Piano di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche di primo e secondo ciclo per l’a.s. 2014-15

Piano regionale del dimensionamento per il 2014-15

 

Iscrizioni online dal 3 al 28 febbraio

WEB – Le iscrizioni vanno fatte
online per le prime classi

Dopo le polemiche sui ritardi nella diffusione delle date per l’immatricolazione online, il MIUR è corso ai ripari: dal 3 al 28 febbraio sarà possibile iscriversi via web con la possibilità, per le famiglie, di registrarsi sul sito dedicato già a partire dal 27 gennaio prossimo.<&/p>

Il Ministero ha inviato alle istituzioni scolastiche l’apposita circolare. Tutte le informazioni saranno disponibili per le famiglie anche sulla pagina
http://www.iscrizioni.istruzione.it.
Le iscrizioni online riguardano le classi prime della scuola Primaria e di quella Secondaria di primo e secondo grado. Sono escluse le scuole dell’Infanzia per le quali rimane in vigore la procedura cartacea.
Dallo scorso anno la procedura di iscrizione alle classi prime si svolge unicamente on line per le scuole statali, fatta eccezione per la scuola dell’Infanzia.

Per le istituzioni scolastiche paritarie, invece, non c’è obbligo di adesione alla procedura informatizzata. Dal 27 gennaio in poi le famiglie potranno cominciare a registrarsi sul sito del MIUR.

Pensioni e Scuola
Intervento del Segretario Generale Nigi a TG2 Insieme

Parole chiare e forti

Nigi si è soffermato sulla grave difficoltà della doppia penalizzazione nel Comparto Scuola e cioè il blocco dei contratti e il blocco degli scatti di anzianità. Il blocco dei contratti comporta il non aumento dello stipendio mentre il costo della vita sale; i contratti servivano e servono a recuperare questo dato inflattivo. Lo Stato, che in questo caso è il datore di lavoro, non rinnovando i contratti risparmia dei soldi che, invece, grazie al rinnovo, dovrebbe dare immediatamente e che, tra l’altro, non sono più recuperabili da parte del lavoratore poiché il blocco dei contratti, previsto prima fino al 2013, poi spostato dalla legge finanziaria di altri due anni, cioè fino al 2015, è un’altra preoccupazione e si spera non vada oltre.

Ha poi toccato il punto degli stipendi degli insegnanti italiani, tra i più bassi in Europa – e non solo – nonostante siano una categoria molto qualificata, in costante aggiornamento, ma che, purtroppo, proprio qui in Italia, sono soggetti ad una cattiva considerazione, una vera e propria denigrazione nei confronti del Pubblico Impiego, in particolare per la Scuola, che scaturisce dal pensare di “avere il posto fisso”, di lavorare poco, di avere due mesi di vacanze. Ma questo non è vero, poiché hanno le stesse ferie, gli stessi permessi, le stesse festività soppresse di tutti gli altri lavoratori e, sottraendo tali giorni, quelli lavorativi variano dai 200 ai 210; un insegnante in Italia sta in classe 18 ore, come quasi in tutta Europa – in Germania sono 16 -, e poi bisogna considerare che il lavoro dell’insegnante non termina con la parte visibile di quanto sta in classe, che è sì impegnativa, anche usurante a volte, anche se non viene riconosciuto. Ma ci sono tutti una serie di impegni che non sono svolti in classe, e che forse sono anche più onerosi e coinvolgenti delle ore prestate in classe. La scuola è andata avanti non per legge, ma proprio alla passione e alla dedizione degli insegnanti per la loro professione. Non pensiamo alla scuola semplicemente come “scuola-parcheggio”: gli alunni arrivano, stanno lì, fanno quello che vogliono, e se ne vanno. Non è questa la scuola. La scuola è un momento di notevole impegno e di grande serietà ed è quello che lo SNALS-Confsal da tempo mette in essere, ed è quello che sta ottenendo: la serietà degli studi, restituire l’autorevolezza alla scuola e ripristinare pienamente dignità professionale al personale che in essa opera, poiché non è formata solo da insegnanti, ma da tante figure, altrettanto importanti. C’è da considerare che gli impegni non sono solo quelli strettamente della professione, ma ci sono anche aspetti legati ad una burocrazia in crescente aumento e sempre più complessa; tra queste, per esempio, ci siamo battuti per l’abolizione del giudizio nella valutazione dell’alunno contro il ritorno al voto, più chiaro e comprensibile, ma soprattutto meno “impegnativo” per chi dà il “giudizio” di un allievo.

