Atto di indirizzo del MIUR per il 2017

ATTO di INDIRIZZO
concernente l’individuazione delle priorità politiche

del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
per l’anno 2017

INDICE

Priorità politica 1
MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA SCOLASTICO: FORMAZIONE INIZIALE/RECLUTAMENTO, FORMAZIONE IN SERVIZIO, AUTONOMIA E VALUTAZIONE

Priorità politica 2
INCLUSIONE SCOLASTICA: PER UN’OFFERTA FORMATIVA PERSONALIZZATA E INCLUSIVA

Priorità politica 3
POTENZIAMENTO E MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA ATTRAVERSO L’INNO­VAZIONE DIDATTICA IN UNA DIMENSIONE INTERNAZIONALE

Priorità politica 4
ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA NAZIONALE PER LA RICERCA

Priorità politica 5
AUTONOMIA RESPONSABILE DELLE ISTITUZIONI DELLA FORMAZIONE SUPERIORE E DELLA RICERCA

Priorità politica 6
INVESTIRE SUL CAPITALE UMANO NEL SETTORE DELLA FORMAZIONE SUPER/ORE IN UNA PROSPETTIVA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE E DI SEMPLIFICAZIONE DELLE NORME

Priorità politica 7
INNOVAZIONE DIGITALE

Priorità politica 8
EDILIZIA SCOLASTICA

Priorità politica 9
PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE, TRASPARENZA E MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI EROGATI

Il presente Atto di indirizzo per l’anno 2017, individua le priorità politiche con le relative aree di intervento aggiornate ed integrate sulla base delle nuove finalità da perseguire.

Priorità politica 1
MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA SCOLASTICO: FORMAZIONE INIZIALE/RECLUTAMENTO, FORMAZIONE IN SERVIZIO, AUTONOMIA E VALUTAZIONE

Proseguire nel processo di implementazione e completa attuazione della legge n° 107 del 2015. Ridefinire il rapporto funzionale tra formazione iniziale e reclutamento del personale docente. Dare piena attuazione al Piano nazionale per la formazione dei docenti e al sistema di formazione per favorire la crescita e lo sviluppo professionale di tutto il personale della scuola. Valorizzare tutto il personale che lavora nel sistema di istruzione e formazione anche attraverso lo strumento del rinnovo dei contratti nazionali. Sostenere il processo di consolidamento dell’autonomia scolastica e del sistema nazionale di valutazione, ottimizzare l’utilizzazione dell’organico dell’autonomia. Dare stabilita e certezza di governance agli istituti scolastici attraverso lo svolgimento dei concorsi per dirigente scolastico (DS) e direttore dei servizi (DSGA). Avviare la costituzione di un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni. Rivedere i percorsi dell’istruzione professionale e raccordarli con i percorsi dell’istruzione e della formazione professionale nella prospettiva della implementazione di un compiuto sistema duale.

1 Prot. n. 0000070-23/12/2016 – Questo documento è la trascrizione testuale, ottenuta tramite riconoscimento OCR (riconoscimento ottico dei caratteri) da parte del dirigente Alberto Ardizzone dall’originale pubblicato sul sito del MIUR il 23 dicembre 2016.

Priorità politica 2
INCLUSIONE SCOLASTICA: PER UN’OFFERTA FORMATIVA PERSONALIZZATA E INCLUSIVA

Incentivare, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie, culture e prassi inclusive finalizzate al successo formativo di tutti gli alunni e studenti, con particolare attenzione a quelli con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento e in situazioni di svantaggio socio-economico, linguistico e culturale. Integrare gli alunni stranieri e sostenere le classi multiculturali.Ridurre il fenomeno della dispersione scolastica; attivare azioni rivolte al benessere, ai corretti stili di vita e alla buona convivenza degli studenti e alla prevenzione del disagio giovanile, in particolare con riferimento alla parità di genere, ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo e alla lotta alle dipendenze da droga e alcool. Garantire l’effettiva fruizione del diritto allo studio su tutto il territorio nazionale.

