Diploma in 4 anni,
sfide e nuove prospettive.
Iscriviti alla diretta gratuita
di Tuttoscuola

 

Seguendo il link, sarà possibile iscriversi al webinar  gratuito “Diploma in 4 anni, sfide e nuove prospettive. Iscriviti alla diretta gratuita di Tuttoscuola” in programma per il 4 ottobre.

Il webinar sarà visibile sia in diretta (con possibilità di interagire via chat con la redazione) che in registrata (con la possibilità di vederlo quante volte si vuole).

Durante la diretta approfondiremo con i nostri esperti la proposta di sperimentazione a quattro anni della scuola secondaria di secondo grado con nuove risposte alle vostre domande e nuove testimonianze di chi li ha già sperimentati. Spiegheremo inoltre come aderire al progetto del Miur. Il webinar vedrà l’alternarsi di docenti e Dirigenti impegnati in questa sperimentazione, con l’introduzione degli esperti della normativa di Tuttoscuola.

Non sarà rilasciato in quest’occasione un attestato di partecipazione. 

 Questo webinar è il secondo su questo tema. Il primo si è tenuto lo scorso 5 settembre, ma è possibile rivederlo e visionare le slide cliccando qui .

La lunga marcia della valutazione di sistema e degli apprendimenti. Come cambiano le prove INVALSI

Giovedì, 22 giugno, diretta gratuita di Tuttoscuola

Nuova diretta del ciclo primavera-estate di webinar gratuiti di Tuttoscuola. Giovedì 22 giugno, alle 17.00, dedichiamo il seminario al tema della valutazione. In particolare approfondiremo tutti i cambiamenti che, già dal prossimo anno, riguarderanno le prove Invalsi. Questo il titolo della diretta: La lunga marcia della valutazione di sistema e degli apprendimenti. Come cambiano le prove INVALSI”.

Iscriviti gratis al webinar di giovedì 22 giugno, clicca qui

I nostri esperti Sergio Govi e Orazio Niceforo illustreranno, infatti, tutti i cambiamenti che le prove Invalsi subiranno già dal 2018 e che sono stati introdotti dal decreto legislativo sulla valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato.
Verranno inoltre ripercorse e contestualizzate le tappe chiave della storia della valutazione di sistema in Italia, dalle prime indagini IEA ai nuovi compiti assegnati all’Invalsi.

Per maggiori informazioni clicca qui
 
Con l’occasione, durante questa diretta lanceremo la guida di Tuttoscuola “Come cambiano le prove INVALSI” scaricabile gratuitamente per gli iscritti a Tuttoscuola.com.

Iscriviti e scarica gratis la guida “Come cambiano le prove INVALSI”

Come funziona il webinar
Ti colleghi a Internet (da pc, tablet o smartphone), clicchi sul link che ti forniremo via mail e guardi e ascolti l’esperto. Facilissimo. Non puoi connetterti giovedì, 22 giugno, alle 17.00? Potrai visionare gratis la registrazione quando e quante volte vorrai (purché ti iscrivi prima dell’inizio del webinar).

Questa diretta fa parte del Modulo 3 del ciclo di webinar primavera-estate di Tuttoscuola, quello che spiega come cambia la valutazione: esami di terza media, Maturità e prova Invalsi e che si compone di altri due incontri di cui è possibile vedere la registrazione:
 
Come cambia l’esame di Terza Media
È possibile vedere questo webinar gratuitamente in registrata cliccando qui

In occasione di questa diretta è stata lanciata la guida di Tuttoscuola “Come cambia l’esame di Terza media”, scaricabile gratuitamente per gli iscritti a tuttoscuola.com.
 
Iscriviti e scarica gratis la guida “Come cambia l’esame di Terza Media”
 
– Come cambia l’esame di Maturità
È possibile vedere questo webinar gratuitamente cliccando qui
 
In occasione di questa diretta è stata lanciata la guida di Tuttoscuola “Come cambia l’esame di Maturità”, scaricabile gratuitamente per gli iscritti a tuttoscuola.com.
 
Iscriviti e scarica gratis la guida “Come cambia l’esame di Maturità”
 
Per scoprire di più sul Modulo 3, Come cambia la valutazione: esami di terza media, Maturità e prova Invalsi, clicca qui
 
Il ciclo primavera-estate tocca tre tematiche di grande interesse e attualità per docenti, dirigenti scolastici, ma anche per genitori, sviluppate in altrettanti moduli.

