Diploma in 4 anni,
sfide e nuove prospettive.
Iscriviti alla diretta gratuita
di Tuttoscuola

 

Seguendo il link, sarà possibile iscriversi al webinar  gratuito “Diploma in 4 anni, sfide e nuove prospettive. Iscriviti alla diretta gratuita di Tuttoscuola” in programma per il 4 ottobre.

Il webinar sarà visibile sia in diretta (con possibilità di interagire via chat con la redazione) che in registrata (con la possibilità di vederlo quante volte si vuole).

Durante la diretta approfondiremo con i nostri esperti la proposta di sperimentazione a quattro anni della scuola secondaria di secondo grado con nuove risposte alle vostre domande e nuove testimonianze di chi li ha già sperimentati. Spiegheremo inoltre come aderire al progetto del Miur. Il webinar vedrà l’alternarsi di docenti e Dirigenti impegnati in questa sperimentazione, con l’introduzione degli esperti della normativa di Tuttoscuola.

Non sarà rilasciato in quest’occasione un attestato di partecipazione. 

 Questo webinar è il secondo su questo tema. Il primo si è tenuto lo scorso 5 settembre, ma è possibile rivederlo e visionare le slide cliccando qui .

Immissioni in ruolo:
gli adempimenti in breve

IMMISSIONI IN RUOLO

 

ANNO di FORMAZIONE e di PROVA

 

Per il personale DOCENTE

  • Il periodo di prova dura un anno scolastico.

  • Nello stesso anno c’è l’obbligo della partecipazione alla formazione.

  • Viene richiesto lo svolgimento di almeno 180 giorni di servizio nel corso dell’anno scolastico di cui almeno 120 per attività didattiche.

  • Sono computati nei 180 giorni di servizio:

  • tutto il servizio svolto dall’inizio dell’anno scolastico al termine delle lezioni;

  • comprese le domeniche, le festività, il giorno libero e le sospensioni delle attività didattiche;

  • i primi 30 giorni del congedo obbligatorio per maternità;

  • i periodi di interruzione delle lezioni per ragioni di pubblico interesse (locali per seggi elettorali, profilassi…).

  • Non sono utili:

  • i giorni di congedo ordinario e straordinario, di permesso e di aspettativa a qualunque titolo fruiti.

  • Sono compresi nei 120 giorni di attività didattiche:

  • i giorni effettivi di insegnamento;

  • i giorni impiegati per ogni altra attività preordinata al migliore svolgimento dell’azione didattica (attività valutative, progettuali, formative, collegiali)

  • Fermo restando l’obbligo formativo di 50 ore di formazione per tutti, i 180 giorni di servizio e i 120 giorni di attività didattica sono ridotti proporzionalmente per i docenti in servizio su part-time e spezzoni orario.

  • Le attività formative per il periodo di prova hanno una durata complessiva di 50 ore.

  • Al docente neo immesso in ruolo viene affiancato un tutor designato dal dirigente scolastico, sentito il parere del collegio dei docenti.

  • Al termine dell’anno di formazione e prova il docente sostiene un colloquio innanzi al comitato di valutazione, composto dal D.S., dal tutor e da tre docenti dell’Istituto.

  • Il dirigente scolastico procede infine alla valutazione sulla base dell’istruttoria compiuta.

Per il personale ATA

  • Il periodo di prova decorre dalla data di assunzione in servizio e dura:

  • 2 mesi per l’area A (collaboratore scolastico)

  • 4 mesi per le altre aree

  • I mesi devono essere di “servizio effettivamente prestato” (vedi sopra personale docente).

  • La malattia ed altre assenze interrompono il computo del periodo.

  • In caso di assenza per motivi di salute, si ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 6 mesi, trascorsi i quali l’Amministrazione può recedere dal contratto.

  • Il periodo di prova si intende superato se trascorsi i 2 o 4 mesi non si ricevono comunicazioni contrarie dal Dirigente scolastico, salvo il diritto alla proroga.