Priorità politica 3
POTENZIAMENTO E MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA ATTRAVERSO L’INNOVAZIONE DIDATTICA IN UNA DIMENSIONE INTERNAZIONALE

Migliorare e potenziare i risultati di apprendimento degli studenti attraverso processi di innovazione didattica anche in un’ottica internazionale. Sostenere in modo sistematico la flessibilità scolastica curricolare attraverso formati e modelli didattici innovativi e aperti. Realizzare il collegamento tra l’acquisizione delle competenze di cittadinanza al concetto di cittadinanza globale, legando lo sviluppo delle competenze alla piena comprensione delle sfide globali.Potenziare, espandere e valorizzare l’alternanza scuola-lavoro e l’apprendistato, quali momenti essenziali nell’ottica di orientamento, apprendimento permanente e sviluppo dell’occupazione per gli studenti degli istituti secondari di secondo grado appartenenti al sistema nazionale di istruzione. Rafforzare la filiera tecnico-scientifica comprensiva della formazione tecnica superiore.

Priorità politica 4
ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA NAZIONALE PER LA RICERCA

Dare efficace attuazione alla strategia del Programma Nazionale per la Ricerca e alla programmazione europea attraverso una sinergia virtuosa con Regioni e stakeholders del sistema ricerca, in particolare, con riferimento agli EPR, alle università e alle infrastrutture tecnologiche e scientifiche territoriali. Avviare gli strumenti di partenariato strategico tra ricerca e sistema delle imprese in un’ottica di piena collaborazione con i territori.

Priorità politica 5
AUTONOMIA RESPONSABILE DELLE ISTITUZIONI DELLA FORMAZIONE SUPERIORE E DELLA RICERCA

Favorire la capacità delle istituzioni della formazione superiore di elaborare e realizzare una programmazione strategica che valorizzi la didattica e gli interventi di ampliamento e innovazione dell’offerta formativa e le priorità autonomamente definite dagli istituti stessi, coerentemente con le linee di indirizzo definite a livello ministeriale. Semplificare – sul modello di quanto approvato per gli Enti Pubblici di Ricerca con il d.lgs. n° 218/2016, ossia di una semplificazione di carattere generale determinata dall’autonomia budgetaria – l’attuale quadro normativo che regola il funzionamento del sistema universitario. Garantire l’accesso alla formazione post-secondaria, universitaria e non, degli studenti bisognosi e meritevoli mediante l’attuazione delle disposizioni contenute nella legge di bilancio per il 2017 e nel decreto legislativo n° 68/2012. Dare piena attuazione alla riforma dell’autonomia degli Enti Pubblici di Ricerca mediante la creazione di appositi strumenti di programmazione e monitoraggio e l’applicazione di idonei sistemi di valutazione. Intervenire, consolidandola e aggiornandola, sull’autonomia del sistema AFAM dando piena realizzazione, mediante appositi regolamenti, a quanto previsto dalla legge n° 508/1999, in particolare, reclutamento, governance, distribuzione territoriale e offerta formativa.

Priorità politica 6
INVESTIRE SUL CAPITALE UMANO NEL SETTORE DELLA FORMAZIONE SUPER/ORE IN UNA PROSPETTIVA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE E DI SEMPLIFICAZIONE DELLE NORME

Promuovere il diritto allo studio nel sistema della formazione superiore e la mobilità di studenti e docenti incentivando la crescita e l’internazionalizzazione dell’intero sistema della formazione superiore mediante l’impiego di appositi strumenti e indicatori (anche attraverso il rinnovo dell’Osservatorio nazionale per il diritto allo studio universitario ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. n° 68/2012). Semplificare le figure pre-ruolo del sistema universitario garantendo il merito e favorendo al tempo stesso l’ingresso dei giovani nel mondo della ricerca; intervenire aggiornando le norme che regolano il dottorato di ricerca, differenziando le specificita delle diverse aree disciplinari e favorendo la costituzione di Scuole dottorali caratterizzate da principi innovativi in armonia con il quadro europeo. Definire in maniera condivisa nuove linee programmatiche e contenuti in vista del rinnovo del contratto del personale degli EPR. Riallineare, compatibilmente con le risorse finanziarie, le dinamiche retributive dei professori e dei ricercatori dell’università previste dalla normativa attuale.

