Contratto: senza risorse adeguate non si firma

Del Segretario Generale
Marco Paolo Nigi

Lo Snals-Confsal ha da tempo elaborato una sua piattaforma rivendicativa incentrata su misure concrete per innalzare la qualità del sistema educativo italiano e per innovare le politiche del personale che deve essere considerato la principale risorsa da valorizzare. E la valorizzazione passa attraverso il Contratto di lavoro.

Ma il Contratto, per essere serio, dignitoso e rispettoso di tutte le professionalità, deve prevedere, oltre ad una parte normativa qualificata, una parte economica adeguata. Da qui la nostra azione di pressing sul governo, sostenuta dall’ampia mobilitazione di tutto il mondo della scuola, di destinare ai Contratti del pubblico impiego congrue risorse nella prossima Legge di stabilità per il 2017, considerato che i 300 milioni di euro previsti nello scorso anno (n.d.r.: e non spesi), equivalgono ad un ridicolo aumento medio mensile lordo di sette euro pro capite.

Purtroppo la Nota di Aggiornamento al Documento di economia e finanza 2016 (DEF), approvata dal Consiglio dei ministri lo scorso 27 settembre, delude in pieno le nostre aspettative. Le risorse aggiuntive stanziate per il rinnovo dei contratti pubblici per il 2017, sia nella PA che nella scuola, sono di appena 600 milioni di euro. Si tratta, quindi, di 900 milioni complessivi che corrispondono ad un aumento di circa 16 euro lordi mmensili pro capite.

A queste condizioni, e dopo ben sette anni di ritardo, non siamo disposti a sederci al tavolo negoziale.