 

IMMISSIONI IN RUOLO PERSONALE DOCENTE E ATA

 

DOCUMENTI DI RITO

Il neoassunto deve fornire “in tempi brevi” (CM 29.7.2003, n° 65) la documentazione di rito per l’accesso ai pubblici impieghi e per l’accesso alla cattedra o al posto, pena l’annullamento della stipulazione del contratto o la risoluzione del rapporto di lavoro eventualmente già instaurato.

 

I requisiti per l’accesso all’impiego sono documentati con la presentazione dei seguenti certificati:

  • Autocertificazione, ai sensi dell’art. 46 e seguenti DPR 445/00, di:

  • nascita;

  • cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea;

  • assenza di condanne penali;

  • godimento dei diritti politici;

  • posizione nei confronti degli obblighi di leva;

  • possesso del titolo di studio;

  • possesso dell’abilitazione;

  • possesso di eventuale specializzazione per il sostegno;

  • non avere rapporti di impiego pubblico o privato;

  • non trovarsi in alcuna delle incompatibilità previste dall’art. 508 del D. Lgs. 297/94 (per il personale docente) oppure dall’art. 58 del D. Lgs. 29/93 (per il personale ATA).

 

ASSENZE DEL PERSONALE A T. I.

Tipologia

Durata Massima

Trattamento

Economico

Note

Malattia Infermità

18 mesi in 3 anni

9 mesi al 100%

3 mesi al 90%

6 mesi al 50%

È possibile una proroga di altri 18 mesi senza retribuzione.

Gravi Patologie con terapie invalidanti *

Per tutto il periodo di ricovero e/o terapia

Intero

La certificazione deve essere rilasciata dal medico dell’ASL.

Permessi orari per esigenze personali
*

Fino a metà dell’orario giornaliero (ore intere) e max 2 ore per i docenti.

Fino ad un massimo annuale delle ore di servizio settimanale:

– 36 x ATA

– 25x doc. scuola Infanzia

– 24 x doc. scuola Primaria

– 18 x doc. scuola Secondaria

Intero

Vanno recuperati entro 2 mesi con priorità alla

sostituzione di colleghi

assenti o allo svolgimento di interventi didattici integrativi.

Esami e Concorsi

8 giorni

Intero

Sono compresi i giorni di viaggio.

Lutto
*

3 giorni per evento (anche non consecutivi)

Intero

Coniuge; parenti fino al 2°; affini 1°g.; componenti famiglia anagrafica; convivente stabile.

Motivi personali o familiari

Max 3 giorni

Intero

In aggiunta sono fruibili per gli stessi motivi i 6 gg. di ferie durante le attività didattiche, anche con oneri per la Scuola.

Santo Patrono
*

1 giorno

Intero

Solo se ricade durante un giorno di lezione.

Matrimonio
*

15 giorni per evento

Intero

Da una settimana prima a 2 mesi dopo il matrimonio.

Aspettativa per

motivi di famiglia o personali o di studio

*

12 mesi continuativi o frazionati.

Non può superare 2 anni e ½ in un quinquennio.

Nessuno

Non si cumulano i periodi di interruzione con servizio attivo superiore a 6 mesi.

Aspettativa per svolgere altra attività lavorativa

1 anno scolastico

Nessuno

Per realizzare una esperienza lavorativa anche nel settore privato.

Anno sabbatico

12 mesi non frazionabili ogni 10 anni

Nessuno

Non cumulabile con l’aspettativa.

Assistenza a

familiari portatori H *

3 giorni al mese

Intero

 

 

* Spettano anche al personale a tempo determinato.

ASSENZE PER MATERNITÀ *

Tipologia

Durata Massima

Trattamento

Economico

Note

Astensione per

gravi complicanze nella gravidanza

Dall’insorgere dello stato di gravidanza e fino all’astensione obbligatoria

Intero

È concessa dell’ASL di competenza su presentazione della certificazione ginecologica attestante lo stato di rischio.

Congedo di maternità (Astensione

obbligatoria)

5 mesi e 1 giorno complessivamente: 2 mesi prima, il giorno del parto e 3 mesi dopo il parto.