Priorità politica 7
INNOVAZIONE DIGITALE

Proseguire nell’attuazione del processo di innovazione tecnologica del sistema nazionale di istruzione, in coerenza con i principi del Piano Nazionale per la Scuola Digitale, nell’ambito della sviluppo delle infrastrutture materiali e immateriali, della metodologia didattica, delle competenze e della gestione amministrativa delle istituzioni scolastiche.

Priorità politica 8
EDILIZIA SCOLASTICA

Proseguire nell’opera di riqualificazione del patrimonio edilizio destinato all’istruzione sotto il profilo della sicurezza dell’agibilità e della funzionalità, portando avanti il piano nazionale attivato nel 2014.

Priorità politica 9
PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE, TRASPARENZA E MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI EROGATI

Realizzare azioni volte a garantire una maggiore compliance alla normativa in materia di anticorruzione e trasparenza attraverso lo sviluppo dei piani e delle misure di prevenzione e repressione della corruzione a tutti i livelli. Migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi. Informatizzare e semplificare i sistemi amministrativi e le procedure. Riordinare e coordinare le disposizione legislative in materia di sistema nazionale di istruzione e formazione finalizzando nel contempo l’azione alla informatizzazione e semplificazione dei sistemi amministrativi e delle procedure e al miglioramento dell’efficienza e della qualità dei servizi.

IL MINISTRO
Sen. Valeria Fedeli

Pubblico Impiego: Confsal ha sottoscritto l’accordo quadro e ne chiede la puntuale attuazione

Ora si apre il negoziato
vero e proprio

La Confsal ha sottoscritto il 1° dicembre l’accordo-quadro con il governo sulle questioni aperte riguardanti il pubblico impiego, con particolare riferimento ai presupposti economici e normativi necessari al fine di aprire il negoziato per il rinnovo dei contratti di lavoro.

L’intesa impegna, tra l’altro, le parti anche in materia di potenziamento delle relazioni sindacali, di ampliamento della materia negoziale e di attuazione della riforma della pubblica amministrazione.

L’accordo rispecchia in buona parte quanto sostenuto e proposto al governo da parte della Confsal – la quarta confederazione sindacale italiana – nei precedenti incontri politici e tecnici al Ministero della funzione pubblica.

“Ora la Confsal – ha dichiarato il segretario generale Marco Paolo Nigi – chiede al governo di passare dagli impegni sottoscritti ai fatti e agli atti, partendo dall’emanazione dell’atto d’indirizzo all’Aran per l’immediata apertura del negoziato”.

 

L’USR per la Lombardia ha un nuovo sito

Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia
Ufficio I – Affari generali, risorse umane e strumentali dell’USR
Servizio legale – Comunicazione


Avviso

Da giovedì 17 novembre 2016 è in linea il nuovo sito dell’USR per la Lombardia, che si presenta con una grafica rinnovata e un’architettura dell’informazione più usabile. La progettazione che ha guidato alla sua realizzazione e allo sviluppo è stata ispirata dai principi di ergonomia della navigazione. Chiarezza, riorganizzazione dei contenuti, facilità di ricerca sono i cardini su cui poggia la nuova struttura.

Le pagine sono sempre raggiungibili all’indirizzo:

www.istruzione.lombardia.gov.it

 

 

Produrre testi per il web

Produrre documenti di qualità

La prima operazione da eseguire quando si crea un nuovo documento è premere l’iconcina “Mostra/Nascondi” a forma di pi greco ¶ che si trova nella Barra degli strumenti Standard. L’azionare il “Mostra/Nascondi” comporta la visualizzazione SOLO A MONITOR di tutte le azioni che si compiono tramite tastiera. È quindi una sorta di cartina al tornasole per verificare la correttezza tecnica nella creazione di un documento.

