato.

Allegato

 

Obblighi di trasparenza e aggiornamento relativo all’art. 14 del D.lgs 33/2013

 

L’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia richiama la recentissima delibera ANAC, numero 382 del 12 aprile 2017, recante “Sospensione dell’efficacia della delibera n° 241/2017, limitatamente alle indicazioni relative all’applicazione dell’art. 14 co. 1 lett. C) ed F) del d.lgs. 33/2013 per tutti i dirigenti pubblici […]”.

Al riguardo, si resta pertanto in attesa di ulteriori conseguenti determinazioni.

Allegati:

allegati
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AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE USR MARZO 2017
Filename : amministrazione-trasparente-usr-marzo-2017.pdf (185 kB)

Firmato il contratto della mobilità 2017-18 e la pre-intesa sull’assegnazione alle scuole dei docenti titolari di ambito

sigle sindacali unitarie più rappresentative

Sottoscritto in via definitiva il contratto integrativo sulla mobilità del personale scolastico per l’anno scolastico 2017-18. La firma è arrivata quasi a mezzanotte dell’11 aprile, dopo aver definiti i tempi e le modalità con cui si procederà all’attribuzione della scuola ai docenti titolari di ambito. A tal fine sarà il Collegio dei docenti a deliberare, attingendoli da una tabella nazionale, i requisiti professionali richiesti in coerenza con il PTOF di istituto. I Segretari generali dei sindacati Snals Confsal, Flc Cgil, Cisl scuola e Uil scuola si dicono molto soddisfatti dell’intesa raggiunta dopo una lunga e complessa trattativa che ha dovuto superare i molti ostacoli posti dalla legge 107/15 che aveva sottratto questa materia alla contrattazione.

È anche importante la quota di posti riservati alle assunzioni, superiore a quella stabilita negli anni precedenti.

Per quanto riguarda l’assegnazione della sede ai docenti, lo specifico accordo viene definito contestualmente alla firma definitiva del contratto sulla mobilità, com’era nell’intesa politica del 29 dicembre 2016. È stato fatto, con questa firma, un significativo passo avanti verso la riaffermazione del primato del contratto nella regolazione del rapporto di lavoro, in pratica una prima concreta attuazione di quanto prevede l’accordo di palazzo Vidoni sulla contrattazione nel settore pubblico.

Il Ministero, insieme col Contratto, dovrà ora emanare l’ordinanza che disciplina lo svolgimento di tutte le operazioni, dalla presentazione delle domande alla gestione dei movimenti. Grazie al contratto sottoscritto, si potrà porre rimedio alle tante penalizzazioni subite lo scorso anno dalle docenti e dai docenti e si rende possibile una corretta e tempestiva gestione delle operazioni di avvio del nuovo anno scolastico.

sigle sindacali unitarie più rappresentative

 

 

Buona Scuola, la riforma incompiuta: approvati 8 dei 9 decreti

Sia pure con circa tre mesi di ritardo rispetto al termine fissato dalla delega (18 mesi dal 16 luglio 2015, data di entrata in vigore della legge 107) otto dei nove decreti legislativi previsti dall’articolo 181 della Buona Scuola sono stati varati dal Consiglio dei ministri dello scorso 7 aprile.

Con questo atto e con il lavoro fatto in questi mesi dalla ministra Fedeli insieme alla presidenza e ad altre strutture del governo, si completa e si vara definitivamente la riforma della scuola”, è stato il misurato commento del premier Paolo Gentiloni, che parla di una “notevole iniezione di qualità nella nostra scuola”.

Non era scontato che il lavoro avviato tre anni prima da un premier e da un ministro diverso sarebbe andato in porto nel sostanziale rispetto dei contenuti e dei tempi indicati dalla legge per l’esercizio della delega. Una robusta correzione di rotta sulla Buona Scuola avrebbe potuto essere giustificata alla luce dell’esito del referendum del 4 dicembre, sul quale a giudizio di molti osservatori la legge 107 aveva pesantemente influito favorendo il successo del no.

Questo non è avvenuto. La legge, coi suoi pregi e i suoi difetti, è andata in porto, sia pure con qualche lieve aggiustamento accolto dai Sindacati scuola.. Da questo punto di vista si può dire che l’operazione di ricucitura del rapporto politico tra Esecutivo e mondo della scuola, passata attraverso la sostituzione del distaccato ministro-rettore Giannini con la dialogante ministra-ex sindacalista Fedeli, ha avuto successo, non a scapito della legge.