Previo parere del ginecologo e verifica della tipologia di lavoro è possibile 1 mese prima e 4 dopo il parto.

In caso di parto prematuro i gg. non fruiti prima del parto sono aggiunti al periodo successivo.

Intero

In caso di adozione il periodo è fruibile dal giorno dell’ingresso in famiglia (adozioni nazionali) o in Italia (adozioni internazionali) e per i 5 mesi successivi, ridotti a 3 mesi in caso di affidamento.

Congedo parentale (Astensione

facoltativa)

Usufruibile anche in modo frazionato nei primi 8 anni di vita del bambino con una durata complessiva di 11 mesi di cui 6 max. per la madre e 7 per il padre (10 mesi nel caso di un solo genitore).

Nei primi 3 anni:

– Intero il 1° mese

– 30% i restanti 5 mesi

Dal 3° all’8° anno:

30 % solo in base al reddito familiare, altrimenti nessuno

Può essere usufruito entro i primi 8 anni dall’ingresso del minore in famiglia, indipendentemente dall’età del bambino all’atto dell’adozione o dell’affidamento e comunque entro il compimento della maggiore età dello stesso.

Malattia del figlio

Fino al terzo anno di vita senza limite di durata e in aggiunta all’astensione facoltativa.

Dai tre agli otto anni, 5 giorni all’anno per ciascun genitore.

Entro i primi 3 anni di vita: 30 gg. intero. I successivi giorni senza retribuzione.

Dopo il 3° e fino all’8° anno nessuna retribuzione

Anche per genitori adottivi o affidatari anni fino al 6° anno di età (anziché fino a 3 anni). Tra i 6 e gli 8 anni, 5 giorni non retribuiti per anno di età e per ciascun genitore.

Riposi giornalieri

(Allattamento)

2 h. al giorno se l’orario di lavoro di quel giorno è pari o superiore alle 6 h., 1 h. al giorno se l’orario di lavoro di quel giorno è inferiore alle 6 h.. In caso di parto plurimo le ore sono raddoppiate.

Intero

Entro il 1 ° anno di vita del bambino e, per le adozioni, entro il 1° anno di ingresso del minore in famiglia.

 

Lo SNALS-Confsal riunisce i Segretari provinciali e regionali per la piattaforma contrattuale

Si sono riuniti il 19 e 20 luglio a Tivoli, i segretari provinciali e regionali dello SNALS-Confsal per l’elaborazione della piattaforma contrattuale che il sindacato porterà al tavolo di confronto all’Aran.

“Lo SNALS-Confsal – ha dichiarato il segretario generale, Elvira Serafini – sta lavorando con grande determinazione alla stesura della piattaforma contrattuale che esprimerà le nostre richieste all’Aran per un rinnovo contrattuale che assicuri al personale della scuola le tutele normative ed economiche che riteniamo irrinunciabili”.

“Il lavoro dei Segretari provinciali e regionali – ha proseguito Serafini – è stato puntuale ed attento nel tradurre in proposte contrattuali le istanze che vengono dal personale che vive situazioni di forte disagio sia per la modestia della retribuzioni che per il crescente carico di lavoro”.

Lo SNALS-Confsal – ha concluso Serafini – firmerà il contratto a condizione che siano soddisfatte le richieste che riteniamo irrinunciabili a tutela delle categorie che rappresentiamo, docenti, ata e dirigenti, sia per adeguati riconoscimenti economici che per la salvaguardia delle tutele di tipo normativo”.

L’uso delle calcolatrici grafiche come nuovo strumento della didattica della matematica

 

Come utilizzare la calcolatrice
per una didattica innovativa della matematica

Le calcolatrici grafiche arrivano all’esame di maturità, ma come si utilizzano per sostenere e potenziare la didattica della matematica?
Ne parliamo mercoledì, 19 luglio 2017, alle 15 in una diretta gratuita di Tuttoscuola dal titolo: “L’uso delle calcolatrici grafiche come strumento per un nuovo approccio della didattica della matematica”.

Clicca qui e iscriviti subito al webinar gratuito di mercoledì 19 luglio 2017.

