Diploma in 4 anni,
sfide e nuove prospettive.
Iscriviti alla diretta gratuita
di Tuttoscuola

 

Seguendo il link, sarà possibile iscriversi al webinar  gratuito “Diploma in 4 anni, sfide e nuove prospettive. Iscriviti alla diretta gratuita di Tuttoscuola” in programma per il 4 ottobre.

Il webinar sarà visibile sia in diretta (con possibilità di interagire via chat con la redazione) che in registrata (con la possibilità di vederlo quante volte si vuole).

Durante la diretta approfondiremo con i nostri esperti la proposta di sperimentazione a quattro anni della scuola secondaria di secondo grado con nuove risposte alle vostre domande e nuove testimonianze di chi li ha già sperimentati. Spiegheremo inoltre come aderire al progetto del Miur. Il webinar vedrà l’alternarsi di docenti e Dirigenti impegnati in questa sperimentazione, con l’introduzione degli esperti della normativa di Tuttoscuola.

Non sarà rilasciato in quest’occasione un attestato di partecipazione. 

 Questo webinar è il secondo su questo tema. Il primo si è tenuto lo scorso 5 settembre, ma è possibile rivederlo e visionare le slide cliccando qui .

L’uso delle calcolatrici grafiche come nuovo strumento della didattica della matematica

 

Come utilizzare la calcolatrice
per una didattica innovativa della matematica

Le calcolatrici grafiche arrivano all’esame di maturità, ma come si utilizzano per sostenere e potenziare la didattica della matematica?
Ne parliamo mercoledì, 19 luglio 2017, alle 15 in una diretta gratuita di Tuttoscuola dal titolo: “L’uso delle calcolatrici grafiche come strumento per un nuovo approccio della didattica della matematica”.

Clicca qui e iscriviti subito al webinar gratuito di mercoledì 19 luglio 2017.

Il seminario intende presentare, anche alla luce delle nuove disposizioni ministeriali, l’uso della calcolatrice come strumento per una didattica della matematica innovativa e maggiormente rispondente ai bisogni degli studenti.

Verranno presentati esempi pratici per un utilizzo guidato da parte del docente.

La calcolatrice grafica alla maturità

La novità è stata introdotta il 4 maggio scorso con l’Ordinanza Ministeriale n° 257 del Ministero dell’Istruzione. Nello specifico, l’Art.18 comma 8 stabilisce infatti: “Ai fini dello svolgimento della seconda prova scritta nei licei scientifici è consentito l’uso di calcolatrici scientifiche e/o grafiche, purché non siano dotate di capacità di calcolo simbolico (CAS – Computer Algebra System)”. 

Gli studenti possono quindi usare la calcolatrice per tutte le operazioni preliminari, evitando così di fare errori banali di calcolo per concentrarsi invece sulla soluzione degli aspetti concettuali della prova.

È importante che il docente padroneggi lo strumento, senza essere necessariamente un esperto. Il webinar va in questa direzione.

Le ultime prove dell’esame di Stato proposte dal MIUR hanno inoltre evidenziato come vi sia una maggiore attenzione al modello rispetto alle procedure. Vi è un evidente sforzo di proporre delle tracce che richiamino in qualche modo all’attualità e al mondo reale.               

Questo senza contare che le ultime richieste del Ministero hanno spesso riguardato la comprensione e la lettura dell’andamento qualitativo di una funzione e della sua derivata (passaggio dal grafico di una funzione a quello della sua funzione derivata e viceversa), chiedendo di affrontare con cura la modellizzazione del problema proposto, verso la quale lo studente viene guidato. Il cambio di rotta rispetto a qualche anno fa è notevole. La calcolatrice grafica consente di lavorare per sua natura in questa direzione.

La calcolatrice come strumento per insegnare e apprendere la matematica

Quello che di solito viene fin troppo sottovalutato è che, al pari dei dizionari nello studio delle lingue, le calcolatrici hanno un valore strumentale all’insegnamento e all’apprendimento della matematica: arricchiscono le competenze degli studenti, favorendo in particolare le abilità di problem solving. Per questo è importante che ragazzi e insegnanti sappiano come utilizzarle correttamente. 

La familiarità all’uso della calcolatrice grafica consente infatti di non trovarsi, come spesso accade, inadeguati di fronte alle richieste delle tracce d’esame.

Una calcolatrice grafica è un dispositivo elettronico capace di compiere calcoli numerici, e non solo, paragonabile ad un computer (dato che hanno al loro interno un piccolo processore), anche se più piccola e maneggevole. 

