Immissioni in ruolo:
gli adempimenti in breve

IMMISSIONI IN RUOLO

 

ANNO di FORMAZIONE e di PROVA

 

Per il personale DOCENTE

  • Il periodo di prova dura un anno scolastico.

  • Nello stesso anno c’è l’obbligo della partecipazione alla formazione.

  • Viene richiesto lo svolgimento di almeno 180 giorni di servizio nel corso dell’anno scolastico di cui almeno 120 per attività didattiche.

  • Sono computati nei 180 giorni di servizio:

  • tutto il servizio svolto dall’inizio dell’anno scolastico al termine delle lezioni;

  • comprese le domeniche, le festività, il giorno libero e le sospensioni delle attività didattiche;

  • i primi 30 giorni del congedo obbligatorio per maternità;

  • i periodi di interruzione delle lezioni per ragioni di pubblico interesse (locali per seggi elettorali, profilassi…).

  • Non sono utili:

  • i giorni di congedo ordinario e straordinario, di permesso e di aspettativa a qualunque titolo fruiti.

  • Sono compresi nei 120 giorni di attività didattiche:

  • i giorni effettivi di insegnamento;

  • i giorni impiegati per ogni altra attività preordinata al migliore svolgimento dell’azione didattica (attività valutative, progettuali, formative, collegiali)

  • Fermo restando l’obbligo formativo di 50 ore di formazione per tutti, i 180 giorni di servizio e i 120 giorni di attività didattica sono ridotti proporzionalmente per i docenti in servizio su part-time e spezzoni orario.

  • Le attività formative per il periodo di prova hanno una durata complessiva di 50 ore.

  • Al docente neo immesso in ruolo viene affiancato un tutor designato dal dirigente scolastico, sentito il parere del collegio dei docenti.

  • Al termine dell’anno di formazione e prova il docente sostiene un colloquio innanzi al comitato di valutazione, composto dal D.S., dal tutor e da tre docenti dell’Istituto.

  • Il dirigente scolastico procede infine alla valutazione sulla base dell’istruttoria compiuta.

Per il personale ATA

  • Il periodo di prova decorre dalla data di assunzione in servizio e dura:

  • 2 mesi per l’area A (collaboratore scolastico)

  • 4 mesi per le altre aree

  • I mesi devono essere di “servizio effettivamente prestato” (vedi sopra personale docente).

  • La malattia ed altre assenze interrompono il computo del periodo.

  • In caso di assenza per motivi di salute, si ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 6 mesi, trascorsi i quali l’Amministrazione può recedere dal contratto.

  • Il periodo di prova si intende superato se trascorsi i 2 o 4 mesi non si ricevono comunicazioni contrarie dal Dirigente scolastico, salvo il diritto alla proroga.

 

IMMISSIONI IN RUOLO PERSONALE DOCENTE E ATA

 

DOCUMENTI DI RITO

Il neoassunto deve fornire “in tempi brevi” (CM 29.7.2003, n° 65) la documentazione di rito per l’accesso ai pubblici impieghi e per l’accesso alla cattedra o al posto, pena l’annullamento della stipulazione del contratto o la risoluzione del rapporto di lavoro eventualmente già instaurato.

 

I requisiti per l’accesso all’impiego sono documentati con la presentazione dei seguenti certificati:

  • Autocertificazione, ai sensi dell’art. 46 e seguenti DPR 445/00, di:

  • nascita;

  • cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea;

  • assenza di condanne penali;

  • godimento dei diritti politici;

  • posizione nei confronti degli obblighi di leva;

  • possesso del titolo di studio;

  • possesso dell’abilitazione;

  • possesso di eventuale specializzazione per il sostegno;

  • non avere rapporti di impiego pubblico o privato;

  • non trovarsi in alcuna delle incompatibilità previste dall’art. 508 del D. Lgs. 297/94 (per il personale docente) oppure dall’art. 58 del D. Lgs. 29/93 (per il personale ATA).

 

ASSENZE DEL PERSONALE A T. I.

Tipologia

Durata Massima

Trattamento

Economico

Note

Malattia Infermità

18 mesi in 3 anni

9 mesi al 100%

3 mesi al 90%

6 mesi al 50%

È possibile una proroga di altri 18 mesi senza retribuzione.