Che valutazione complessiva dare, a decreti varati? Vedremo nei prossimi due-tre anni quale sarà l’impatto effettivo delle non poche novità contenute nella legge. Per ora, a caldo, si può dire questo: condizionata dalle mediazioni intervenute, prima e durante l’iter parlamentare, che ne hanno modificato il profilo originario, vincolata al rispetto dei pluri-richiamati limiti di spesa fatti inserire a pioggia nella legge 107 dal Ministero dell’Economia, ulteriormente limata nei suoi aspetti più innovativi dal pragmatismo relazionale della ministra Fedeli, la Buona Scuola che esce dai Decreti legislativi si presenta per vari aspetti come un esempio di riformismo incompiuto.

ringraziamo Tuttoscuola per la concessione accordata
alla Segreteria regionale dello SNALS lombardo

Sottoscritto il CCNI per la mobilità del personale docente, educativo ed ATA per l’a.s. 2017-18 – Al via le domande

Nella tarda serata dell’11 aprile 2017, quasi a mezzanotte, si è finalmente pervenuti, al termine del lungo iter di verifica congiunta di F.P. e MEF, ai sensi dell’art. 40 del D.Lgs. 165/2001 e successive modifiche e integrazioni, alla sottoscrizione definitiva del Contratto Nazionale Integrativo per la mobilità del personale docente, educativo ed ATA per l’anno scolastico 2017-18.

Le domande del personale docente saranno prodotte, con procedura POLIS. Le date previste dalla OM alla firma del Ministro sono le seguenti: dal 13 aprile al 6 maggio.

Le domande di mobilità del personale ATA saranno prodotte con procedura POLIS dal 4 maggio al 24 maggio.

Le domande del personale educativo saranno prodotte, in formato cartaceo dal 13 aprile al 6 maggio.

Le domande di mobilità del personale docente insegnanti di religione cattolica saranno prodotte in cartaceo dal 13 aprile al 16 maggio 2017.

La mobilità professionale verso le discipline specifiche dei licei musicali saranno prodotte, in formato cartaceo, dal 16 aprile al 6 maggio.

Tali date saranno ufficializzate più tardi con la firma, da parte del Ministro Fedeli, delle due O.M., per l’a.s. 2017-18 relative, rispettivamente al personale docente educativo ed ATA e al personale docente di religione cattolica.

Siamo consapevoli che, purtroppo, le date coincidono con un periodo di festività e ponti ma le stesse sono stati inevitabili, a causa dei ritardi nei vari passaggi di verifiche interne al MIUR e della verifica congiunta di Funzione Pubblica e MEF del CCNI, adempimenti sopra citati e al fine di garantire il regolare inizio dell’anno scolastico.

Lo Snals-Confsal ritiene positiva sia la sottoscrizione del CCNI per la mobilità del personale docente educativo ed ATA, che, tra l’altro, supera molti limiti e negatività della legge 107/2015, sia la sottoscrizione della pre intesa contrattuale sulla assegnazione alle scuole dei docenti titolari di ambito, che prevede, come da sempre richiesto nei vari incontri contrattuali ed a livello politico, dal nostro sindacato, l’utilizzo dello strumento contrattuale del CCNI e riconosce il protagonismo del collegio dei docenti che, in coerenza ai contenuti del PTOF e del piano di miglioramento dell’istituzione scolastica, effettua una importante e specifica delibera, per individuare fino ad un massimo di 6 titoli ed esperienze specifiche, tra quelli contenuti nell’allegato A all’Ipotesi di CCNI.

Il testo del CCNI  della mobilità, appena sottoscritto, risulta sostanzialmente identico a quello firmato in ipotesi, in data 31 gennaio u.s., con l’ovvia modifica della data di sottoscrizione.

Ad ogni buon conto, riportiamo, di seguito, alcuni aspetti del CCNI già evidenziati a seguito della sottoscrizione della ipotesi:

All’art. 1– CAMPO DI APPLICAZIONE E DURATA DEL CONTRATTO – vi segnaliamo l’importante affermazione innovativa prevista al comma 1): “L’accordo per il pubblico impiego sottoscritto il 30 novembre tra le OO.SS. e il Ministro per la semplificazione e la Funzione Pubblica, definisce il contesto complessivo delle relazioni sindacali, nell’ambito del quale si definisce il presente contratto”;

al comma 2) si precisa che il CCNI disciplina la mobilità del personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, esclusivamente per l’a.s. 2017/2018;

al comma 4), in aggiunta alla consueta precisazione di possibile stipulazione di un ulteriore atto negoziale, anche su richiesta di un solo soggetto firmatario, per recepire possibili conseguenze sulla mobilità di eventuali interventi normativi, sono state inserite, tra le possibilità previste, anche le esigenze relative alle zone colpite dai recenti eventi sismici.

TITOLO I – PERSONALE DOCENTE

All’art. 2– DESTINATARI – si prevede che le disposizioni relative ai trasferimenti e passaggi si applicano a tutti i docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Al comma 2) si precisa, per i docenti, ancora in attesa di titolarità definitiva nella provincia, o che abbiano perso la titolarità definitiva, che gli stessi sono tenuti a presentare domanda di trasferimento e, in caso di mancata presentazione della domanda, sono sottoposti a mobilità d’ufficio, considerando come partenza il primo ambito della provincia di titolarità.