A differenza di quelle scientifiche, le calcolatrici grafiche mostrano un numero di funzioni molto più elevato che le rende versatili ed utili anche per operazioni complesse. Sono caratterizzate da un display a colori che consente la visualizzazione degli andamenti grafici delle funzioni e delle loro funzioni derivate prime e seconde, inoltre si possono visualizzare relazioni, diagrammi, etc.

Grazie a queste è possibile agire sui grafici ed effettuare analisi qualitative e quantitative sviluppando capacità di modellizzazione e problem solving.

Proprio di questo parliamo durante il webinar gratuito di Tuttoscuola del prossimo 19 luglio alle 15.00.

Come funziona il webinar
Ti colleghi a Internet (da pc, tablet o smartphone), clicchi sul link che ti forniremo via E|mail e guardi e ascolti l’esperto. Facilissimo. Non puoi connetterti mercoledì 19 luglio, alle 15? Potrai visionare gratis la registrazione quando e quante volte vorrai (purché ti iscrivi prima dell’inizio del webinar).

 

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La lunga marcia della valutazione di sistema e degli apprendimenti. Come cambiano le prove INVALSI

Giovedì, 22 giugno, diretta gratuita di Tuttoscuola

Nuova diretta del ciclo primavera-estate di webinar gratuiti di Tuttoscuola. Giovedì 22 giugno, alle 17.00, dedichiamo il seminario al tema della valutazione. In particolare approfondiremo tutti i cambiamenti che, già dal prossimo anno, riguarderanno le prove Invalsi. Questo il titolo della diretta: La lunga marcia della valutazione di sistema e degli apprendimenti. Come cambiano le prove INVALSI”.

Iscriviti gratis al webinar di giovedì 22 giugno, clicca qui

I nostri esperti Sergio Govi e Orazio Niceforo illustreranno, infatti, tutti i cambiamenti che le prove Invalsi subiranno già dal 2018 e che sono stati introdotti dal decreto legislativo sulla valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato.
Verranno inoltre ripercorse e contestualizzate le tappe chiave della storia della valutazione di sistema in Italia, dalle prime indagini IEA ai nuovi compiti assegnati all’Invalsi.

Per maggiori informazioni clicca qui
 
Con l’occasione, durante questa diretta lanceremo la guida di Tuttoscuola “Come cambiano le prove INVALSI” scaricabile gratuitamente per gli iscritti a Tuttoscuola.com.

Iscriviti e scarica gratis la guida “Come cambiano le prove INVALSI”

Come funziona il webinar
Ti colleghi a Internet (da pc, tablet o smartphone), clicchi sul link che ti forniremo via mail e guardi e ascolti l’esperto. Facilissimo. Non puoi connetterti giovedì, 22 giugno, alle 17.00? Potrai visionare gratis la registrazione quando e quante volte vorrai (purché ti iscrivi prima dell’inizio del webinar).

Questa diretta fa parte del Modulo 3 del ciclo di webinar primavera-estate di Tuttoscuola, quello che spiega come cambia la valutazione: esami di terza media, Maturità e prova Invalsi e che si compone di altri due incontri di cui è possibile vedere la registrazione:
 
Come cambia l’esame di Terza Media
È possibile vedere questo webinar gratuitamente in registrata cliccando qui

In occasione di questa diretta è stata lanciata la guida di Tuttoscuola “Come cambia l’esame di Terza media”, scaricabile gratuitamente per gli iscritti a tuttoscuola.com.
 
Iscriviti e scarica gratis la guida “Come cambia l’esame di Terza Media”
 
– Come cambia l’esame di Maturità
È possibile vedere questo webinar gratuitamente cliccando qui
 
In occasione di questa diretta è stata lanciata la guida di Tuttoscuola “Come cambia l’esame di Maturità”, scaricabile gratuitamente per gli iscritti a tuttoscuola.com.
 
Iscriviti e scarica gratis la guida “Come cambia l’esame di Maturità”
 
Per scoprire di più sul Modulo 3, Come cambia la valutazione: esami di terza media, Maturità e prova Invalsi, clicca qui
 
Il ciclo primavera-estate tocca tre tematiche di grande interesse e attualità per docenti, dirigenti scolastici, ma anche per genitori, sviluppate in altrettanti moduli.