Cosa si deve fare

  • strutturare il testo ricorrendo agli stili, disponibili sia in Office che in Open/Libre Office; è opportuno denominare ciascuno stile per ciò che effettivamente raffigura
    (ad es.: titolo-principale; sottotitolo; paragrafo; firma ecc.);
  • dare la notizia principale entro i primi due paragrafi; a ciascun paragrafo si aggiungerà uno “spazio sotto” per meglio evidenziarlo;
  • usare sempre il carattere Verdana stile Normale, dimensione minimo 12;
  • interlinea compresa tra 1,2 e 1,5;
  • allineamento del testo rigorosamente a sinistra; soltanto i titoli e la firma possono essere centrati, mediante appositi stili;
  • usare i cosiddetti “caratteri nascosti”, come ad esempio la E maiuscola accentata, che si ottiene con Alt + 0200 (della tastierina numerica di destra) > È; scrivere E’ costituisce un grave errore;
    anche 1° o 1^ per “prima” rappresenta una vera bruttura; in questo caso useremo la ª ad esponente, che si ottiene con Alt + 166, ne risulterà 1ª;
  • i “Caratteri nascosti” sono visualizzabili nella “Mappa caratteri” in Start > Programmi > Utilità di sistema > Mappa caratteri;
  • scrivere i numeri di telefono e di fax (questi ultimi però sono stati messi al bando dalle Spending Review governative) a blocchetti, senza inserire punti o lineette
    (es. errati: 0376227260 – 0376.227.260 – 0376-227-260;
    es. corretto: 0376 227 260);
  • usare i punti elenco o gli elenchi numerati già predisposti da Word;
  • usare le interruzioni di pagina (e non una raffica di “Invii” per andare in pagina nuova);
  • il tasto Invio crea un nuovo paragrafo; se se desidera semplicemente andare a capo, premere e tenere premuto “Shift” e poi “Invio”;
  • scrivere il nome del file senza spazi bianchi e senza caratteri speciali o segni d’interpunzione non ammessi:
    esempio errato: contrattazione di istituto 2016.doc
    esempio corretto: contrattazione-di-istituto-2016.doc
  • quando si è ultimato e riletto più volte il file originale, si seleziona tutto, si copia e si incolla nell’editor di testo del nostro CMS (WordPress, Drupal, Joomla! ecc.);
  • se è necessario pubblicare file compilabili, ricordiamoci la doppia versione in Word e Open o LibreOffice, indicando le loro dimensioni con la corretta unità di misura: kB -con la k rigorosamente minuscola- o MB.

Cosa NON si deve fare

  • creare allineamenti mediante la barra spaziatrice
    (bisogna invece stabilire un punto di tabulazione o allineamento cliccando sul righello orizzontale);
  • creare allineamenti mediante l’uso ripetuto del tasto “tab” (a sinistra nella tastiera, con le due frecce contrapposte); anche in questo caso è necessario stabilire un punto di tabulazione sul righello orizzontale;
  • creare paragrafi vuoti, ovvero premere ripetutamente il tasto “Invio” per ottenere spaziature verticali: in questo caso, è necessario ricorrere al menù Formato > Paragrafo > Spaziatura dopo il paragrafo;
  • inserire immagini troppo pesanti e poi ridimensionarle solo visivamente: si ridurrà l’immagine PRIMA dell’incorporamento, la si salverà con nome diverso e POI la si inserirà nella pagina;
  • inserire due o più spazi fra una parola e l’altra;
  • inserire lo spazio DOPO l’apostrofo (potrebbe determinare un’andata a capo scorretta)
    è errato: l’ auto
    è corretto: l’auto;
  • inserire lo spazio PRIMA di un segno di punteggiatura (anche in questo caso potrebbe determinare un’andata a capo scorretta)
    è errato: cosa volete decidere ?
    è corretto: cosa volete decidere?
  • eccedere col neretto e il corsivo; escludere completamente le sottolineature, che per convenzione devono evidenziale soltanto i collegamenti ipertestuali;
  • usare espressioni ridondanti e obsolete (per esempio: “entro e non oltre” oppure “con la presente” oppure ancora “le SS.LL.” ecc. ecc.);
  • aggiungere titoli accademici davanti alla firma: quest’ultima è costituita dal solo Nome e Cognome;
  • scrivere i nomi dei giorni della settimana o dei mesi con l’iniziale maiuscola
    (es. errato: Lunedì 7 Aprile; es. corretto: lunedì 7 aprile);
  • far seguire i numeri romani dall’apice (es. errato: III°; es. corretto: III);
  • scrivere «un pò» con l’accento (si adoperi, invece, l’apostrofo: un po’);
  • produrre un documento Word senza osservare le regole e poi trasformarlo in pdf: anche il pdf sarà scorretto;
  • scannerizzare un documento in formato “immagine”: è l’inaccessibilità per eccellenza.