Inoltre, al comma 3) si stabilisce che i docenti immessi nei ruoli, ai sensi dell’art. 1, comma 98, lett. b) e c) della legge 107/15 (nominati in ruolo con procedura nazionale), che non abbiano ottenuto, nel corso della mobilità 2016/2017 un ambito territoriale di titolarità, partecipano alle operazioni tra province diverse. In caso di mancata presentazione della domanda tali docenti sono trasferiti, con punti zero, partendo dalla provincia di immissione in ruolo.

All’art. 3– MOBILITÀ TERRITORIALE – al comma 1) si precisa che la mobilità per l’a.s. 2017/2018 è attuata per scuole e/o ambiti territoriali.

Al comma 2) si prevede che, nel movimento, il posto coperto da docente che abbia ricevuto l’incarico triennale è considerato indisponibile, fino a quando lo stesso non ottenga, a domanda, tramite la mobilità, altra titolarità di scuola o di ambito.

Altra importante precisazione è quella contenuta al comma 3) che prevede: “in attesa del coordinamento normativo previsto dall’art. 1, comma 180, della legge 107/2015 e in applicazione dell’art. 1, comma 1, per l’a.s. 2017/2018, il vincolo di cui all’art. 399, comma 3, del Testo Unico di cui al Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297, non viene applicato”. Conseguentemente anche i docenti immessi nei ruoli potranno partecipare alla mobilità interprovinciale, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di nomina previsto dal citato articolo del Testo Unico.

Al comma 6) si chiarisce che le preferenze di scuola sono espresse attraverso il Codice di istituzione scolastica autonoma, con l’eccezione dei CPIA, dei percorsi di secondo livello del sistema di istruzione degli adulti, scuole carcerarie od ospedaliere o sezioni di scuola speciale.

Al comma 7) è stato previsto, relativamente alle autonomie scolastiche ubicate in comuni diversi, che le modalità e i criteri per l’assegnazione dei docenti ai posti ubicati in comuni diversi rispetto a quello sede di organico, siano definiti in contrattazione di istituto.

All’art. 4– MOBILITÀ PROFESSIONALE – vi evidenziamo:

al comma 9) la mobilità professionale sui posti degli insegnamenti specifici dei licei musicali, disponibili per la mobilità professionale sia di cattedra che di ruolo; la stessa avviene secondo le seguenti priorità:

al punto a. il personale che ha insegnato per almeno 10 anni continuativi nella specifica disciplina nei soli istituti dove erano già attivate le sperimentazioni di ordinamento di liceo musicale (il cui elenco, previsto dalla nota 8822/2014, è inserito nella nota 4 allo stesso);

al punto b.  si prevede la successiva precedenza, ai fini del passaggio nella sola sede di attuale servizio, per il personale che ha insegnato, nella specifica disciplina e nella stessa sede dei licei musicali, istituiti a partire dall’a.s. 2010/2011, graduato in base al numero di anni di effettivo servizio e, nel caso di pari numero di anni, in base alle tabelle dell’All. 2 –Mobilità professionale.

Ogni Ufficio Scolastico Territoriale definirà le graduatorie provinciali per ciascuna classe di concorso, da utilizzarsi, in caso di concorrenza tra più aspiranti, per l‘individuazione del personale da confermare nella sede di servizio.

Al comma 10) si prevede una successiva graduazione del restante personale che aspiri al passaggio di cattedra o di ruolo su tali insegnamenti nei licei musicali, in base agli anni di effettivo servizio nei medesimi licei e, in caso di concorrenza sulla base delle tabelle di cui all’All. 2; il passaggio può essere richiesto su un solo liceo musicale, anche di provincia diversa.

All’art. 5– MOBILITÀ TERRITORIALE E PROFESSIONALE DEL PERSONALE DOCENTE TRANSITATO NEI RUOLI STATALI – al comma 2) si prevede l’indisponibilità per la mobilità in entrata dei posti presso gli istituti dove è stata attuata la statizzazione, in caso non sia stato ancora perfezionato il transito di tali docenti considerando, separatamente, classe di concorso e, ciascun ruolo (diplomati o laureati).

All’art. 6– PROCEDIMENTO DEI TRASFERIMENTI E DEI PASSAGGI – si prevede al comma 1) che ogni docente potrà esprimere, con un’unica domanda, fino a 15 preferenze di cui al massimo 5 scuole, appartenenti al proprio ambito o ad ambiti diversi, sia per la mobilità provinciale che per quella interprovinciale; per tale ultima mobilità sarà possibile esprimere anche codici sintetici delle province. La mobilità provinciale precede quella interprovinciale.