Il seminario intende presentare, anche alla luce delle nuove disposizioni ministeriali, l’uso della calcolatrice come strumento per una didattica della matematica innovativa e maggiormente rispondente ai bisogni degli studenti.

Verranno presentati esempi pratici per un utilizzo guidato da parte del docente.

La calcolatrice grafica alla maturità

La novità è stata introdotta il 4 maggio scorso con l’Ordinanza Ministeriale n° 257 del Ministero dell’Istruzione. Nello specifico, l’Art.18 comma 8 stabilisce infatti: “Ai fini dello svolgimento della seconda prova scritta nei licei scientifici è consentito l’uso di calcolatrici scientifiche e/o grafiche, purché non siano dotate di capacità di calcolo simbolico (CAS – Computer Algebra System)”. 

Gli studenti possono quindi usare la calcolatrice per tutte le operazioni preliminari, evitando così di fare errori banali di calcolo per concentrarsi invece sulla soluzione degli aspetti concettuali della prova.

È importante che il docente padroneggi lo strumento, senza essere necessariamente un esperto. Il webinar va in questa direzione.

Le ultime prove dell’esame di Stato proposte dal MIUR hanno inoltre evidenziato come vi sia una maggiore attenzione al modello rispetto alle procedure. Vi è un evidente sforzo di proporre delle tracce che richiamino in qualche modo all’attualità e al mondo reale.               

Questo senza contare che le ultime richieste del Ministero hanno spesso riguardato la comprensione e la lettura dell’andamento qualitativo di una funzione e della sua derivata (passaggio dal grafico di una funzione a quello della sua funzione derivata e viceversa), chiedendo di affrontare con cura la modellizzazione del problema proposto, verso la quale lo studente viene guidato. Il cambio di rotta rispetto a qualche anno fa è notevole. La calcolatrice grafica consente di lavorare per sua natura in questa direzione.

La calcolatrice come strumento per insegnare e apprendere la matematica

Quello che di solito viene fin troppo sottovalutato è che, al pari dei dizionari nello studio delle lingue, le calcolatrici hanno un valore strumentale all’insegnamento e all’apprendimento della matematica: arricchiscono le competenze degli studenti, favorendo in particolare le abilità di problem solving. Per questo è importante che ragazzi e insegnanti sappiano come utilizzarle correttamente. 

La familiarità all’uso della calcolatrice grafica consente infatti di non trovarsi, come spesso accade, inadeguati di fronte alle richieste delle tracce d’esame.

Una calcolatrice grafica è un dispositivo elettronico capace di compiere calcoli numerici, e non solo, paragonabile ad un computer (dato che hanno al loro interno un piccolo processore), anche se più piccola e maneggevole. 

A differenza di quelle scientifiche, le calcolatrici grafiche mostrano un numero di funzioni molto più elevato che le rende versatili ed utili anche per operazioni complesse. Sono caratterizzate da un display a colori che consente la visualizzazione degli andamenti grafici delle funzioni e delle loro funzioni derivate prime e seconde, inoltre si possono visualizzare relazioni, diagrammi, etc.

Grazie a queste è possibile agire sui grafici ed effettuare analisi qualitative e quantitative sviluppando capacità di modellizzazione e problem solving.

Proprio di questo parliamo durante il webinar gratuito di Tuttoscuola del prossimo 19 luglio alle 15.00.

Come funziona il webinar
Ti colleghi a Internet (da pc, tablet o smartphone), clicchi sul link che ti forniremo via E|mail e guardi e ascolti l’esperto. Facilissimo. Non puoi connetterti mercoledì 19 luglio, alle 15? Potrai visionare gratis la registrazione quando e quante volte vorrai (purché ti iscrivi prima dell’inizio del webinar).