Ricordiamoci che queste indicazioni ci consentono di rispettare la legge “Stanca” del 2004, il Regolamento attuativo (edizione 2013), vincolanti per gli uffici pubblici e le scuole, ed infine la legge 221/2012 del 17 dicembre 2012.

Alessandro Muratori
webmaster del sito regionale SNALS

Per informazioni
Alessandro Muratori
telefono: 02 25 71 36 22
Orario di servizio:
il venerdì dalle 9.00 alle 12.30;
quando non impegnato in altre mansioni
Email: alessandrosnals@gmail.com

Sisma in Centro Italia: un’ora di lavoro in favore delle popolazioni colpite

I Sindacati più rappresentativi della scuola
propongono unitariamente
la cessione di un’ora di lavoro
in favore delle popolazioni
colpite dal terremoto

I Sindacati SNALS Confsal, Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, GILDA Unams hanno promosso una raccolta-fondi in favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dai sismi a partire dal 24 agosto scorso, in particolar modo per contribuire alla ricostruzione dei luoghi distrutti dal terremoto.

Tutti i lavoratori della scuola che vogliono aderire all’iniziativa, possono devolvere l’equivalente di un’ora di lavoro; l’importo sarà trattenuto direttamente sullo stipendio, autorizzando la trattenuta tramite la sottoscrizione di una delega da compilare su apposito modulo e consegnare alla segreteria della scuola in cui prestano servizio. È possibile presentare la suddetta delega anche presso gli uffici responsabili del trattamento economico.

Per quanti non fossero in condizione di sottoscrivere la delega (ad es. perché pensionati) o intendessero comunque partecipare in forma diversa alla sottoscrizione, è possibile effettuare un bonifico bancario tramite codice IBAN IT22T0312705006000000001358 indicando come causale “Sottoscrizione terremoto Centro Italia 2016”. I fondi raccolti, in entrambe le modalità, saranno accreditati sul conto intestato alle organizzazioni sindacali promotrici.

Allegati

 

 

Contratto: senza risorse adeguate non si firma

Del Segretario Generale
Marco Paolo Nigi

Lo Snals-Confsal ha da tempo elaborato una sua piattaforma rivendicativa incentrata su misure concrete per innalzare la qualità del sistema educativo italiano e per innovare le politiche del personale che deve essere considerato la principale risorsa da valorizzare. E la valorizzazione passa attraverso il Contratto di lavoro.

Ma il Contratto, per essere serio, dignitoso e rispettoso di tutte le professionalità, deve prevedere, oltre ad una parte normativa qualificata, una parte economica adeguata. Da qui la nostra azione di pressing sul governo, sostenuta dall’ampia mobilitazione di tutto il mondo della scuola, di destinare ai Contratti del pubblico impiego congrue risorse nella prossima Legge di stabilità per il 2017, considerato che i 300 milioni di euro previsti nello scorso anno (n.d.r.: e non spesi), equivalgono ad un ridicolo aumento medio mensile lordo di sette euro pro capite.

Purtroppo la Nota di Aggiornamento al Documento di economia e finanza 2016 (DEF), approvata dal Consiglio dei ministri lo scorso 27 settembre, delude in pieno le nostre aspettative. Le risorse aggiuntive stanziate per il rinnovo dei contratti pubblici per il 2017, sia nella PA che nella scuola, sono di appena 600 milioni di euro. Si tratta, quindi, di 900 milioni complessivi che corrispondono ad un aumento di circa 16 euro lordi mmensili pro capite.