Al comma 2) si precisa che le preferenze richieste nella domanda sono esaminate nell’ordine indicato dall’aspirante e secondo il punteggio e le precedenze di ciascuna. In caso di parità prevale l’anzianità anagrafica.

Al comma 7) si prevede che per accedere in tutti gli ordini di scuola ai posti di sostegno o, relativamente alla scuola primaria, ai posti di lingua, il docente deve esprimere nel modulo domanda con quale ordine di preferenza intende essere trattato.

Al comma 9) si prevede che prima di eseguire la mobilità gli Uffici scolastici assegneranno l’ambito di partenza per i docenti già di ruolo e in attesa di sede definitiva, ad eccezione del personale immesso nei ruoli ai sensi dell’art. 1, comma 98, lett. b) e c) della legge 107/2015 (nominati in ruolo con procedura nazionale), che non ha ottenuto titolarità su ambito territoriale.

All’art. 8– SEDI DISPONIBILI PER LE OPERAZIONI DI MOBILITÀ – vi segnaliamo: al comma 6) si prevede l’accantonamento, ai fini delle immissioni in ruolo autorizzate per l’a.s. 2017/2018, del 60% delle disponibilità determinate al termine dei trasferimenti provinciali.

Al comma 7) si prevede, ai fini dell’effettuazione dei trasferimenti per scuole o per ambiti di provincia diversa da quella di titolarità, il limite del 30% delle disponibilità determinate al termine dei trasferimenti provinciali.

Al comma 8) si prevede l’attuazione della mobilità professionale del personale docente nel limite del 10% delle disponibilità determinate al termine dei trasferimenti provinciali.

Al comma 9) è stato precisato che il calcolo dei contingenti previsto nei commi precedenti si effettua con arrotondamento, all’unità successiva del resto decimale più alto. E’ stato altresì prevista nel caso di resto pari, l’assegnazione del posto alla mobilità territoriale.

Al comma 12) si prevede, per la mobilità professionale verso i posti delle nuove classi di concorso dei licei musicali previsti al comma 9) dell’art. 4, l’utilizzo del 50% di tutti i posti vacanti e disponibili e si prevede, in caso di posto unico o resto dispari, l’assegnazione del posto alla mobilità professionale.

All’art. 9– MODALITÀ DI INDICAZIONE DELLE SEDI DI ORGANICO – al comma 1) si prevede che ai fini dei trasferimenti e passaggi nella scuola dell’infanzia siano utilizzabili i posti dell’organico, di sostegno, di tipo speciali, i posti presso le scuole ospedaliere. Si puntualizza, altresì, che i posti dell’organico, di sostegno e di tipo speciale sono richiedibili mediante il codice di scuola sede di organico dei docenti. Analogamente per la scuola primaria, i posti di sostegno, di tipo speciale e i posti dell’organico sono richiedibili mediante indicazione del codice sede di organico docenti. Anche l’organico delle scuole secondarie di I e II grado è richiedibile con l’indicazione del codice sede di organico risultante dai bollettini.

Tale innovazione deriva dalla nuova impostazione dell’organico, per il quale l’Amministrazione, unilateralmente, ha stabilito che l’organico del personale docente avrà un codice unico, in attuazione del contenuto della legge 107/2015. In tal senso si ricorda che l’organico non è materia di contrattazione ma soltanto di informativa alle OO.SS., peraltro non ancora effettuata.

La novità riguarda particolarmente il personale docente della scuola secondaria di I e II grado che, precedentemente, esprimeva, ai fini del trasferimento a sezioni staccate o associate uno specifico codice.

All’art. 10– MODALITA’ DI ASSEGNAZIONE AI CENTRI TERRITORIALI PER L’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE DELL’ETA’ ADULTA DI CUI AL DPR 29 OTTOBRE 2012 N. 263 NELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO – al comma 3) si prevede che, in caso di indicazione di preferenza di tipo “ambito” o “provincia” non sia possibile includere le sedi di organico del CPIA richiesto, eventualmente situate in altre province; queste, invece, potranno essere richieste nelle cinque preferenze di scuola.

All’art. 11– MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE DELLE CATTEDRE E DEI POSTI CON TITOLARITA’ DI SCUOLA – CATTEDRE INTERNE ED ESTERNE – al comma 7) si precisa il caso di costituzione ex novo di una cattedra orario con completamento esterno da assegnare, ad uno dei docenti in servizio su cattedra nel corrente a.s. e si puntualizza che tale assegnazione avverrà in base alla graduatoria interna di istituto, con aggiornamento dei titoli al 31 agosto e con le precisazioni previste dall’art. 13, comma 3, lett. c) del CCNI. Si conferma, inoltre, come già previsto negli aa.ss. precedenti che, in presenza di più richieste volontarie di assegnazione alla cattedra orario esterne, i criteri di applicazione delle precedenze di cui all’art. 13, comma 1, sono demandati alla contrattazione di istituto.