Per visualizzare il calendario completo dei webinar clicca qui
Tutti i webinar sono gratuiti, sia in diretta sia in registrata

Vuoi trasformare l’esperienza dei webinar in un’attività formativa formale e riconosciuta? Tuttoscuola ha pensato anche a questo, con la formula PREMIUM.

Per ogni Modulo (5 ore di formazione) potrai infatti avere 3 webinar GRATUITI (sia in diretta, sia in registrata) + Pacchetto PREMIUM al prezzo di 40 euro.
Il pacchetto PREMIUM include:

  • Invio attestato di partecipazione rilasciato da ente accreditato MIUR (IC Karol Wojtyla di Palestrina – RM)
  • Invio slides relatori
  • Invio materiali aggiuntivi di approfondimento

E in più in omaggio con il Pacchetto Premium potrete avere anche l’abbonamento trimestrale a Tuttoscuola, formula ON LINE (newsletter TuttoscuolaFOCUS, mensile Tuttoscuola Digital Edition, contenuti riservati tuttoscuola.com)
Possibilità di pagamento con Carta del docente o pagamento diretto.

Vuoi seguire l’intero ciclo primavera-estate (15 ore di formazione), con attestato di partecipazione, tutte le slides, le guide e i materiali aggiuntivi? È possibile fruire dell’intera offerta formativa a condizioni ulteriormente vantaggiose con la Formula completa.

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Per ogni dubbio o domanda scrivere a formazione@tuttoscuola.com
 
Cordiali saluti,
Il team di TuttoscuolaFORMAZIONE

 

Quantificazione economie del MOF a.s. 2015-16; CCNI MOF 2016-17 e 2017-18

Si è tenuto il 23 maggio, presso la Direzione generale delle risorse umane e finanziarie, un incontro con il seguente o.d.g.:

  • Quantificazione economie a.s. 2015-16;
  • Criteri di ripartizione CCNI a.s. 2017-18;
  • Stato avanzamento della certificazione del CCNI a.s. 2016-17.

Per quanto attiene alle economie a.s. 2015-16 l’Amministrazione ha dichiarato che tale contrattazione potrà essere sottoscritta solo dopo che Funzione Pubblica e MEF avranno certificato la consistenza definitiva dell’ammontare del MOF di tale anno scolastico.

Le economie sono già state quantificate ed ammontano a 3.632.039,85 euro.

L’orientamento è di utilizzare tali economie per l’indennità di bilinguismo e trilinguismo per le istituzioni scolastiche del Friuli Venezia Giulia; per gli oneri relativi alle indennità al sostituto del DSGA e per i turni notturni e festivi svolti dagli educatori e dal personale ATA presso i convitti.

Per quel che riguarda invece il secondo punto all’o.d.g l’Amministrazione ha dichiarato che non sarà possibile avviare tale contrattazione, finché non sarà certificato da Funzione Pubblica e MEF l’analogo CCNI per l’a.s. 2016-17.

Circa lo stato di avanzamento della certificazione del CCNI relativo all’a.s. 2016-17, l’Amministrazione ha dichiarato che sta per giungere in dirittura di arrivo. Quando perverrà la certificazione di Funzione Pubblica e MEF, formulata ai sensi dell’art. 40 del D.Lgs. 165/2001 e successive modifiche e integrazioni, si potrà sottoscrivere il  CCNI per l’a.s. 2016-17 e si avvierà la contrattazione per il 2017-18.

Il Direttore generale, dott. Greco ha comunicato, infine, che è stato certificato l’ammontare delle risorse necessarie per procedere al pagamento delle indennità del sostituto del DSGA per l’a.s. 2014-15. Quanto prima il Ministero potrà attivare i provvedimenti di sua competenza da inviare all’ARAN per la definizione dello specifico CCNL per i successivi anni scolastici.

La delegazione SNALS-Confsal, nel suo intervento, ha, tra l’altro:

  • sottolineato, ancora una volta, i gravissimi ritardi delle procedure di certificazione, visto che il CCNI relativo al MOF 2016-17 non è stato ancora certificato, nonostante sia trascorso quasi un anno dalla sottoscrizione dell’ipotesi di CCNI;
  • chiesto con forza all’Amministrazione di procedere, quanto prima, all’apertura del tavolo finalizzato al rinnovo del CCNI per il riparto del MOF per l’a.s. 2017-18;
  • affermato che vanno date le dovute certezze alle scuole, per garantire una adeguata programmazione delle attività già dai primi giorni del nuovo anno scolastico;
  • evidenziata l’importanza di non frapporre ulteriori indugi all’avvio delle procedure propedeutiche alla contrattazione in sede ARAN.