Per visualizzare il calendario completo dei webinar clicca qui
Tutti i webinar sono gratuiti, sia in diretta sia in registrata

Vuoi trasformare l’esperienza dei webinar in un’attività formativa formale e riconosciuta? Tuttoscuola ha pensato anche a questo, con la formula PREMIUM.

Per ogni Modulo (5 ore di formazione) potrai infatti avere 3 webinar GRATUITI (sia in diretta, sia in registrata) + Pacchetto PREMIUM al prezzo di 40 euro.
Il pacchetto PREMIUM include:

  • Invio attestato di partecipazione rilasciato da ente accreditato MIUR (IC Karol Wojtyla di Palestrina – RM)
  • Invio slides relatori
  • Invio materiali aggiuntivi di approfondimento

E in più in omaggio con il Pacchetto Premium potrete avere anche l’abbonamento trimestrale a Tuttoscuola, formula ON LINE (newsletter TuttoscuolaFOCUS, mensile Tuttoscuola Digital Edition, contenuti riservati tuttoscuola.com)
Possibilità di pagamento con Carta del docente o pagamento diretto.

Vuoi seguire l’intero ciclo primavera-estate (15 ore di formazione), con attestato di partecipazione, tutte le slides, le guide e i materiali aggiuntivi? È possibile fruire dell’intera offerta formativa a condizioni ulteriormente vantaggiose con la Formula completa.

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Per ogni dubbio o domanda scrivere a formazione@tuttoscuola.com
 
Cordiali saluti,
Il team di TuttoscuolaFORMAZIONE

 

Quantificazione economie del MOF a.s. 2015-16; CCNI MOF 2016-17 e 2017-18

Si è tenuto il 23 maggio, presso la Direzione generale delle risorse umane e finanziarie, un incontro con il seguente o.d.g.:

  • Quantificazione economie a.s. 2015-16;
  • Criteri di ripartizione CCNI a.s. 2017-18;
  • Stato avanzamento della certificazione del CCNI a.s. 2016-17.

Per quanto attiene alle economie a.s. 2015-16 l’Amministrazione ha dichiarato che tale contrattazione potrà essere sottoscritta solo dopo che Funzione Pubblica e MEF avranno certificato la consistenza definitiva dell’ammontare del MOF di tale anno scolastico.

Le economie sono già state quantificate ed ammontano a 3.632.039,85 euro.

L’orientamento è di utilizzare tali economie per l’indennità di bilinguismo e trilinguismo per le istituzioni scolastiche del Friuli Venezia Giulia; per gli oneri relativi alle indennità al sostituto del DSGA e per i turni notturni e festivi svolti dagli educatori e dal personale ATA presso i convitti.

Per quel che riguarda invece il secondo punto all’o.d.g l’Amministrazione ha dichiarato che non sarà possibile avviare tale contrattazione, finché non sarà certificato da Funzione Pubblica e MEF l’analogo CCNI per l’a.s. 2016-17.

Circa lo stato di avanzamento della certificazione del CCNI relativo all’a.s. 2016-17, l’Amministrazione ha dichiarato che sta per giungere in dirittura di arrivo. Quando perverrà la certificazione di Funzione Pubblica e MEF, formulata ai sensi dell’art. 40 del D.Lgs. 165/2001 e successive modifiche e integrazioni, si potrà sottoscrivere il  CCNI per l’a.s. 2016-17 e si avvierà la contrattazione per il 2017-18.

Il Direttore generale, dott. Greco ha comunicato, infine, che è stato certificato l’ammontare delle risorse necessarie per procedere al pagamento delle indennità del sostituto del DSGA per l’a.s. 2014-15. Quanto prima il Ministero potrà attivare i provvedimenti di sua competenza da inviare all’ARAN per la definizione dello specifico CCNL per i successivi anni scolastici.

La delegazione SNALS-Confsal, nel suo intervento, ha, tra l’altro:

  • sottolineato, ancora una volta, i gravissimi ritardi delle procedure di certificazione, visto che il CCNI relativo al MOF 2016-17 non è stato ancora certificato, nonostante sia trascorso quasi un anno dalla sottoscrizione dell’ipotesi di CCNI;
  • chiesto con forza all’Amministrazione di procedere, quanto prima, all’apertura del tavolo finalizzato al rinnovo del CCNI per il riparto del MOF per l’a.s. 2017-18;
  • affermato che vanno date le dovute certezze alle scuole, per garantire una adeguata programmazione delle attività già dai primi giorni del nuovo anno scolastico;
  • evidenziata l’importanza di non frapporre ulteriori indugi all’avvio delle procedure propedeutiche alla contrattazione in sede ARAN.