All’art. 13– SISTEMA DELLE PRECEDENZE ED ESCLUSIONI DALLA GRADUATORIA INTERNA D’ISTITUTO – è stata prevista al punto IV la precedenza per assistenza al coniuge ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità; assistenza da chi esercita la tutela legale, che nel CCNI 2016/2017 era inserita quale precedenza V; inoltre al punto V è stata prevista la precedenza per il personale trasferito d’ufficio negli ultimi 8 anni richiedente il rientro nel comune di precedente titolarità, precedenza che lo scorso anno era inserita al punto IV. Inoltre sono state effettuate in tutto l’articolo, in relazione alle varie precedenze, modifiche che tengono conto del fatto che non esiste più, a seguito dell’accordo politico del 29/12, la preferenza di tipo sintetico “comune”, ma soltanto quella di tipo “scuola o ambito” e, ai fini dei trasferimenti interprovinciali, quella sintetica “provincia”. Inoltre, ai fini delle precedenze previste per il coniuge, è stata inserita anche la parte dell’unione civile, ai sensi della L. 76 del 20/5/2016.

All’art. 17– CONTENZIOSO – al comma 2) è stato previsto, in relazione alle controversie riguardanti le materie della mobilità, che gli interessati potranno fare richiesta di conciliazione, entro 10 gg dalla pubblicazione degli esiti della mobilità, all’Ufficio presso il quale hanno presentato domanda. In caso di conciliazione per trasferimenti verso province di diverse regioni, l’Ufficio Scolastico che ha ricevuto la domanda acquisisce la valutazione dell’USR relativo alla provincia richiesta. Il comma precisa, inoltre, che non verranno considerate altre forme di contestazione dell’esito del trasferimento, tranne quelle previste in sede di giustizia amministrativa o civile. Analogamente il comma 3) stabilisce che l’accesso agli atti relativi alle procedure di mobilità sia di competenza dell’ufficio presso il quale è stata presentata la domanda di mobilità, che acquisirà anche gli atti relativi a domande presentati presso altri uffici.

L’esito della mobilità verrà notificato a ciascun docente, compresi coloro che non hanno ottenuto il trasferimento.

All’art. 19– INDIVIDUAZIONE PERDENTI POSTO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA – è stato previsto, al comma 7), per l’individuazione delle situazioni di soprannumero relative all’organico dell’autonomia per l’a.s. in cui sono disposti i trasferimenti, in caso di concorrenza tra più insegnanti, che gli stessi siano considerati in soprannumero, ai fini del trasferimento d’ufficio in base al seguente ordine: 1) docenti a t.i., entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali riorganizzati nei CPIA, con decorrenza dal precedente 1° settembre, per mobilità volontaria o per conferimento di incarico triennale; 2) docenti a t.i. entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali riorganizzati nei CPIA, con decorrenza dagli anni scolastici precedenti a quello di cui al punto sopra o dal precedente 1° settembre, per mobilità d’ufficio o a domanda condizionata, anche se soddisfatti in una delle preferenze richieste.

È stata, inoltre, prevista l’esclusione da tali graduatorie dei docenti beneficiari delle precedenze di cui ai punti I, III, IV e VII dell’art. 13 del CCNI.

All’art. 21– INDIVIDUAZIONE PERDENTI POSTO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO – è stata prevista, al comma 11) una dizione analoga a quella utilizzata all’art. 19 comma 7), prevedendo, tra l’altro, anche l’esclusione dalle graduatorie dei docenti beneficiari delle precedenze di cui ai punti I, III, IV e VII dell’art. 13.

TABELLE DI VALUTAZIONE DEI TITOLI PERSONALE DOCENTE

Nella Tabella A) – TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI – AI FINI DEI TRASFERIMENTI A DOMANDA E D’UFFICIO PER PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO, nella parte A1) – anzianità di servizio – al punto B) è stata prevista una valutazione di punti 6, ai soli fini della mobilità volontaria per ogni anno di servizio preruolo o di altro servizio di ruolo riconoscibile ai fini della carriera e per ogni anno di servizio preruolo o di altro servizio di ruolo prestato nella scuola dell’infanzia; rimane, invece, confermata per la mobilità d’ufficio la consueta valutazione, cioè punti 3, non essendo stata innovata, in alcun modo, la valutazione prevista dalla Tabella per la mobilità d’ufficio. Analoga modifica è stata attuata al punto B1) per i medesimi servizi prestati nelle piccole isole, ai fini del punteggio aggiuntivo.

Inoltre, nella Tabella B) – TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI AI FINI DELLA MOBILITA’ PROFESSIONALE DEL PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO, nella parte B1) – anzianità di servizio – al punto B) per il servizio preruolo o in altro ruolo riconosciuto o riconoscibile ai fini della carriera o servizio preruolo o di altro servizio di ruolo prestato nella scuola dell’infanzia e al punto B1) il punteggio aggiuntivo per il servizio prestato nelle piccole isole, è stato stabilito in ragione di punti 6 per ogni anno.