 

 

Decreti delegati: perché regole diverse tra i docenti?

Due degli otto decreti delegati che il Consiglio dei Ministri ha approvato il 7 aprile e il Presidente Mattarella ha emanato il 13 aprile dividono inspiegabilmente la categoria degli insegnanti: docenti di Primaria e Infanzia di qua, docenti di scuola Secondaria di là.

Il decreto legislativo sulla formazione iniziale e sul reclutamento dei docenti introduce nuove regole sui concorsi dei docenti di scuola Secondaria, nuove periodicità dei concorsi, abilitazione (specializzazione) soltanto per chi supera il concorso, scomparsa del 10% di integrazione delle graduatorie di merito, dimezzamento del numero massimo di candidati per commissione d’esame.

Tutte le regole, varate soltanto un anno fa, per i concorsi attualmente in via di conclusione rimarranno soltanto per i docenti di scuola Primaria e scuola dell’Infanzia.

Due sistemi nettamente differenziati nati contestualmente dalla stessa legge che nel corso del tempo non favoriranno la semplificazione delle procedure selettive e complicheranno l’organizzazione dei concorsi da parte degli Uffici scolastici regionali.

Ma c’è un’altra inspiegabile differenziazione tra docenti della Secondaria e quelli di Primaria e Infanzia. Riguarda la formazione iniziale dei docenti di sostegno.

L’articolo 12 del decreto sull’inclusione regolamenta il corso di specializzazione per le attività di sostegno didattico nella scuola dell’Infanzia e nella scuola Primaria indicando con puntualità criteri, modalità e tempi per acquisire competenze specifiche per la specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l’inclusione scolastica.

Una buona qualità professionale dei docenti di sostegno avrà certamente una positiva ricaduta sugli alunni con disabilità. Ma perché non prevedere una uguale formazione iniziale anche per i docenti di sostegno che opereranno per gli alunni disabili della Secondaria? Per questi ultimi forse non serve qualità professionale dei loro docenti di sostegno?

Due decreti che segnano una dicotomia forse figlia di retaggi culturali superati.

ringraziamo Tuttoscuola per la concessione accordata
alla Segreteria regionale dello SNALS lombardo

 

Mobilitazione dei dirigenti scolastici. Il Comunicato unitario e la richiesta di incontro

sigle sindacali unitarie più rappresentative

Nella giornata del 3 maggio si è tenuta la riunione congiunta delle strutture di coordinamento nazionale della dirigenza scolastica di SNALS Confsal, Flc Cgil, Cisl scuola e Uil scuola. Al termine dei lavori, ai quali erano presenti per lo SNALS Confsal Ragone, De Santis, Frascari, Samorì, Arcoraci e Parrini, è stato approvato un documento unitario che riprende le indicazioni emerse nel dibattito che è stato qualificato e propositivo.

La questione al momento più sentita dai colleghi è certamente la valutazione per la quale il documento indica delle possibili linee di comportamento, nel quadro più vasto della mobilitazione della categoria nella prospettiva del rinnovo contrattuale, all’interno del quale dobbiamo risolvere sia l’allineamento retributivo con le altre dirigenze pubbliche che riportare alla negoziazione tutte le materie che sono state attribuite alla legge, come la stessa valutazione.

Nel documento si invitano anche i dirigenti neo assunti con gli ultimi due concorsi a ribadire, con atto di diffida, la richiesta di equiparazione interna già inviata nel 2013 e 2014. 

Il documento è stato inviato alla Ministra con la richiesta di incontro urgente da parte dei segretari generali di Snals Confsal, Flc Cgil, Cisl scuola e Uil scuola.

Trascriviamo, di seguito, il comunicato unitario e la richiesta di incontro urgente:

Le strutture nazionali di coordinamento della dirigenza scolastica di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL si sono riunite congiuntamente a Roma il 3 maggio 2017 per definire le iniziative di mobilitazione dei dirigenti scolastici finalizzate al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • aprire immediatamente il confronto sul rinnovo del contratto dell’Area della dirigenza dell’Istruzione e della Ricerca per ricondurre alla regolazione contrattuale le materie sottratte attraverso interventi legislativi (valutazione, formazione e mobilità) e per superare la differenziazione salariale all’interno della categoria e nel rapporto con il resto della dirigenza pubblica;
  • escludere dalla procedura di valutazione anche la classificazione in fasce dei dirigenti oltre alla sua ricaduta sulla retribuzione;
  • escludere dalle responsabilità della dirigenza scolastica i compiti impropri ed estranei alla realizzazione del servizio educativo di istruzione e di formazione;
  • superare le problematiche che ostacolano la continuità e l’efficienza della gestione delle scuole autonome.