Gravi Patologie con terapie invalidanti *

Per tutto il periodo di ricovero e/o terapia

Intero

La certificazione deve essere rilasciata dal medico dell’ASL.

Permessi orari per esigenze personali
*

Fino a metà dell’orario giornaliero (ore intere) e max 2 ore per i docenti.

Fino ad un massimo annuale delle ore di servizio settimanale:

– 36 x ATA

– 25x doc. scuola Infanzia

– 24 x doc. scuola Primaria

– 18 x doc. scuola Secondaria

Intero

Vanno recuperati entro 2 mesi con priorità alla

sostituzione di colleghi

assenti o allo svolgimento di interventi didattici integrativi.

Esami e Concorsi

8 giorni

Intero

Sono compresi i giorni di viaggio.

Lutto
*

3 giorni per evento (anche non consecutivi)

Intero

Coniuge; parenti fino al 2°; affini 1°g.; componenti famiglia anagrafica; convivente stabile.

Motivi personali o familiari

Max 3 giorni

Intero

In aggiunta sono fruibili per gli stessi motivi i 6 gg. di ferie durante le attività didattiche, anche con oneri per la Scuola.

Santo Patrono
*

1 giorno

Intero

Solo se ricade durante un giorno di lezione.

Matrimonio
*

15 giorni per evento

Intero

Da una settimana prima a 2 mesi dopo il matrimonio.

Aspettativa per

motivi di famiglia o personali o di studio

*

12 mesi continuativi o frazionati.

Non può superare 2 anni e ½ in un quinquennio.

Nessuno

Non si cumulano i periodi di interruzione con servizio attivo superiore a 6 mesi.

Aspettativa per svolgere altra attività lavorativa

1 anno scolastico

Nessuno

Per realizzare una esperienza lavorativa anche nel settore privato.

Anno sabbatico

12 mesi non frazionabili ogni 10 anni

Nessuno

Non cumulabile con l’aspettativa.

Assistenza a

familiari portatori H *

3 giorni al mese

Intero

 

 

* Spettano anche al personale a tempo determinato.

ASSENZE PER MATERNITÀ *

Tipologia

Durata Massima

Trattamento

Economico

Note

Astensione per

gravi complicanze nella gravidanza

Dall’insorgere dello stato di gravidanza e fino all’astensione obbligatoria

Intero

È concessa dell’ASL di competenza su presentazione della certificazione ginecologica attestante lo stato di rischio.

Congedo di maternità (Astensione

obbligatoria)

5 mesi e 1 giorno complessivamente: 2 mesi prima, il giorno del parto e 3 mesi dopo il parto.

Previo parere del ginecologo e verifica della tipologia di lavoro è possibile 1 mese prima e 4 dopo il parto.

In caso di parto prematuro i gg. non fruiti prima del parto sono aggiunti al periodo successivo.

Intero

In caso di adozione il periodo è fruibile dal giorno dell’ingresso in famiglia (adozioni nazionali) o in Italia (adozioni internazionali) e per i 5 mesi successivi, ridotti a 3 mesi in caso di affidamento.

Congedo parentale (Astensione

facoltativa)

Usufruibile anche in modo frazionato nei primi 8 anni di vita del bambino con una durata complessiva di 11 mesi di cui 6 max. per la madre e 7 per il padre (10 mesi nel caso di un solo genitore).

Nei primi 3 anni:

– Intero il 1° mese

– 30% i restanti 5 mesi

Dal 3° all’8° anno:

30 % solo in base al reddito familiare, altrimenti nessuno

Può essere usufruito entro i primi 8 anni dall’ingresso del minore in famiglia, indipendentemente dall’età del bambino all’atto dell’adozione o dell’affidamento e comunque entro il compimento della maggiore età dello stesso.

Malattia del figlio

Fino al terzo anno di vita senza limite di durata e in aggiunta all’astensione facoltativa.

Dai tre agli otto anni, 5 giorni all’anno per ciascun genitore.

Entro i primi 3 anni di vita: 30 gg. intero. I successivi giorni senza retribuzione.