TITOLO II –PERSONALE EDUCATIVO

All’art. 28– DESTINATARI – al comma 1 si prevede che il trasferimento può essere richiesto per singole istituzioni, comuni o province, richiedendo non più di 9 province oltre a quella di titolarità.

Al comma 2) di tale articolo si precisa, inoltre, quanto segue: “per i movimenti relativi all’a.s. 2018/2019 l’Amministrazione si impegna a consentire a tale personale la presentazione delle domande e la relativa gestione in modalità digitale”.

All’art. 29– FASI DEI TRASFERIMENTI E PASSAGGI – si confermano, per il personale educativo, tre distinte fasi dei trasferimenti (comunale, provinciale e mobilità professionale/interprovinciale), nel limite del 50% delle disponibilità provinciali, considerato il personale in esubero.

TITOLO III – DISPOSIZIONI GENERALI PERSONALE ATA –

Vi segnaliamo che all’art. 34 – CAMPO DI APPLICAZIONE, DURATA E DECORRENZA – si prevede che alla mobilità può partecipare anche il personale che, per qualsiasi motivo, non abbia ancora la sede di titolarità, ivi compreso il personale della Croce Rossa e degli Enti di area vasta che transita nel comparto scuola nei ruoli ATA, ai sensi della legge 190/2014 (art. 1, comma 425), nel corso dell’a.s. 2016/2017.

Inoltre, all’art. 40 – SISTEMA DELLE PRECEDENZE ED ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA INTERNA DI ISTITUTO – in analogia a quanto effettuato per il personale docente all’art. 13 del CCNI, è stata prevista l’inversione delle precedenze IV e V, rispetto al CCNI per l’a.s. 2016/2017.

All’art. 48 – SEZIONI ASSOCIATE (EX SEZIONI STACCATE O COORDINATE) – in analogia a quanto previsto all’art. 3, comma 7 per il personale docente, si è stabilito che, in caso di istituzioni scolastiche con sedi ubicate in comuni diversi rispetto a quello sede di organico, il personale sia assegnato a tali sedi “secondo le modalità e i criteri definiti dalla contrattazione di istituto”.

TABELLE DI VALUTAZIONE

Vi segnaliamo, altresì, la modifica effettuata nella Tabella all. E – TABELLE DI VALUTAZIONE DEI TITOLI E DEI SERVIZI, tab A di valutazione dei titoli ai fini dei trasferimenti a domanda, d’ufficio e della mobilità professionale del personale ATA – nella parte prima – Anzianità di servizio -, al punto B) è stato previsto, ai soli fini dei trasferimenti a domanda, la valutazione di ogni mese di servizio non di ruolo o altro servizio riconosciuto o riconoscibile a punti 2, con le precisazioni contenute nelle note 3 e 11 di tale tabella.

Nulla è stato innovato per i trasferimenti d’ufficio.

Va evitato un nuovo strappo con il mondo della scuola. Chieste sostanziali modifiche alle deleghe della Legge 107

comunicato unitario rilasciato dalle OO.SS.

sigle sindacali unitarie più rappresentative

Si è concluso nella tarda serata del 4 aprile il confronto tra sindacati scuola e il sottosegretario  Vito De Filippo sulle deleghe della legge 107/2015.  Il MIUR ha sottoposto il testo di sette degli otto schemi di delega (esclusa la valutazione) modificati sulla base dei pareri espressi dalle Commissioni Cultura di Camera e Senato.

Il confronto si è svolto in tempi ristrettissimi, tali da rendere assai complicato approfondire temi complessi come quelli trattati dalle deleghe. Il governo non è stato in grado di assicurare, nell’esercizio della delega, il giusto livello di coinvolgimento su materie che per loro natura avrebbero richiesto una discussione ampia nel mondo della scuola.  La possibilità di rimediare in fase applicativa a molte delle criticità della legge 107, ampiamente rappresentate nelle audizioni parlamentari e ribadite nel corso dell’incontro al MIUR, è risultata pertanto in  gran parte compromessa.

Nel merito, valutiamo positivamente alcune modifiche frutto dei confronti con le Commissioni Parlamentari, con particolare riferimento alla decisione di procedere con un piano straordinario di assunzioni dei docenti della scuola secondaria (con una fase transitoria del nuovo sistema di reclutamento) e ai profondi e condivisi cambiamenti apportati al testo della delega sulle scuole italiane all’estero. Sul resto, tra molte incertezze ed ambiguità, come quella di sostituire l’abilitazione all’insegnamento con un titolo di specializzazione, non ci sono modifiche tali da far cambiare sostanzialmente le valutazioni critiche espresse durante le audizioni parlamentari.