 

Editoriale Tuttoscuola Srl 

Tel. 06.68307851

Email redazione@tuttoscuola.comm   formazione@tuttoscuola.com
Sito www.tuttoscuola.com

Social www.facebook.com/Tuttoscuola  www.facebook.com/TurismoScolastico https://twitter.com/Tuttoscuola

 

Avviso agli utenti del portale Istanze On Line

In previsione della prossima apertura delle istanze per la presentazione del modello B da parte del personale docente e dell’allegato D3 (la cui normativa è in corso di definizione) da parte del personale ATA incluso nelle graduatorie di istituto, al fine di ridurre i disagi all’utenza dovuti allo smarrimento delle credenziali di accesso (username e password) al portale “Istanze On Line” (alias POLIS) o alla casella di posta elettronica indicata in fase di registrazione, verranno revocate tutte le utenze che non sono state più utilizzate dal 1° marzo 2015.

Al fine di evitare la revoca delle utenze e la conseguente necessità di procedere ad nuova registrazione e riconoscimento presso le segreterie scolastiche, si raccomanda agli utenti interessati che dal 1° marzo 2015 non hanno più effettuato alcun accesso al portale Istanze On Line, di accedere al servizio utilizzando il pulsante “ACCEDI” presente nella pagina http://www.istruzione.it/polis/Istanzeonline.htm entro le ore 24 del prossimo 12 luglio.

Per ulteriori dettagli in merito alle credenziali di accesso da utilizzare si raccomanda di leggere con attenzione la pagina http://www.istruzione.it/polis/Novit%C3%A0ServizioIstanzeOnLine_rev11.pdf

Le valutazioni dello SNALS-Confsal sul rinnovo dei contratti

 

Nel corso dell’incontro del 14 giugno al MIUR, la ministra Fedeli ha illustrato il percorso che l’Amministrazione intende seguire per giungere, d’intesa con la Funzione Pubblica, alla stesura dell’Atto d’indirizzo da inviare all’Aran per l’apertura del confronto in merito al rinnovo del contratto per il personale di Scuola, Università, Enti di Ricerca e Afam.

Questo percorso, ha chiarito la ministra, si concluderà entro la fine di giugno. Esso deve coinvolgere i rappresentanti sindacali delle categorie interessate che potranno dare il loro contributo di idee e proposte, fermo restante che rimane in capo al Miur e alla ministra la responsabilità finale della stesura del documento tecnico e politico che si concretizzerà nell’Atto di indirizzo. Ha anche anticipato che, per la prima volta, all’ARAN, al tavolo negoziale, sarà presente anche il rappresentante del MIUR.

Elvira Serafini, segretario generale SNALS-Confsal, ha apprezzato la scelta di metodo della ministra e ha evidenziato i punti che ritiene fondamentali per qualificare l’Atto d’Indirizzo al fine di affrontare le questioni contrattuali in un quadro di rispetto dell’autonomia attribuita alle istituzioni interessate al negoziato dalla Costituzione.

“Bene per il metodo scelto dalla ministra – ha dichiarato Elvira Serafini –, per la prima volta si sceglie di ascoltare i rappresentanti del personale per definire l’Atto di indirizzo. Ora si tratta di riempiere il documento di contenuti privilegiando obiettivi concreti e realizzabili che assicurino tutele normative e economiche per tutto il personale di Scuola, Università, Ricerca, Afam e dirigenti scolastici”.

“Noi, come SNALS-Confsal – ha concluso Serafini –, daremo il nostro contributo per valorizzare in sede contrattuale le funzioni del personale, anche in un quadro di rafforzamento dei livelli contrattuali di ogni singola istituzione in cui esso opera”.

Graduatorie d’istituto – promemoria

LE NOVITÀ

1. Chi è in GAE per un insegnamento potrà aggiornare la propria posizione (punteggio) nella graduatoria di scuola per gli altri insegnamenti per cui non è in GAE senza però poter cambiare le scuole in cui è inserito. Pertanto nella fase successiva al 24 giugno con il modello B dovranno indicarsi le stesse sedi già indicate nel precedente triennio e quindi, necessariamente, la stessa provincia.
2. Chi è in GAE e per la 1ª volta e chiede iscrizione in graduatoria di scuola  di 2ª e 3ª fascia per insegnamenti diversi, può modificare le scuole del biennio precedente, solo relativamente a quelle ove non siano presenti i detti nuovi insegnamenti.
3. È prevista la rideterminazione del punteggio delle abilitazioni conseguite all’estero per chi è già inserito in 2ª fascia, qualora la tabella A preveda una valutazione più favorevole.
4. È prevista la rideterminazione della valutazione dei titoli di strumento musicale e di coreutica. Per coreutica è istituita comer per strumento musicale, la commissione per la valutazione dei titoli.