Indicono le seguenti iniziative di mobilitazione della categoria:

  • astensione dalla compilazione della seconda parte del portfolio (autovalutazione e bilancio delle competenze) e dalla compilazione della terza parte del portfolio (obiettivi e azioni professionali) sostituita con una comunicazione all’USR di aver svolto tutte le azioni professionali in tutte le aree di processo collegate con gli obiettivi del RAV, necessarie alla direzione, al coordinamento e alla gestione delle attività stabilite nel Piano di Miglioramento e nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa e rese realizzabili dalle risorse professionali e finanziarie messe a disposizione della scuola;
  • astensione dalla partecipazione alle iniziative di formazione organizzate dall’Amministrazione sulla valutazione dei dirigenti scolastici;
  • astensione dalla partecipazione alle conferenze di servizio indette dall’Amministrazione;
  • svolgimento di assemblee regionali dei dirigenti scolastici indette unitariamente da SNALS CONFSAL, FLC CGIL, CISL SCUOLA e UIL SCUOLA, in tutte le sedi degli USR, il giorno 25 maggio 2017, con richiesta di incontro di delegazioni con il Direttore Generale;
  • invio di formale diffida ai Direttori Generali di ciascuna regione da parte dei responsabili regionali delle OO.SS. a non mettere in atto nei confronti dei dirigenti scolastici una valutazione classificatoria dei dirigenti lesiva della loro dignità e delle loro prospettive professionali;
  • invio di formale diffida ai Direttori Generali di ciascuna regione da parte dei responsabili regionali delle OO.SS. a dare seguito immediatamente alla valutazione dello stress lavoro correlato dei dirigenti scolastici.

Le strutture nazionali di coordinamento della dirigenza scolastica di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS CONFSAL invitano i dirigenti scolastici assunti a seguito dei due ultimi concorsi di inoltrare ai Direttori Generali gli atti di invito e diffida sull’equiparazione economica interna già inviate nel 2013 e nel 2014.

sigle sindacali unitarie più rappresentative

Prove Invalsi: dall’anno prossimo cambia tutto, o quasi

Il decreto legislativo sulla valutazione, attuativo di una delle deleghe previste dalla legge 107/2015 sulla cosidddetta “Buona Scuola”, innova notevolmente funzioni e interventi dell’Invalsi, l’Istituto nazionale di valutazione del sistema d’istruzione, soprattutto per quanto riguarda le rilevazioni degli apprendimenti. Le rilevazioni a calendario nei prossimi giorni saranno le ultime di questo tipo, perché, a cominciare dall’anno prossimo, quasi tutto cambierà per contenuti e per modalità.

Innanzi tutto i contenuti. Alle tradizionali discipline di italiano e matematica dall’anno prossimo si affianca anche la rilevazione dell’inglese, con la sola esclusione per gli scolari delle seconde di scuola Primaria.

A dir la verità, anche le rilevazioni per gli studenti del secondo anno delle Superiori potrebbero non comprendere l’inglese e limitarsi alle prove di italiano e di matematica come succede attualmente, perché il nuovo decreto legislativo ha limitato il suo intervento per il secondo ciclo soltanto all’esame di Stato.

È però prevedibile (e augurabile) che il MIUR nella prossima direttiva triennale includa la rilevazione dell’inglese anche per seconde classi della Secondaria superiore.

Le due innovazioni maggiori del decreto riguardano però il ruolo dell’Invalsi negli esami di Stato di fine ciclo.

Le prove escono dall’esame interno del I ciclo le prove di italiano e matematica e, insieme con l’inglese, per essere anticipate ad aprile senza, però, pesare più sulla media del voto finale. Ma diventano indispensabili per l’ammissione all’esame.

Le prove Invalsi arrivano nel 2019 con tutte e tre le prove per la prima volta al quinto anno delle Superiori in funzione, anche qui, per l’ammissione all’esame, senza incidere sul voto finale.

C’è inoltre una novità nelle modalità di svolgimento delle prove previste in funzione dell’ammissione all’esame: saranno “computer based”, mettendo fine al compito aggiuntivo, oneroso e non retribuito (come denunciano i sindacati) per la sistemazione e rilevazione, da parte dei docenti di classe, dei dati raccolti.