Particolarmente grave la scelta di confermare l’impostazione di fondo della delega sull’inclusione, nonostante le numerose criticità da noi segnalate, la mancanza di posti aggiuntivi da destinare al potenziamento per le sezioni delle scuole dell’infanzia, le persistenti invasioni di campo su materie contrattuali riguardanti  docenti, dirigenti e ATA, la scarsa consistenza del percorso di generalizzazione della scuola dell’infanzia, il rilevante aumento dei carichi di lavoro per docenti e ATA per i quali si prevedono ulteriori funzioni e oneri a organico invariato.

Riteniamo che questo modo di procedere sia destinato ad aggravare la condizione di diffuso disagio che la scuola sta vivendo da tempo e ad allargare ulteriormente la frattura generata da scelte politiche sbagliate, assunte al di fuori dal necessario contesto di confronto e condivisione con la comunità scolastica, fattori decisivi di sostegno a processi di autentica innovazione.

Diventa per questo ancor più indispensabile dare al mondo della scuola concrete risposte su questioni essenziali:  

  • dalle deleghe alle tutele per il personale nell’organizzazione  e nei carichi di lavoro, al fine di garantire un più adeguato livello di efficacia e qualità del sistema scolastico;
  • mantenimento degli obiettivi indicati sul versante degli organici e delle assunzioni, con l’attivazione di 25.000 posti (per i quali vi è copertura nella legge di bilancio) a beneficio della continuità didattica;
  • positiva conclusione della trattativa sulla mobilità e dell’accordo per il passaggio da ambito a scuola;
  • avvio del negoziato per il rinnovo del contratto collettivo nazionale;
  • presa in carico del disagio professionale dei dirigenti scolastici, anche in tema di retribuzione e di valutazione.

Questi i temi principali su cui nelle prossime ore, pronti ad assumere le necessarie conseguenti iniziative di mobilitazione, misureremo la coerenza dei comportamenti e delle decisioni rispetto agli impegni che Governo e ministra hanno più volte assunto, insieme alla dichiarata volontà di ricostituire con le parti sociali e più in generale col mondo della scuola un clima di dialogo e di condivisione.

sigle sindacali unitarie più rappresentative

Mobilità a.s. 2017-18 – Non ancora fissate le date per le domande

Nel pomeriggio del 28 marzo 2017, si è tenuto al MIUR il previsto incontro con il seguente o.d.g.: “Manuale utente per l’inserimento delle domande in istanze Polis. Informativa circa la nota di invio del CCNI e dell’OM sulla mobilità”.

In realtà la riunione si è tutta incentrata sulla presentazione dei manuali utenti per l’inserimento delle domande in istanze POLIS; alla riunione, tra l’altro, erano presenti i rappresentanti di HP (gestore informatico della procedura di mobilità). Tali manuali, ancora in corso di elaborazione definitiva, saranno pubblicati sulla specifica pagina del MIUR, non appena partirà l’operazione di presentazione delle domande. Non è stato ancora possibile conoscere le date previste in quanto a ieri, non era stata ancora completata la verifica congiunta di MEF e Funzione Pubblica sulla ipotesi di CCNI sottoscritta in data 31 gennaio 2017. Come è noto, il CCNI potrà essere sottoscritto in via definitiva solo al termine di tale adempimento e dopo il conseguente assenso al completamento della procedura.

L’Amministrazione ha dichiarato che non era possibile ancora fare previsioni attendibili; la nostra e le altre delegazioni sindacali hanno sottolineato che, in tal modo, si rischia di vanificare il risultato di una trattativa serrata e di una sottoscrizione della ipotesi abbastanza tempestiva; hanno, tra l’altro, espresso preoccupazioni per l’inevitabile slittamento delle date di presentazione delle domande e per i conseguenti problemi di avvio dell’anno scolastico. Infatti, se le operazioni di mobilità saranno pubblicate tardi, non sarà facile effettuare tutte le altre operazioni relative alle nomine in ruolo e agli incarichi a tempo determinato in tempo utile per dare certezze al personale e garantire il diritto allo studio agli studenti.

Problematiche ATA: incontro al MIUR

Il 22 marzo si è tenuto al MIUR un incontro, determinato dalla richiesta congiunta delle OO.SS di voler discutere le innumerevoli problematiche del personale ATA.

L’Amministrazione rappresentata dal dott. Molitierno, della Direzione generale del personale della scuola e dalla dott.ssa Spinazzola per conto del Dipartimento, ha chiesto alle organizzazioni sindacali di rappresentare tutte le problematiche del personale ATA ritenute urgenti o di “interesse”.

La delegazione SNALS-Confsal, nel suo intervento, ha stigmatizzato, ancora una volta, le carenze e le negatività della legge 107 del 2015 che ha, tra l’altro, completamente dimenticato il personale ATA, tenendolo in considerazione ai soli fini di un accresciuto impegno e di un insostenibile aggravio dei carichi di lavoro.