Dopo il 3° e fino all’8° anno nessuna retribuzione

Anche per genitori adottivi o affidatari anni fino al 6° anno di età (anziché fino a 3 anni). Tra i 6 e gli 8 anni, 5 giorni non retribuiti per anno di età e per ciascun genitore.

Riposi giornalieri

(Allattamento)

2 h. al giorno se l’orario di lavoro di quel giorno è pari o superiore alle 6 h., 1 h. al giorno se l’orario di lavoro di quel giorno è inferiore alle 6 h.. In caso di parto plurimo le ore sono raddoppiate.

Intero

Entro il 1 ° anno di vita del bambino e, per le adozioni, entro il 1° anno di ingresso del minore in famiglia.

 

Lo SNALS-Confsal riunisce i Segretari provinciali e regionali per la piattaforma contrattuale

Si sono riuniti il 19 e 20 luglio a Tivoli, i segretari provinciali e regionali dello SNALS-Confsal per l’elaborazione della piattaforma contrattuale che il sindacato porterà al tavolo di confronto all’Aran.

“Lo SNALS-Confsal – ha dichiarato il segretario generale, Elvira Serafini – sta lavorando con grande determinazione alla stesura della piattaforma contrattuale che esprimerà le nostre richieste all’Aran per un rinnovo contrattuale che assicuri al personale della scuola le tutele normative ed economiche che riteniamo irrinunciabili”.

“Il lavoro dei Segretari provinciali e regionali – ha proseguito Serafini – è stato puntuale ed attento nel tradurre in proposte contrattuali le istanze che vengono dal personale che vive situazioni di forte disagio sia per la modestia della retribuzioni che per il crescente carico di lavoro”.

Lo SNALS-Confsal – ha concluso Serafini – firmerà il contratto a condizione che siano soddisfatte le richieste che riteniamo irrinunciabili a tutela delle categorie che rappresentiamo, docenti, ata e dirigenti, sia per adeguati riconoscimenti economici che per la salvaguardia delle tutele di tipo normativo”.

Personale ATA: slitta all’8 agosto la pubblicazione dei movimenti

Il MIUR, con nota del 10 luglio 2017, ha reso noto che:

“Le funzioni informatiche del SIDI per la convalida e le elaborazioni dei dati di organico sono rese disponibili dalla data odierna ed improrogabilmente non oltre il 20 luglio. Di conseguenza anche il termine ultimo di comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili è il 20 luglio mentre la data di pubblicazione dei movimenti è l’8 agosto. Entro il 10 agosto, infine, saranno trasmessi i contingenti provinciali per le immissioni in ruolo.”

Avviso agli utenti del portale Istanze On Line

In previsione della prossima apertura delle istanze per la presentazione del modello B da parte del personale docente e dell’allegato D3 (la cui normativa è in corso di definizione) da parte del personale ATA incluso nelle graduatorie di istituto, al fine di ridurre i disagi all’utenza dovuti allo smarrimento delle credenziali di accesso (username e password) al portale “Istanze On Line” (alias POLIS) o alla casella di posta elettronica indicata in fase di registrazione, verranno revocate tutte le utenze che non sono state più utilizzate dal 1° marzo 2015.

Al fine di evitare la revoca delle utenze e la conseguente necessità di procedere ad nuova registrazione e riconoscimento presso le segreterie scolastiche, si raccomanda agli utenti interessati che dal 1° marzo 2015 non hanno più effettuato alcun accesso al portale Istanze On Line, di accedere al servizio utilizzando il pulsante “ACCEDI” presente nella pagina http://www.istruzione.it/polis/Istanzeonline.htm entro le ore 24 del prossimo 12 luglio.

Per ulteriori dettagli in merito alle credenziali di accesso da utilizzare si raccomanda di leggere con attenzione la pagina http://www.istruzione.it/polis/Novit%C3%A0ServizioIstanzeOnLine_rev11.pdf

Le valutazioni dello SNALS-Confsal sul rinnovo dei contratti

 

Nel corso dell’incontro del 14 giugno al MIUR, la ministra Fedeli ha illustrato il percorso che l’Amministrazione intende seguire per giungere, d’intesa con la Funzione Pubblica, alla stesura dell’Atto d’indirizzo da inviare all’Aran per l’apertura del confronto in merito al rinnovo del contratto per il personale di Scuola, Università, Enti di Ricerca e Afam.