MODALITÀ E SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE

• Le domande si presentano compilando apposito modello cartaceo ed inviandolo a una scuola  della provincia prescelta entro il 24 giugno (modalità: pec o Raccomandata A/r, raccomandata a mano).
• A seconda delle situazioni gli interessati presentano uno dei seguenti  modelli:
– Modello A1: per gli aspiranti all’inserimento/aggiornamento 2ª fascia
– Modello A2: per nuovi inserimento in 3ª fascia  o per aggiornamento punteggio insegnamento già inserito in precedenza
– Modello A2/bis: per chi deve aggiornare la 3ª fascia e al contempo inserire nuovi insegnamenti.
La scelta delle scuole ulteriori rispetto a quella in cui si è inviato il modello di domanda verrà effettuata dagli interessati in via telematica compilando il modello B disponibile  sul portale Polis del MIUR dal 1° luglio al 20 luglio. Gli interessati  dovranno registrarsi o essere già registrati a istanze on-line.

Documentazione per l’aggiornamento

1. Se ci si rivolge per l’assistenza ad una delle nostre Segreterie o sedi SNALS, è indispensabile avere per ogni graduatoria il punteggio attribuito nel triennio precedente. Se è stato rettificato portare il decreto di rettifica: senza non si può procedere alla compilazione della domanda. Portare inoltre la denominazione del titolo di accesso alle varie graduatorie con gli estremi del conseguimento.
2. Portare lo schema servizi da includere e far valutare, divisi per anno scolastico e per tipologia di contratto (es. scuole statali – paritarie – legalmente riconosciute..ect) e per tipologia di insegnamento e relativa scuola. Verificare che per ciascun anno di servizio siano stati effettuati i 180 giorni oppure no, sullo stesso insegnamento. In questo caso contare il numero di giorni per ogni anno scolastico per ciascun insegnamento e relativo istituto. Per le classi di concorso relative a musica ed arte portare un quadro preciso dei  titoli artistici. Vi preghiamo di contare personalmente i giorni per permetterci di dedicare il tempo agli aspetti più importanti.
3. Portare copia conforme all’originale dei titoli culturali da far valutare in quanto nuovi o non valutati in precedenza.
4. Per le discipline musicali e artistiche nel punteggio del triennio precedente separare quello dei titoli e servizi dai titoli artistici. Se non siete in possesso dei punteggi separati fateveli indicare dalla scuola di riferimento.

Per la nuova inclusione

1. In caso di assistenza presso le nostre sedi SNALS, portare copia conforme all’originale certificati di studio con relativi crediti formativi (il punteggio non espresso in centesimi va rapportato a 100)
2. Portare lo schema servizi da includere e far valutare, divisi per anno scolastico e per tipologia di contratto (es. scuole statali – paritarie – legalmente riconosciute..ect) e per tipologia di insegnamento e relativa scuola. Verificare che per ciascun anno di servizio siano stati effettuati i 180 giorni oppure no, sullo stesso insegnamento. In questo caso contare il numero di giorni per ogni anno scolastico per ciascun insegnamento e relativo istituto. Per le classi di concorso relative a musica ed arte portare un quadro preciso dei  titoli artistici. Vi preghiamo di contare personalmente i giorni per permetterci di dedicare il tempo agli aspetti più importanti.
3. Portare elenco e documentazione titoli artistici per l’inserimento nelle relative classi di concorso. I titoli sono da ordinare come richiesto dall’apposito modello SEZIONE c PAG 9 MODELLO a1 – sez C pag 7  modello domanda A2).

Sempre in caso di assistenza presso le nostre sedi SNALS, ricordiamo a tutti di scaricarsi il modello di domanda rispondente al proprio caso e di compilarlo in ogni parte.