Partendo da tale premessa la nostra delegazione ha:

  • chiesto l’istituzione di un organico potenziato per il personale ATA, come quello istituito per il personale docente, con la specificità dei compiti ATA;
  • sottolineato l’impellenza che il Parlamento emani una legge, su proposta governativa, per l’effettuazione di un urgente adeguato piano di assunzioni per il personale ATA;
  • chiesto l’abrogazione delle norme relative al taglio degli organici, apportati dalle varie leggi di stabilità e l’abrogazione delle norme sulle gravi limitazioni delle supplenze;
  • evidenziato l’importanza dell’introduzione della figura dell’assistente tecnico nelle scuole del primo ciclo, anche al fine del pieno funzionamento dei laboratori, del rispetto delle norme della sicurezza e di una miglior attuazione del diritto allo studio;
  • evidenziato l’importanza di un superamento delle esternalizzazioni, richiesta da sempre effettuata dal nostro Sindacato.

Inoltre, ha richiesto:

  • l’emanazione del bando di concorso ordinario per i DSGA;
  • la riattivazione delle procedure per la mobilità professionale interna;
  • il pagamento e il ripristino delle posizioni economiche del personale ATA;
  • l’urgente emanazione dell’atto di indirizzo per i DSGA in servizio su due scuole, a seguito di incarico previsto dall’art. 2 del CCNL 10/11/2014;
  • il superamento delle disfunzioni del sistema informativo generatesi anche a seguito del transito del personale in esubero ex dipendenti delle province e della Croce Rossa Italiana, prevedendo, tra l’altro, per gli stessi, talvolta privi del titolo richiesto, specifiche attività di formazione;
  • che si ponga un freno alle crescenti e drammatiche incombenze burocratiche (invio dati all’Inps dei compensi accessori, già comunicati al MEF e inserimento dati per la “card formazione docenti”, ecc. ….);
  • urgente revisione del regolamento delle supplenze, del tutto inadeguato in quanto risalente al 2000, recuperando, come base di discussione, un lavoro già effettuato tra OO.SS. e Amministrazione nel 2010, al quale era stato dedicato tanto impegno ed immotivatamente accantonato e dimenticato dall’Amministrazione.

Infine, la nostra delegazione ha accolto la proposta effettuata dagli altri sindacati di individuare le problematiche più urgenti, iniziando a trattarle immediatamente.

Il dott. Molitierno, in riferimento a tutte le questioni poste, ha iniziato a dare risposte su alcuni aspetti:

  • circa l’indennità per i DSGA che abbiano avuto incarico aggiuntivo in scuole sottodimensionate ha ricordato che tale compenso non è stato pagato dal 2014-15, in quanto i fondi derivanti dai risparmi non sono stati allocati su uno specifico capitolo e quindi non sono spendibili ma ha rassicurato che, a breve, perverrà la certificazione del 2014-15 ed ha fatto presente che stanno lavorando per una soluzione tecnica per gli aa. ss. 2015-16 e 2016-17;
  • per quanto attiene le posizioni economiche rimane sempre sospeso il pagamento antecedente al 1° gennaio 2015 per le 2828 posizioni economiche che non erano state inizialmente inserite a sistema a causa del blocco del flusso informatico del MEF.

Per quanto attiene le nuove posizioni economiche, va effettuata una nuova intesa ed, in tal senso, si è impegnato a riproporre un nuovo testo partendo dal vecchio testo come base di lavoro.

Circa il piano nazionale straordinario di assunzioni del personale ATA, l’Amministrazione si era fatta proponente di un emendamento alla legge di stabilità 2017 che, purtroppo, non è andato in porto. 

Per il concorso a DSGA si è impegnato a riprendere il confronto.

 

Il confronto proseguirà in data 5 aprile.

Mobilità: Non ancora definite le date di presentazione delle domande

Nel pomeriggio del 21 marzo, si è tenuto al MIUR un incontro per la definizione dei modelli di domanda per la mobilità professionale nelle nuove classi di concorso dei Licei musicali, in attuazione dei commi 9 e 10 dell’art. 4 del CCNI della mobilità per l’a.s. 2017-18.

Al termine della riunione lo Snals-Confsal e le altre OO.SS. hanno chiesto notizie sulla possibile data per la sottoscrizione del CCNI della mobilità del personale docente educativo ed ATA per l’a.s. 2017-18,  di quella di emanazione della OM e, conseguentemente, sulle possibili date per la presentazione delle domande di mobilità territoriale e professionale.

L’Amministrazione ha comunicato che non si possono fare previsioni attendibili, in quanto non è ancora terminato l’iter di verifica della Ipotesi di CCNI.

Nel frattempo, probabilmente martedì 28 marzo, sarà data una informativa preventiva sulla funzionalità del sistema.