A queste condizioni, e dopo ben sette anni di ritardo, non siamo disposti a sederci al tavolo negoziale.

 

Lettera aperta al Presidente della Repubblica

Lettera al Presidente della Repubblica
sulle difficoltà manifestatesi
all’inizio nel nuovo a.s.

sigle sindacali unitarie

È iniziato un nuovo anno scolastico che, al di là delle speranze del mondo della scuola e delle promesse del governo, con l’approvazione della legge cosiddetta “buona scuola”, si presenta con più problemi e incognite degli anni scorsi a conferma di una legge sbagliata che non migliora la qualità della scuola pubblica.

In questo quadro, in occasione della cerimonia di apertura dell’anno scolastico 2016-17, il Segretari generali dei sindacati scuola SNALS Confsal, FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola hanno inviato al Presidente della Repubblica una “lettera aperta”, che di seguito riportiamo, per denunciare la situazione che si è venuta a creare.

Lo SNALS Confsal, ha dichiarato il Segretario generale prof. Marco Paolo Nigi, sente il bisogno, nell’interesse del sistema scolastico, di rivolgere anche un appello a tutte le componenti della scuola “reale”: studenti, operatori scolastici tutti (docenti, dirigenti e ATA) e famiglie affinché siano uniti nel richiedere le condizioni per realizzare davvero una scuola in cui la serietà e la qualità degli studi siano il caposaldo. Infatti, in molti casi, alcuni provvedimenti adottati, ed altri di cui si ipotizza l’introduzione, vanno in direzione opposta e rischiano di contrapporre e dividere le diverse componenti della scuola.

Segreterie generali dei Sindacati Scuola

Lettera aperta al Presidente della Repubblica

La cerimonia di apertura dell’anno scolastico, che sottolinea in modo festoso la ripresa delle attività per milioni di studenti, è un evento importante al quale conferisce particolare prestigio la presenza del Capo dello Stato, dando testimonianza alta e autorevole dell’attenzione e della cura che il Paese deve prestare alla sua scuola, alla missione che le è affidata e al lavoro che vi si svolge.

Di questa giornata cogliamo tutta la rilevanza e il significato, come organizzazioni sindacali rappresentative delle tante persone – insegnanti, personale amministrativo e ausiliario, dirigenti – cui è affidato ogni giorno il compito di rendere attiva e presente la nostra scuola pubblica in ogni angolo d’Italia, persone che meglio di chiunque altro ne conoscono, perché li vivono quotidianamente in modo diretto, punti di forza e di debolezza, risorse e problemi.

I problemi anche quest’anno, purtroppo, non mancano e, per portarli almeno in parte a soluzione, abbiamo chiesto di poterci confrontare ai massimi livelli di responsabilità del MIUR, con l’obiettivo di limitarne quanto più possibile l’impatto sull’ordinata ripresa delle attività scolastiche.

Noi sappiamo quanto le famiglie, gli studenti, i cittadini in generale ripongano fiducia e manifestino apprezzamento per il lavoro di quanti, a vario titolo e con compiti diversi, operano nella scuola: lavoratrici e lavoratori come sempre, e ancora una volta, si fanno carico in questi giorni di garantire l’avvio dell’anno scolastico con l’impegno, la professionalità, la passione e la dedizione che, nonostante tutto, continuano a mettere in campo.

Proprio per questo, come Organizzazioni rappresentative del mondo del lavoro scolastico, sentiamo il dovere di riproporre all’attenzione della pubblica opinione, e in questa particolare circostanza a quella del Capo dello Stato, le più acute criticità su cui occorre intervenire, frutto di scelte in materia di politica scolastica assai controverse e discutibili.

Tali scelte, che non hanno posto efficace rimedio ai danni causati dal taglio di risorse cui per anni la scuola italiana è stata sottoposta (taglio evidenziato nei giorni scorsi dall’ultimo rapporto OCSE), stanno comportando ora, a causa di una cattiva gestione di precisi accordi contrattuali, anche la violazione di diritti delle persone, che è doveroso ripristinare pena il venir meno della certezza del diritto proprio nell’ambito di un sistema che ha per finalità la formazione e l’educazione delle giovani generazioni.