Questo percorso, ha chiarito la ministra, si concluderà entro la fine di giugno. Esso deve coinvolgere i rappresentanti sindacali delle categorie interessate che potranno dare il loro contributo di idee e proposte, fermo restante che rimane in capo al Miur e alla ministra la responsabilità finale della stesura del documento tecnico e politico che si concretizzerà nell’Atto di indirizzo. Ha anche anticipato che, per la prima volta, all’ARAN, al tavolo negoziale, sarà presente anche il rappresentante del MIUR.

Elvira Serafini, segretario generale SNALS-Confsal, ha apprezzato la scelta di metodo della ministra e ha evidenziato i punti che ritiene fondamentali per qualificare l’Atto d’Indirizzo al fine di affrontare le questioni contrattuali in un quadro di rispetto dell’autonomia attribuita alle istituzioni interessate al negoziato dalla Costituzione.

“Bene per il metodo scelto dalla ministra – ha dichiarato Elvira Serafini –, per la prima volta si sceglie di ascoltare i rappresentanti del personale per definire l’Atto di indirizzo. Ora si tratta di riempiere il documento di contenuti privilegiando obiettivi concreti e realizzabili che assicurino tutele normative e economiche per tutto il personale di Scuola, Università, Ricerca, Afam e dirigenti scolastici”.

“Noi, come SNALS-Confsal – ha concluso Serafini –, daremo il nostro contributo per valorizzare in sede contrattuale le funzioni del personale, anche in un quadro di rafforzamento dei livelli contrattuali di ogni singola istituzione in cui esso opera”.

SNALS-Confsal: Elvira Serafini è il nuovo Segretario generale del Sindacato autonomo

Si è tenuto a Fiuggi dall’8 al 10 maggio il Consiglio nazionale dello SNALS, che ha visto con l’elezione di Elvira Serafini a nuovo Segretario generale del Sindacato autonomo dei lavoratori della scuola.

Serafini, 62 anni, tarantina, è stata negli ultimi 10 anni Segretario provinciale di Taranto e consigliere nazionale. La candidatura è avvenuta all’unanimità. È la prima donna ad assumere la carica di Segretario generale dello SNALS-Confsal.

Nel primo giorno dell’assise, Nigi aveva chiesto al Consiglio di accettare le sue dimissioni. Alla guida del sindacato dal 2001, Nigi lascia con l’obiettivo di “accelerare il rinnovamento”. “Lascio, ha dichiarato, uno SNALS forte nella confermata consistenza associativa e nella sua capacità propositiva, lontano dalle ideologie e dalle mode ricorrenti che tanto hanno danneggiato la scuola pubblica italiana e chi vi lavora”.

Nigi, che è anche Segretario generale della Confsal (cui lo SNALS aderisce), dichiara di voler puntare su una politica sempre più incisiva della confederazione autonoma, giunta sotto la sua guida a essere la quarta confederazione sindacale italiana. 

È compito ora del nuovo Segretario generale Serafini portare avanti il rinnovamento dello SNALS, favorendo anche il ricambio generazionale: “La nostra base è ampia, il Sindacato è ben radicato ed è fortemente impegnato nella lotta contro la deriva di questa scuola dal ‘merito perduto’. La nostra visione è chiara, proseguiremo a lavorare per la serietà degli studi, per la difesa della professionalità dei docenti, per il riconoscimento e il rispetto sociale della figura dell’insegnante”.

 

La voce del MIUR sui decreti attuativi della «Buona Scuola»

Il Ministero ha pubblicato una scheda complessiva di approfondimento sugli otto Decreti Legislativi approvati per delega prevista dalla legge 107/2015 sulla cosiddetta «Buona Scuola».

I Decreti Legislativi, di cui si attende ancora la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, hanno ad oggetto i seguenti temi:

  1. formazione e accesso ai ruoli del personale docente della scuola Secondaria e tecnica;
  2. promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità;
  3. revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, e raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale;
  4. sistema integrato di educazione e di istruzione per le bambine e per i bambini in età compresa dalla nascita fino ai sei anni;
  5. effettività del diritto allo studio;
  6. promozione della cultura umanistica e sostegno alla creatività;
  7. disciplina della scuola italiana all’estero;
  8. valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato.