Nella fase consultiva alle Camere erano uscite proposte restrittive sul ruolo dell’Invalsi che avrebbero potuto metterlo all’angolo. L’Istituto ne esce invece valorizzato con un ruolo più ampio sulla valutazione del sistema nazionale, nonostante persistano alcune resistenze ideologiche e un po’ velleitarie nel mondo della scuola.

ringraziamo Tuttoscuola per la concessione accordata
alla Segreteria regionale dello SNALS lombardo

 

La laurea non attira i nostri studenti

 

Il 26 aprile Eurostat, l’ufficio statistico europeo, ha pubblicato i dati 2016 riguardanti i 30-34enni che hanno un’istruzione di livello universitario. Come per gli anni precedenti, l’Italia è al penultimo posto in Europa con il 26,2%. La media della UE del 39%, mentre la Gran Bretagna che è aI47%. Lo slesso rapporto segnala che in Italia più del 13% di coloro che hanno tra i 18 e i 24 ha abbandonato gli studi o i corsi di formazione in anticipo.

Le ragioni di questa debolezza italiana sono molte e vanno dalle caratteristiche culturali del Paese al mercato del lavoro. Non si può tuttavia tacere un problema specifico della scuola: qualcosa che cioè non incoraggia a proseguire gli studi.

Nei giorni scorsi, l’Ocse ha pubblicato il terzo volume di risultati Pisa, uno studio ampio e profondo realizzato tra studenti quindicenni (che hanno tra i 15 anni e tre mesi e i 16 anni e due mesi) in 72 Paesi. Complessivamente, la media di coloro che si dicono «molto soddisfatti» della loro vita è del 34,1%, dato che in Italia scende al 24,2%. I «non soddisfatti» della propria vita nel nostro Paese sono il 14, 7% mentre la media internazionale è 1’11,8%. I ragazzi italiani che dicono «sono molto teso quando studio» sono il 56,4 %, contro una media del 36,6%. Sembra insomma esserci un disagio nei confronti della scuola, tra insoddisfazione e pesantezza dell’impegno.

Gli studenti italiani che si sentono supportati dai genitori quando incontrano difficoltà scolastiche sono l’89,3%, contro il 90,6% medio nei 72 Paesi considerati. Questa situazione probabilmente influisce sulla decisione di intraprendere un percorso universitario. In Italia, i quindicenni che si aspettano di ottenere una laurea sono il 38,3% e si confrontano con una media del 44,2% per l’universo dello studio Ocse-Pisa.

Qui però è interessante notare quanto oggi in Europa l’università sia vista meno che altrove come un’opportunità . Negli Stati Uniti, il 76% dei ragazzi intende laurearsi, in Qatar siamo al 76,5%, in Colombia al 76,3%, in Corea del Sud al 75%, in Turchia al 70,6%; in Francia siamo invece al 32%, in Germania al 17,8%, in Spagna al 51%.

La voce del MIUR sui decreti attuativi della «Buona Scuola»

Il Ministero ha pubblicato una scheda complessiva di approfondimento sugli otto Decreti Legislativi approvati per delega prevista dalla legge 107/2015 sulla cosiddetta «Buona Scuola».

I Decreti Legislativi, di cui si attende ancora la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, hanno ad oggetto i seguenti temi:

  1. formazione e accesso ai ruoli del personale docente della scuola Secondaria e tecnica;
  2. promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità;
  3. revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, e raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale;
  4. sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e per i bambini in età compresa dalla nascita fino ai sei anni;
  5. effettività del diritto allo studio;
  6. promozione della cultura umanistica e sostegno alla creatività;
  7. disciplina della scuola italiana all’estero;
  8. valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato.

Allegato

 

Atto di indirizzo del MIUR per il 2017

ATTO di INDIRIZZO
concernente l’individuazione delle priorità politiche

del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
per l’anno 2017

INDICE

Priorità politica 1
MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA SCOLASTICO: FORMAZIONE INIZIALE/RECLUTAMENTO, FORMAZIONE IN SERVIZIO, AUTONOMIA E VALUTAZIONE

Priorità politica 2
INCLUSIONE SCOLASTICA: PER UN’OFFERTA FORMATIVA PERSONALIZZATA E INCLUSIVA

Priorità politica 3
POTENZIAMENTO E MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA ATTRAVERSO L’INNO­VAZIONE DIDATTICA IN UNA DIMENSIONE INTERNAZIONALE