In particolare:

  • resta alto il numero delle classi sovraffollate, specie laddove le dotazioni organiche non consentono di far fronte adeguatamente all’incremento della popolazione scolastica;
  • non è assicurata la piena agibilità degli spazi di ampliamento dell’offerta formativa, a causa dei vincoli cui deve sottostare l’impiego del cosiddetto Organico Potenziato;
  • le dotazioni organiche del personale ATA restano insufficienti e non consentono di assicurare il regolare espletamento degli adempimenti amministrativi e le necessarie condizioni per la vigilanza degli ambienti scolatici; una situazione aggravata anche dalle restrizioni nel ricorso a supplenze introdotte dalla Legge di Stabilità per il 2015;
  • gli effetti delle numerose irregolarità riscontrate nelle operazioni di trasferimento (comportanti – come già ricordato – la lesione di diritti individuali solo in minima parte risolta in sede conciliativa), insieme al protrarsi nel tempo delle operazioni di assunzione, stanno determinandoancora una volta ripetuti avvicendamenti del personale, a danno della continuità didattica.

Tutto ciò in un quadrodi interventiche nel ridefinire molti aspetti della governancee della gestione del personale mettono, a nostro avviso, in discussioneprincipi e prerogative di rango costituzionale su cui si fondano l’autonomia della scuola e la stessa libertà di insegnamento, ridimensionando il ruolo degli istituti posti a garanzia e tutela dei principi di autogoverno e indipendenza professionale, che trovano nel Collegio dei Docenti la massima espressione.

Su tutti questi problemi, che stanno determinando un clima di tensioni e disagio certamente non propizio per il buon andamento del servizio scolastico, si ritiene quanto mai opportuno riaprire spazi di confronto e riflessione a partire dai quali sia possibile ricostituire, su obiettivi e strategie di rinnovamento e crescita della nostra scuola, un contesto di più ampia e forte condivisione.

Anche in tal sensoresta pienamente confermato l’impegno delle nostre organizzazioni sindacali in difesa del ruolo e del valore della scuola e per rivendicare il giusto riconoscimento al lavoro che in essa svolgono insegnanti, personale ATA e dirigenti.

Roma, 28 settembre 2016

sigle sindacali unitarie

 

 

Immissioni in ruolo Personale ATA a.s. 2016-17

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per il sistema educativo
di istruzione e di formazione
Direzione generale per il personale scolastico

Prot. n° MIUR.AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE(U).0022667
Roma, 11 agosto 2016

Oggetto: Assunzioni a tempo indeterminato del personale ATA per l’anno scolastico 2016-17

Si forniscono le indicazioni operative per le assunzioni a tempo indeterminato del personale ATA a. s. 2016-17 per il contingente di assunzioni per un totale di 10.294 unità.

Devono, altresì, essere accantonate 507 unità appartenenti ai profili di DSGA, assistente amministrativo, assistente tecnico e collaboratore scolastico per le esigenze di ricollocamento del personale delle Province di cui alla legge 190/2014.

Pertanto, in definitiva, il contingente autorizzato è pari a 10.801 di cui 507 da accantonare per le esigenze di cui sopra.

Le immissioni in ruolo effettuate entro il 31 agosto p.v. avranno decorrenza giuridica dal 1° settembre 2016 ed economica dalla data di effettiva presa di servizio.

Si darà corso alle nomine del personale beneficiario dei contratti a tempo indeterminato, utilizzando le Graduatorie Permanenti Provinciali valide per l’a. s. 2016-17, aggiornate con nota prot. 6408 del 7 marzo 2016 della Direzione generale per il personale scolastico.

Il personale nominato avrà una sede provvisoria ed otterrà la sede definitiva partecipando alle operazioni di mobilità per l’a. s. 2017-18.

La sede provvisoria è assegnata prioritariamente al personale che si trovi nelle condizioni previste dall’art. 21 e dall’art. 33, commi 5, 6 e 7 della legge 104/1992.