Altro punto importante toccato da Nigi, ma che non ha potuto essere svolto in maniera più approfondita per ristrettezza dei tempi televisivi, è stato quello dei precari della scuola. Lo SNALS-Confsal auspica che per le scuole, come per tutte le aziende, non si faccia una programmazione annuale, bensì pluriennale. I precari sono tanti e sono tutti nel cosiddetto organico di fatto occupando dei posti annualmente o fino al termine delle lezioni; vengono pagati con una retribuzione iniziale cioè senza scatti di progressione di carriera, che verranno poi recuperati dopo l’assunzione in ruolo, ma non possiamo entrare nel merito di questo meccanismo ora…

Permessi per il diritto allo studio. Personale educativo ed ATA

Direzione Generale
Ufficio VI – Personale della scuola
via Pola 11, 20124 Milano
Posta Elettronica Certificata: drlo@postacert.istruzione.it

Prot. n° MIUR AOODRLO R.U. 17489
Milano, 11 dicembre 2013

Ai dirigenti
degli Uffici Scolastici Territoriali della Lombardia

Oggetto: Permessi per il diritto allo studio – Personale educativo e ATA

Con riferimento alla nota prot. 17354 del 9 dicembre 2013, si precisa che la stessa era riferita alla concessione dei permessi per il diritto allo studio limitatamente al personale docente.

Pertanto, gli Uffici scolastici Territoriali entro il 31/12/2013 dovranno pubblicare gli elenchi dei beneficiari dei permessi per il diritto allo studio relativamente al personale ATA e al personale educativo.

Infine, si fa presente che in tale fase non si potrà procedere a compensazioni tra le categorie di personale docente, educativo e ATA.

Il dirigente
Luca Volonté

LV/ar
Ufficio VI
tel. 02 574 627 279
Email uff6-lombardia@istruzione.it

Accolto dal TAR del Lazio il ricorso SNALS sulla riduzione dell’orario negli istituti tecnici e professionali

Coronata dal successo
un’azione dello SNALS
portata avanti per tre anni

Il Tar Lazio dice no alla riduzione dell’orario scolastico negli istituti tecnici e professionali. Con sentenza numero 3527/2013 (presidente Evasio Speranza, estensore Pierina Biancofiore) del 9 dicembre 2013 il Tar, sezione III bis, ha accolto il ricorso dello SNALS-Confsal, annullando i provvedimenti che riducevano l’orario complessivo annuale delle classi seconde, terze e quarte degli istituti tecnici e professionali.

Infatti, nel 2010 il Ministero dell’Istruzione aveva ridotto l’orario delle materie del corso di studi di questi istituti. Lo SNALS si era opposto proponendo ricorso al TAR.

La sentenza, ormai passata in giudicato, comporta il ripristino delle ore di insegnamento e delle cattedre. In altre parole, si avranno nuovi posti di lavoro per gli insegnanti!

Commenta con soddisfazione il segretario generale Marco Paolo Nigi “L’impegno del Sindacato, costretto a ricorrere allo strumento giudiziario per la tutela degli interessi degli insegnanti, è stato premiato. E questo è avvenuto in un momento in cui la tenuta dell’occupazione è il nostro obiettivo primario. Tra l’altro, prosegue Nigi, la sentenza assicura la serietà degli studi, dal momento che la riduzione di orario aveva inciso proprio sulle materie professionalizzanti, determinando una violazione dei livelli minimi delle prestazioni didattiche”.

Lo SNALS-Confsal auspica che il ministro rispetti la decisione del Tar. In caso contrario, il sindacato continuerà a portare avanti le proprie iniziative a tutela degli insegnanti, degli studenti e delle loro famiglie.