Decreto ministeriale graduatorie d’istituto docenti: incontro al MIUR

 

Il 1° giugno, si è tenuto al MIUR un incontro con il seguente o.d.g.: “Decreto ministeriale graduatorie d’istituto docenti”.

L’Amministrazione ha sottoposto al parere delle organizzazioni sindacali la bozza di decreto, in corso di emanazione, che riguarda le graduatorie di istituto del personale docente di II e III fascia (in sostituzione quelle vigenti negli aa.ss. 2014-15, 2015-16, 2016-17).

Le graduatorie di II e III fascia emanate in applicazione del nuovo D.M. riguarderanno gli anni scolastici 2017-18, 2018-19 e 2019-20. Ciò, in quanto la I fascia delle graduatorie di istituto (in base al dispositivo dell’art. 1, co. 10bis, del D.L. 30/12/2015 n. 210, convertito in legge 25/2/2016 n° 21, che prevede la proroga delle graduatorie ad esaurimento e, conseguentemente, di quelle di I fascia), sarà aggiornata a decorrere dall’a.s. 2019-20.

Il DM in corso di emanazione prevede, tra l’altro, l’inserimento in II fascia per i posti comuni della scuola Primaria, per gli aspiranti in possesso del titolo di studio conseguito entro l’a.s. 2001-02, al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale, intrapresi entro l’a.s. 1997-98, avente valore abilitante, escludendo il diploma di sperimentazione ad indirizzo linguistico di cui alla CM 11/2/91 n° 27 e delle sperimentazioni “Brocca” di liceo linguistico, in quanto il piano di studi non contiene le materie caratterizzanti ovvero scienze dell’educazione, la pedagogia, la psicologia generale, la psicologia sociale e metodologia ed esercitazioni didattiche comprensive di tirocinio, materie caratterizzanti per il riconoscimento del valore abilitante del titolo.

Inoltre, per i posti comuni della scuola dell’Infanzia è stato previsto l’inserimento nelle graduatorie di istituto di II fascia per coloro che siano in possesso del titolo di studio, comunque conseguito entro l’a.s. 2001-02 al termine di corsi triennali e quinquennali delle scuola magistrale, ovvero dei corsi quadriennali o quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale, iniziati entro l’a.s. 1997-98, aventi valore abilitante.

Come per la scuola Primaria, anche per l’inserimento in II fascia di scuola dell’Infanzia sono rimasti esclusi i diplomi di sperimentazione a indirizzo linguistico di cui alla CM 11/2/91 n° 27 e delle sperimentazioni “Brocca” di liceo linguistico, in quanto il piano di studi non prevede le materie caratterizzanti utili ai fini del riconoscimento del valore abilitante del titolo, ovvero scienze dell’educazione, la pedagogia, la psicologia generale, la psicologia sociale e metodologia ed esercitazioni didattiche comprensive di tirocinio.

Le domande, sia per l’inclusione nelle graduatorie di istituto di II che in quelle di III fascia, saranno prodotte in formato cartaceo entro il termine che sarà stabilito dal DM (che potrebbe essere pubblicato in giornata). In un momento successivo sarà invece effettuata la scelta delle scuole, con procedura on-line.

 Nel corso dell’incontro la delegazione SNALS-Confsal ha:

  • ritenuto che il DM, pervenuto in bozza, nel quale era prevista una data di scadenza della presentazione delle domande al 10 giugno, fosse completamente inaccettabile, in relazione a tale termine;
  • proposto, conseguentemente, che agli interessati sia consentito, come di consueto, un termine di 30 giorni (a partire dalla pubblicazione del DM), per la presentazione delle domande;
  • contestato la modifica dei titoli informatici già previsti con l’inserimento di nuovi titoli, che rischia di incrementare un “mercato dei titoli” spingendo gli interessati ad acquisirne altri, e al tempo stesso dimezza, inaccettabilmente, i punteggi relativi ai titoli informatici già previsti dalla tabella di valutazione del precedente triennio;
  • chiesto l’apertura immediata del confronto per la revisione del regolamento delle supplenze del personale docente, ormai obsoleto visto che risale al giugno 2007 e, a maggior ragione, quello del regolamento di supplenze del personale ATA, del tutto superato ed inadeguato, in quanto risalente al 2000. Ciò anche al fine di allegare agli stessi una nuova tabella di valutazione dei titoli, che varrà per il successivo triennio, in modo che gli interessati possano conoscere in anticipo i titoli che saranno valutabili ed eventualmente decidere di conseguirli.