 

 

CIR Aree a rischio e a forte processo immigratorio

È stato sottoscritto il CIR AAFRPM definitivo relativo all’anno scolastico 2015-16 per un contributo complessivo di 1.975.290,42 €.

Per quanto riguarda l’avvio della contrattazione per a.s. 2016-17, considerato che il CIR AAFPM è stato ampiamente rivisto nell’a.s. 2015-2016 verificato che non sono stati evidenziati particolari problemi nella sua applicazione, si è ritenuto opportuno di proporre lo stesso per il corrente anno scolastico.

Si è discusso la sola modifica della tabella degli elementi di valutazione nel punteggio relativo agli indicatori percentuali alunni stranieri superiore al 10% con 30 punti al posto di 25 punti e indicatore n. nomadi con un max. 5 punti in sostituzione dei 10 punti attuali (vedi allegato).

Il MIUR ha comunicato che il finanziamento relativo a.s. 2016-17 dovrebbe salire sino a 3.300.000 €.

SNALS-Confsal: Elvira Serafini è il nuovo Segretario generale del Sindacato autonomo

Si è tenuto a Fiuggi dall’8 al 10 maggio il Consiglio nazionale dello SNALS, che ha visto con l’elezione di Elvira Serafini a nuovo Segretario generale del Sindacato autonomo dei lavoratori della scuola.

Serafini, 62 anni, tarantina, è stata negli ultimi 10 anni Segretario provinciale di Taranto e consigliere nazionale. La candidatura è avvenuta all’unanimità. È la prima donna ad assumere la carica di Segretario generale dello SNALS-Confsal.

Nel primo giorno dell’assise, Nigi aveva chiesto al Consiglio di accettare le sue dimissioni. Alla guida del sindacato dal 2001, Nigi lascia con l’obiettivo di “accelerare il rinnovamento”. “Lascio, ha dichiarato, uno SNALS forte nella confermata consistenza associativa e nella sua capacità propositiva, lontano dalle ideologie e dalle mode ricorrenti che tanto hanno danneggiato la scuola pubblica italiana e chi vi lavora”.

Nigi, che è anche Segretario generale della Confsal (cui lo SNALS aderisce), dichiara di voler puntare su una politica sempre più incisiva della confederazione autonoma, giunta sotto la sua guida a essere la quarta confederazione sindacale italiana. 

È compito ora del nuovo Segretario generale Serafini portare avanti il rinnovamento dello SNALS, favorendo anche il ricambio generazionale: “La nostra base è ampia, il Sindacato è ben radicato ed è fortemente impegnato nella lotta contro la deriva di questa scuola dal ‘merito perduto’. La nostra visione è chiara, proseguiremo a lavorare per la serietà degli studi, per la difesa della professionalità dei docenti, per il riconoscimento e il rispetto sociale della figura dell’insegnante”.

 

Prove Invalsi: dall’anno prossimo cambia tutto, o quasi

Il decreto legislativo sulla valutazione, attuativo di una delle deleghe previste dalla legge 107/2015 sulla cosidddetta “Buona Scuola”, innova notevolmente funzioni e interventi dell’Invalsi, l’Istituto nazionale di valutazione del sistema d’istruzione, soprattutto per quanto riguarda le rilevazioni degli apprendimenti. Le rilevazioni a calendario nei prossimi giorni saranno le ultime di questo tipo, perché, a cominciare dall’anno prossimo, quasi tutto cambierà per contenuti e per modalità.

Innanzi tutto i contenuti. Alle tradizionali discipline di italiano e matematica dall’anno prossimo si affianca anche la rilevazione dell’inglese, con la sola esclusione per gli scolari delle seconde di scuola Primaria.

A dir la verità, anche le rilevazioni per gli studenti del secondo anno delle Superiori potrebbero non comprendere l’inglese e limitarsi alle prove di italiano e di matematica come succede attualmente, perché il nuovo decreto legislativo ha limitato il suo intervento per il secondo ciclo soltanto all’esame di Stato.

È però prevedibile (e augurabile) che il MIUR nella prossima direttiva triennale includa la rilevazione dell’inglese anche per seconde classi della Secondaria superiore.

Le due innovazioni maggiori del decreto riguardano però il ruolo dell’Invalsi negli esami di Stato di fine ciclo.