Diritto allo studio. Domande per la riconversione sul sostegno e i PAS

Direzione Generale
Ufficio VI – Personale della scuola
via Pola 11, 20124 Milano
Posta Elettronica Certificata: drlo@postacert.istruzione.it

Prot. n° MIUR AOODRLO R.U. 17354
Milano, 9 dicembre 2013

Ai dirigenti degli Uffici Scolastici Territoriali
della Lombardia

Oggetto: Permessi per il diritto allo studio – Presentazione delle domande da parte degli iscritti ai corsi di riconversione sul sostegno e ai PAS

Vista la nota ministeriale prot. n° 12685 del 25 novembre 2013 e con riferimento alla tempistica relativa alla pubblicazione degli elenchi degli aventi titolo ai permessi per il diritto allo studio, considerata l’impossibilità di attivazione dei Percorsi Abilitanti Speciali nel corso dell’anno 2013, la scadenza per la presentazione delle domande per questa tipologia di corsi è prorogata al 15 gennaio 2014.

I docenti a tempo indeterminato, appartenenti a classi di concorso in esubero, ammessi a frequentare i corsi di riconversione sul sostegno, di cui all’elenco pubblicato sul sito internet di questo USR con nota prot. n° 17314 del 6/12/2013, potranno produrre domanda entro il 20 dicembre 2013.

Pertanto, gli Uffici scolastici Territoriali entro il 31 dicembre 2013 potranno pubblicare gli elenchi di cui ai punti 1 e 2 limitatamente ai docenti a tempo indeterminato, dell’art. 7 del CIR sui permessi per il diritto allo studio del 15 novembre 2011.

Gli elenchi di cui ai punti successivi del suddetto articolo, potranno essere pubblicati solo dopo la concessione dei permessi per la frequenza dei Percorsi Abilitanti Speciali.

Infine, si ribadisce che la presentazione delle domande per la frequenza dei Percorsi Abilitanti Speciali è subordinata all’avvenuta iscrizione presso le Università.

Il dirigente
Luca Volonté

LV/ar
Ufficio VI
tel. 02 574 627 279
Email uff6-lombardia@istruzione.it

Formazione sul sostegno per le classi di concorso in esubero: criteri per i partecipanti

Direzione Generale
Ufficio VI – Personale della scuola
via Pola 11, 20124 Milano
Posta Elettronica Certificata: drlo@postacert.istruzione.it

Prot. n° MIUR AOODRLO R.U. 17188
Milano, 4 dicembre 2013

Ai dirigenti scolastici
delle Istituzioni scolastiche statali
di ogni ordine e grado della Lombardia

Al personale docente della Lombardia
in servizio a tempo indeterminato
in classi di concorso in esubero nella provincia di titolarità

p.c. Ai dirigenti degli Ambiti Territoriali
della Lombardia

Oggetto: Formazione per la specializzazione sul sostegno per le classi di concorso in esubero a livello provinciale – Intesa con le OO SS sui criteri per l’individuazione dei partecipanti

Si allega l’intesa sottoscritta il 4 dicembre 2013 con le Organizzazioni Sindacali regionali del comparto scuola.

Il dirigente
Luca Volonté

Allegati

LV/es
Emilia Salucci
Email emiliagiovanna.salucci@istruzione.it

Aree a rischio: monitoraggio delle azioni e dei progetti finanziati 2012-13

Direzione Generale
Ufficio IV – Rete scolastica e politiche per gli studenti
via Pola, 11 – 20124 – Milano
Posta Elettronica Certificata: drlo@postacert.istruzione.it

Prot. n° MIUR AOODRLO R.U. 16705
Milano, 26 novembre 2013

Ai dirigenti degli Ambiti Territoriali
della Lombardia

Ai dirigenti scolastici delle istituzioni
scolastiche della Lombardia

Alle OO.SS. regionali di categoria

Alla Direzione Generale per lo studente, l’integrazione,
la partecipazione e la comunicazione – Ufficio VI

Alla c.a. Direttore Generale Giovanna Boda
ROMA

Oggetto: Misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica

Si trasmette, come richiesto dalla nota prot. n° 4619 del 12 luglio 2013, l’elenco delle scuole ammesse al finanziamento di cui all’oggetto e si allegano:

  • scheda generale con la ripartizione provinciale per i progetti in: Aree a forte processo immigratorio; ripartizione per i progetti in Aree a rischio e Scuola in ospedale (Allegato A);
  • scheda di sintesi: scheda riassuntiva per i progetti finanziati (Allegato B);
  • relazione finale relativa al monitoraggio effettuato per le attività realizzate nell’a.s. 2012-13 (Allegato C).

Il direttore generale
Francesco de Sanctis

Allegati

/ta
Tullia Angino
tel. 02 57 46 27 249
Email gaetanatullia.angino@istruzione.it