Priorità politica 4
ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA NAZIONALE PER LA RICERCA

Priorità politica 5
AUTONOMIA RESPONSABILE DELLE ISTITUZIONI DELLA FORMAZIONE SUPERIORE E DELLA RICERCA

Priorità politica 6
INVESTIRE SUL CAPITALE UMANO NEL SETTORE DELLA FORMAZIONE SUPER/ORE IN UNA PROSPETTIVA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE E DI SEMPLIFICAZIONE DELLE NORME

Priorità politica 7
INNOVAZIONE DIGITALE

Priorità politica 8
EDILIZIA SCOLASTICA

Priorità politica 9
PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE, TRASPARENZA E MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI EROGATI

Il presente Atto di indirizzo per l’anno 2017, individua le priorità politiche con le relative aree di intervento aggiornate ed integrate sulla base delle nuove finalità da perseguire.

Priorità politica 1
MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA SCOLASTICO: FORMAZIONE INIZIALE/RECLUTAMENTO, FORMAZIONE IN SERVIZIO, AUTONOMIA E VALUTAZIONE

Proseguire nel processo di implementazione e completa attuazione della legge n° 107 del 2015. Ridefinire il rapporto funzionale tra formazione iniziale e reclutamento del personale docente. Dare piena attuazione al Piano nazionale per la formazione dei docenti e al sistema di formazione per favorire la crescita e lo sviluppo professionale di tutto il personale della scuola. Valorizzare tutto il personale che lavora nel sistema di istruzione e formazione anche attraverso lo strumento del rinnovo dei contratti nazionali. Sostenere il processo di consolidamento dell’autonomia scolastica e del sistema nazionale di valutazione, ottimizzare l’utilizzazione dell’organico dell’autonomia. Dare stabilita e certezza di governance agli istituti scolastici attraverso lo svolgimento dei concorsi per dirigente scolastico (DS) e direttore dei servizi (DSGA). Avviare la costituzione di un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni. Rivedere i percorsi dell’istruzione professionale e raccordarli con i percorsi dell’istruzione e della formazione professionale nella prospettiva della implementazione di un compiuto sistema duale.

1 Prot. n. 0000070-23/12/2016 – Questo documento è la trascrizione testuale, ottenuta tramite riconoscimento OCR (riconoscimento ottico dei caratteri) da parte del dirigente Alberto Ardizzone dall’originale pubblicato sul sito del MIUR il 23 dicembre 2016.

Priorità politica 2
INCLUSIONE SCOLASTICA: PER UN’OFFERTA FORMATIVA PERSONALIZZATA E INCLUSIVA

Incentivare, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie, culture e prassi inclusive finalizzate al successo formativo di tutti gli alunni e studenti, con particolare attenzione a quelli con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento e in situazioni di svantaggio socio-economico, linguistico e culturale. Integrare gli alunni stranieri e sostenere le classi multiculturali.Ridurre il fenomeno della dispersione scolastica; attivare azioni rivolte al benessere, ai corretti stili di vita e alla buona convivenza degli studenti e alla prevenzione del disagio giovanile, in particolare con riferimento alla parità di genere, ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo e alla lotta alle dipendenze da droga e alcool. Garantire l’effettiva fruizione del diritto allo studio su tutto il territorio nazionale.

Priorità politica 3
POTENZIAMENTO E MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA ATTRAVERSO L’INNOVAZIONE DIDATTICA IN UNA DIMENSIONE INTERNAZIONALE

Migliorare e potenziare i risultati di apprendimento degli studenti attraverso processi di innovazione didattica anche in un’ottica internazionale. Sostenere in modo sistematico la flessibilità scolastica curricolare attraverso formati e modelli didattici innovativi e aperti. Realizzare il collegamento tra l’acquisizione delle competenze di cittadinanza al concetto di cittadinanza globale, legando lo sviluppo delle competenze alla piena comprensione delle sfide globali.Potenziare, espandere e valorizzare l’alternanza scuola-lavoro e l’apprendistato, quali momenti essenziali nell’ottica di orientamento, apprendimento permanente e sviluppo dell’occupazione per gli studenti degli istituti secondari di secondo grado appartenenti al sistema nazionale di istruzione. Rafforzare la filiera tecnico-scientifica comprensiva della formazione tecnica superiore.