La precedenza viene riconosciuta alle condizioni previste dal vigente CCNI sulla mobilità del personale scolastico.

Il numero di contratti a tempo indeterminato resta comunque subordinato alla disponibilità del corrispondente numero di posti nell’organico di diritto provinciale per l’anno scolastico 2016-17, dopo l’effettuazione dei movimenti relativi a tale anno e su posti che risultino vacanti e disponibili dopo le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria.

Per permettere l’utilizzo di eventuali aspiranti ancora presenti nelle graduatorie per responsabile amministrativo, previste dalla legge 124 del 2009, o in altre graduatorie ancora non esaurite o per sanare eventuali contenziosi in essere sulla mobilità professionale, è stato assegnato
un apposito contingente per la nomina dei DSGA. Le assunzioni nel profilo di direttore dei servizi generali ed amministrativi sono effettuate, prioritariamente, in base alle graduatorie dell’ultima sessione di concorsi indetta ai sensi della OM 10 luglio 1995, n° 117, graduatorie divenute permanenti a seguito del disposto dell’art. 6, comma 10, della Legge 3 maggio 1999, n° 124, successivamente, secondo le disposizioni contenute nell’art. 7, comma 7 del DM 146/2000 e nel DM 14 dicembre 1992, concernente i concorsi per esami e titoli a posti di coordinatore amministrativo.

Si fa presente, inoltre, che possono essere effettuate compensazioni a livello provinciale fra i vari profili professionali della medesima area professionale o in area inferiore, nel caso in cui non possano essere disposte nel profilo professionale interessato tutte le assunzioni autorizzate per assenza di graduatorie concorsuali o per avvenute coperture di tutte le disponibilità, subordinatamente alla sussistenza di posti che risultino vacanti e disponibili dopo le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria nel profilo su cui viene effettuata la nomina, evitando di ingenerare esubero.

Devono essere, inoltre, applicate le riserve previste dalla legge 68/99 e dagli articoli 678 – comma 9 – e 1014 – comma 3 – del decreto legislativo 66/2010 e ss. mm. ii.

È possibile stipulare, ricorrendone i requisiti e le condizioni, contratti in regime di part-time, ai sensi della legge n° 183/2010.

Le funzioni informatiche SIDI per l’inserimento dei contratti saranno disponibili dal 18 agosto.

Per garantire la massima trasparenza delle operazioni, si prega di dare opportuna pubblicità ai contingenti da assegnare alle assunzioni e adeguata informativa alle OO. SS. sulle operazioni effettuate.

Il dirigente
Giacomo Molitierno

 

 

Passaggio dei docenti dagli ambiti alle scuole: NO alla chiamata diretta

Il Segretario Generale M.P.Nigi,
inaccettabile il testo proposto
dal MIUR.
Lo impugneremo

“Il testo presentato dal MIUR, è inaccettabile – ha dichiarato il Segretario Generale dello SNALS-CONFSAL, Marco Paolo Nigi. Presenta molti punti peggiorativi rispetto agli elementi che avevano fatto sperare in una conclusione positiva della sequenza contrattuale. Tra l’altro, il testo ha carattere orientativo, tranne che per la tempistica, e lascia campo libero alla discrezionalità del dirigente scolastico”.

“Quanto proposto, ha continuato Nigi, oltre a non avere la necessaria trasparenza, prevede modalità e tempi che non hanno i requisiti della fattibilità, tanto da non poter garantire un regolare inizio dell’anno scolastico”.

Lo SNALS-CONFSAL non accetterà passivamente le misure proposte dall’amministrazione, che sono lesive della dignità professionale dei docenti e mettono in difficoltà sia le scuole sia chi opera nell’amministrazione a livello decentrato. Auspico un’unità di azione dei sindacati che hanno agito concordemente in questo lungo percorso – ha concluso Nigi. Ritengo anche che non sia possibile escludere il ricorso a impugnative giurisdizionali, con particolare riferimento alla libertà d’insegnamento, costituzionalmente garantita, che i provvedimenti in corso di emanazione potrebbero mettere a rischio”.