Allegato

 

Buona Scuola, la riforma incompiuta: approvati 8 dei 9 decreti

Sia pure con circa tre mesi di ritardo rispetto al termine fissato dalla delega (18 mesi dal 16 luglio 2015, data di entrata in vigore della legge 107) otto dei nove decreti legislativi previsti dall’articolo 181 della Buona Scuola sono stati varati dal Consiglio dei ministri dello scorso 7 aprile.

Con questo atto e con il lavoro fatto in questi mesi dalla ministra Fedeli insieme alla presidenza e ad altre strutture del governo, si completa e si vara definitivamente la riforma della scuola”, è stato il misurato commento del premier Paolo Gentiloni, che parla di una “notevole iniezione di qualità nella nostra scuola”.

Non era scontato che il lavoro avviato tre anni prima da un premier e da un ministro diverso sarebbe andato in porto nel sostanziale rispetto dei contenuti e dei tempi indicati dalla legge per l’esercizio della delega. Una robusta correzione di rotta sulla Buona Scuola avrebbe potuto essere giustificata alla luce dell’esito del referendum del 4 dicembre, sul quale a giudizio di molti osservatori la legge 107 aveva pesantemente influito favorendo il successo del no.

Questo non è avvenuto. La legge, coi suoi pregi e i suoi difetti, è andata in porto, sia pure con qualche lieve aggiustamento accolto dai Sindacati scuola.. Da questo punto di vista si può dire che l’operazione di ricucitura del rapporto politico tra Esecutivo e mondo della scuola, passata attraverso la sostituzione del distaccato ministro-rettore Giannini con la dialogante ministra-ex sindacalista Fedeli, ha avuto successo, non a scapito della legge.

Che valutazione complessiva dare, a decreti varati? Vedremo nei prossimi due-tre anni quale sarà l’impatto effettivo delle non poche novità contenute nella legge. Per ora, a caldo, si può dire questo: condizionata dalle mediazioni intervenute, prima e durante l’iter parlamentare, che ne hanno modificato il profilo originario, vincolata al rispetto dei pluri-richiamati limiti di spesa fatti inserire a pioggia nella legge 107 dal Ministero dell’Economia, ulteriormente limata nei suoi aspetti più innovativi dal pragmatismo relazionale della ministra Fedeli, la Buona Scuola che esce dai Decreti legislativi si presenta per vari aspetti come un esempio di riformismo incompiuto.

ringraziamo Tuttoscuola per la concessione accordata
alla Segreteria regionale dello SNALS lombardo

Supplenze temporanee dei collaboratori scolastici, degli assistenti amministrativi e degli assistenti tecnici

Alla dirigente regionale
dott.ssa Delia Campanelli
USR LOMBARDIA

 

I vincoli e i divieti imposti dalla legge di stabilità 2015 (art. 1 comma 332 della legge 190/14) alla stipula di contratti di supplenza temporanea per la sostituzione dei collaboratori scolastici (al di sotto dei sette giorni), degli assistenti amministrativi e degli assistenti tecnici senza limiti all’assenza, stanno determinando emergenze all’interno delle scuole.

In particolare il divieto assoluto di sostituzione di assenze degli Assistenti Amm.vi (salvo sotto i tre posti in organico) e degli Assistenti Tecnici.

La nota 24011 del 29 dicembre 2016 (allegata) del direttore regionale del Veneto,  sollecitata dalle numerosissime segnalazioni dei dirigenti scolastici in merito alle enormi difficoltà a garantire il servizio nel  caso di assenze prolungate,   risponde indicando la possibilità di  poter procedere alla sostituzione del personale amministrativo/tecnico assente con atto motivato nell’interesse pubblico.

Le chiediamo la disponibilità ad emanare indicazioni ai dirigenti scolastici che possano evitare di compromettere il servizio e l’interesse pubblico delle funzioni amministrative e tecniche delle scuole.

SNALS – FLC CGIL – CISL SCUOLA
UIL SCUOLA – FGU GILDA LOMBARDIA