Priorità politica 4
ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA NAZIONALE PER LA RICERCA

Dare efficace attuazione alla strategia del Programma Nazionale per la Ricerca e alla programmazione europea attraverso una sinergia virtuosa con Regioni e stakeholders del sistema ricerca, in particolare, con riferimento agli EPR, alle università e alle infrastrutture tecnologiche e scientifiche territoriali. Avviare gli strumenti di partenariato strategico tra ricerca e sistema delle imprese in un’ottica di piena collaborazione con i territori.

Priorità politica 5
AUTONOMIA RESPONSABILE DELLE ISTITUZIONI DELLA FORMAZIONE SUPERIORE E DELLA RICERCA

Favorire la capacità delle istituzioni della formazione superiore di elaborare e realizzare una programmazione strategica che valorizzi la didattica e gli interventi di ampliamento e innovazione dell’offerta formativa e le priorità autonomamente definite dagli istituti stessi, coerentemente con le linee di indirizzo definite a livello ministeriale. Semplificare – sul modello di quanto approvato per gli Enti Pubblici di Ricerca con il d.lgs. n° 218/2016, ossia di una semplificazione di carattere generale determinata dall’autonomia budgetaria – l’attuale quadro normativo che regola il funzionamento del sistema universitario. Garantire l’accesso alla formazione post-secondaria, universitaria e non, degli studenti bisognosi e meritevoli mediante l’attuazione delle disposizioni contenute nella legge di bilancio per il 2017 e nel decreto legislativo n° 68/2012. Dare piena attuazione alla riforma dell’autonomia degli Enti Pubblici di Ricerca mediante la creazione di appositi strumenti di programmazione e monitoraggio e l’applicazione di idonei sistemi di valutazione. Intervenire, consolidandola e aggiornandola, sull’autonomia del sistema AFAM dando piena realizzazione, mediante appositi regolamenti, a quanto previsto dalla legge n° 508/1999, in particolare, reclutamento, governance, distribuzione territoriale e offerta formativa.

Priorità politica 6
INVESTIRE SUL CAPITALE UMANO NEL SETTORE DELLA FORMAZIONE SUPER/ORE IN UNA PROSPETTIVA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE E DI SEMPLIFICAZIONE DELLE NORME

Promuovere il diritto allo studio nel sistema della formazione superiore e la mobilità di studenti e docenti incentivando la crescita e l’internazionalizzazione dell’intero sistema della formazione superiore mediante l’impiego di appositi strumenti e indicatori (anche attraverso il rinnovo dell’Osservatorio nazionale per il diritto allo studio universitario ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. n° 68/2012). Semplificare le figure pre-ruolo del sistema universitario garantendo il merito e favorendo al tempo stesso l’ingresso dei giovani nel mondo della ricerca; intervenire aggiornando le norme che regolano il dottorato di ricerca, differenziando le specificita delle diverse aree disciplinari e favorendo la costituzione di Scuole dottorali caratterizzate da principi innovativi in armonia con il quadro europeo. Definire in maniera condivisa nuove linee programmatiche e contenuti in vista del rinnovo del contratto del personale degli EPR. Riallineare, compatibilmente con le risorse finanziarie, le dinamiche retributive dei professori e dei ricercatori dell’università previste dalla normativa attuale.

Priorità politica 7
INNOVAZIONE DIGITALE

Proseguire nell’attuazione del processo di innovazione tecnologica del sistema nazionale di istruzione, in coerenza con i principi del Piano Nazionale per la Scuola Digitale, nell’ambito della sviluppo delle infrastrutture materiali e immateriali, della metodologia didattica, delle competenze e della gestione amministrativa delle istituzioni scolastiche.

Priorità politica 8
EDILIZIA SCOLASTICA

Proseguire nell’opera di riqualificazione del patrimonio edilizio destinato all’istruzione sotto il profilo della sicurezza dell’agibilità e della funzionalità, portando avanti il piano nazionale attivato nel 2014.

Priorità politica 9
PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE, TRASPARENZA E MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI EROGATI

Realizzare azioni volte a garantire una maggiore compliance alla normativa in materia di anticorruzione e trasparenza attraverso lo sviluppo dei piani e delle misure di prevenzione e repressione della corruzione a tutti i livelli. Migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi. Informatizzare e semplificare i sistemi amministrativi e le procedure. Riordinare e coordinare le disposizione legislative in materia di sistema nazionale di istruzione e formazione finalizzando nel contempo l’azione alla informatizzazione e semplificazione dei sistemi amministrativi e delle procedure e al miglioramento dell’efficienza e della qualità dei servizi.

IL MINISTRO
Sen. Valeria Fedeli