Le prove escono dall’esame interno del I ciclo le prove di italiano e matematica e, insieme con l’inglese, per essere anticipate ad aprile senza, però, pesare più sulla media del voto finale. Ma diventano indispensabili per l’ammissione all’esame.

Le prove Invalsi arrivano nel 2019 con tutte e tre le prove per la prima volta al quinto anno delle Superiori in funzione, anche qui, per l’ammissione all’esame, senza incidere sul voto finale.

C’è inoltre una novità nelle modalità di svolgimento delle prove previste in funzione dell’ammissione all’esame: saranno “computer based”, mettendo fine al compito aggiuntivo, oneroso e non retribuito (come denunciano i sindacati) per la sistemazione e rilevazione, da parte dei docenti di classe, dei dati raccolti.

Nella fase consultiva alle Camere erano uscite proposte restrittive sul ruolo dell’Invalsi che avrebbero potuto metterlo all’angolo. L’Istituto ne esce invece valorizzato con un ruolo più ampio sulla valutazione del sistema nazionale, nonostante persistano alcune resistenze ideologiche e un po’ velleitarie nel mondo della scuola.

ringraziamo Tuttoscuola per la concessione accordata
alla Segreteria regionale dello SNALS lombardo

 

La laurea non attira i nostri studenti

 

Il 26 aprile Eurostat, l’ufficio statistico europeo, ha pubblicato i dati 2016 riguardanti i 30-34enni che hanno un’istruzione di livello universitario. Come per gli anni precedenti, l’Italia è al penultimo posto in Europa con il 26,2%. La media della UE del 39%, mentre la Gran Bretagna che è aI47%. Lo slesso rapporto segnala che in Italia più del 13% di coloro che hanno tra i 18 e i 24 ha abbandonato gli studi o i corsi di formazione in anticipo.

Le ragioni di questa debolezza italiana sono molte e vanno dalle caratteristiche culturali del Paese al mercato del lavoro. Non si può tuttavia tacere un problema specifico della scuola: qualcosa che cioè non incoraggia a proseguire gli studi.

Nei giorni scorsi, l’Ocse ha pubblicato il terzo volume di risultati Pisa, uno studio ampio e profondo realizzato tra studenti quindicenni (che hanno tra i 15 anni e tre mesi e i 16 anni e due mesi) in 72 Paesi. Complessivamente, la media di coloro che si dicono «molto soddisfatti» della loro vita è del 34,1%, dato che in Italia scende al 24,2%. I «non soddisfatti» della propria vita nel nostro Paese sono il 14, 7% mentre la media internazionale è 1’11,8%. I ragazzi italiani che dicono «sono molto teso quando studio» sono il 56,4 %, contro una media del 36,6%. Sembra insomma esserci un disagio nei confronti della scuola, tra insoddisfazione e pesantezza dell’impegno.

Gli studenti italiani che si sentono supportati dai genitori quando incontrano difficoltà scolastiche sono l’89,3%, contro il 90,6% medio nei 72 Paesi considerati. Questa situazione probabilmente influisce sulla decisione di intraprendere un percorso universitario. In Italia, i quindicenni che si aspettano di ottenere una laurea sono il 38,3% e si confrontano con una media del 44,2% per l’universo dello studio Ocse-Pisa.

Qui però è interessante notare quanto oggi in Europa l’università sia vista meno che altrove come un’opportunità . Negli Stati Uniti, il 76% dei ragazzi intende laurearsi, in Qatar siamo al 76,5%, in Colombia al 76,3%, in Corea del Sud al 75%, in Turchia al 70,6%; in Francia siamo invece al 32%, in Germania al 17,8%, in Spagna al 51%.

La voce del MIUR sui decreti attuativi della «Buona Scuola»

Il Ministero ha pubblicato una scheda complessiva di approfondimento sugli otto Decreti Legislativi approvati per delega prevista dalla legge 107/2015 sulla cosiddetta «Buona Scuola».

I Decreti Legislativi, di cui si attende ancora la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, hanno ad oggetto i seguenti temi:

  1. formazione e accesso ai ruoli del personale docente della scuola Secondaria e tecnica;
  2. promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità;
  3. revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, e raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale;
  4. sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e per i bambini in età compresa dalla nascita fino ai sei anni;
  5. effettività del diritto allo studio;
  6. promozione della cultura umanistica e sostegno alla creatività;
  7. disciplina della scuola italiana all’estero;
  8. valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato.

Allegato