L’Amministrazione ha parzialmente accolto la nostra richiesta relativa ai titoli informatici, in quanto ha comunicato, a seguito della decisa presa di posizione dello SNALS-Confsal e delle altre organizzazioni sindacali, di non introdurre la valutazione di nuovi titoli informatici; ha, invece (facendo riferimento anche ad una specifica parte del recente parere del CSPI), previsto che i vecchi titoli informatici siano soggetti ad una valutazione ridotta, dimezzando il punteggio assegnato ad ognuno di quelli previsti dalla vecchia tabella (relativa al precedente triennio), e modificato il totale dei titoli informatici valutabili, portandolo da 4 (come previsto nella precedente tabella), a 2.

 

In chiusura dell’incontro l’Amministrazione ha, altresì, precisato che intende dare il via quanto prima alla presentazione delle domande e ha ipotizzato, a seguito delle forti richieste sindacali, un termine di scadenza delle stesse per il giorno 24 giugno.

La nostra delegazione ha puntualizzato che tale termine ultimo, ancorchè non soddisfacente, potrà ritenersi accettabile nel solo caso che la pubblicazione del DM e della relativa circolare di trasmissione avvenga in data odierna.

Nel caso il decreto dovesse essere pubblicato lunedì, ha chiesto che i 24 giorni previsti, alla fine della lunga discussione dall’Amministrazione, siano mantenuti facendoli decorrere da tale data, e conseguentemente spostando il termine finale al 30 giugno.

NdR: il DM è poi stato effettivamente pubblicato il 1° giugno, con scadenza delle istanze (cartacee) il 24 giugno. Dal 1° al 20 luglio segue la fase della scelta delle scuole, on-line.

 

SNALS-Confsal: Elvira Serafini è il nuovo Segretario generale del Sindacato autonomo

Si è tenuto a Fiuggi dall’8 al 10 maggio il Consiglio nazionale dello SNALS, che ha visto con l’elezione di Elvira Serafini a nuovo Segretario generale del Sindacato autonomo dei lavoratori della scuola.

Serafini, 62 anni, tarantina, è stata negli ultimi 10 anni Segretario provinciale di Taranto e consigliere nazionale. La candidatura è avvenuta all’unanimità. È la prima donna ad assumere la carica di Segretario generale dello SNALS-Confsal.

Nel primo giorno dell’assise, Nigi aveva chiesto al Consiglio di accettare le sue dimissioni. Alla guida del sindacato dal 2001, Nigi lascia con l’obiettivo di “accelerare il rinnovamento”. “Lascio, ha dichiarato, uno SNALS forte nella confermata consistenza associativa e nella sua capacità propositiva, lontano dalle ideologie e dalle mode ricorrenti che tanto hanno danneggiato la scuola pubblica italiana e chi vi lavora”.

Nigi, che è anche Segretario generale della Confsal (cui lo SNALS aderisce), dichiara di voler puntare su una politica sempre più incisiva della confederazione autonoma, giunta sotto la sua guida a essere la quarta confederazione sindacale italiana. 

È compito ora del nuovo Segretario generale Serafini portare avanti il rinnovamento dello SNALS, favorendo anche il ricambio generazionale: “La nostra base è ampia, il Sindacato è ben radicato ed è fortemente impegnato nella lotta contro la deriva di questa scuola dal ‘merito perduto’. La nostra visione è chiara, proseguiremo a lavorare per la serietà degli studi, per la difesa della professionalità dei docenti, per il riconoscimento e il rispetto sociale della figura dell’insegnante”.