Sottoscritto il CCNI per la mobilità del personale docente, educativo ed ATA per l’a.s. 2017-18 – Al via le domande

Nella tarda serata dell’11 aprile 2017, quasi a mezzanotte, si è finalmente pervenuti, al termine del lungo iter di verifica congiunta di F.P. e MEF, ai sensi dell’art. 40 del D.Lgs. 165/2001 e successive modifiche e integrazioni, alla sottoscrizione definitiva del Contratto Nazionale Integrativo per la mobilità del personale docente, educativo ed ATA per l’anno scolastico 2017-18.

Le domande del personale docente saranno prodotte, con procedura POLIS. Le date previste dalla OM alla firma del Ministro sono le seguenti: dal 13 aprile al 6 maggio.

Le domande di mobilità del personale ATA saranno prodotte con procedura POLIS dal 4 maggio al 24 maggio.

Le domande del personale educativo saranno prodotte, in formato cartaceo dal 13 aprile al 6 maggio.

Le domande di mobilità del personale docente insegnanti di religione cattolica saranno prodotte in cartaceo dal 13 aprile al 16 maggio 2017.

La mobilità professionale verso le discipline specifiche dei licei musicali saranno prodotte, in formato cartaceo, dal 16 aprile al 6 maggio.

Tali date saranno ufficializzate più tardi con la firma, da parte del Ministro Fedeli, delle due O.M., per l’a.s. 2017-18 relative, rispettivamente al personale docente educativo ed ATA e al personale docente di religione cattolica.

Siamo consapevoli che, purtroppo, le date coincidono con un periodo di festività e ponti ma le stesse sono stati inevitabili, a causa dei ritardi nei vari passaggi di verifiche interne al MIUR e della verifica congiunta di Funzione Pubblica e MEF del CCNI, adempimenti sopra citati e al fine di garantire il regolare inizio dell’anno scolastico.

Lo Snals-Confsal ritiene positiva sia la sottoscrizione del CCNI per la mobilità del personale docente educativo ed ATA, che, tra l’altro, supera molti limiti e negatività della legge 107/2015, sia la sottoscrizione della pre intesa contrattuale sulla assegnazione alle scuole dei docenti titolari di ambito, che prevede, come da sempre richiesto nei vari incontri contrattuali ed a livello politico, dal nostro sindacato, l’utilizzo dello strumento contrattuale del CCNI e riconosce il protagonismo del collegio dei docenti che, in coerenza ai contenuti del PTOF e del piano di miglioramento dell’istituzione scolastica, effettua una importante e specifica delibera, per individuare fino ad un massimo di 6 titoli ed esperienze specifiche, tra quelli contenuti nell’allegato A all’Ipotesi di CCNI.

Il testo del CCNI  della mobilità, appena sottoscritto, risulta sostanzialmente identico a quello firmato in ipotesi, in data 31 gennaio u.s., con l’ovvia modifica della data di sottoscrizione.

Ad ogni buon conto, riportiamo, di seguito, alcuni aspetti del CCNI già evidenziati a seguito della sottoscrizione della ipotesi:

All’art. 1– CAMPO DI APPLICAZIONE E DURATA DEL CONTRATTO – vi segnaliamo l’importante affermazione innovativa prevista al comma 1): “L’accordo per il pubblico impiego sottoscritto il 30 novembre tra le OO.SS. e il Ministro per la semplificazione e la Funzione Pubblica, definisce il contesto complessivo delle relazioni sindacali, nell’ambito del quale si definisce il presente contratto”;

al comma 2) si precisa che il CCNI disciplina la mobilità del personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, esclusivamente per l’a.s. 2017/2018;

al comma 4), in aggiunta alla consueta precisazione di possibile stipulazione di un ulteriore atto negoziale, anche su richiesta di un solo soggetto firmatario, per recepire possibili conseguenze sulla mobilità di eventuali interventi normativi, sono state inserite, tra le possibilità previste, anche le esigenze relative alle zone colpite dai recenti eventi sismici.

TITOLO I – PERSONALE DOCENTE

All’art. 2– DESTINATARI – si prevede che le disposizioni relative ai trasferimenti e passaggi si applicano a tutti i docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Al comma 2) si precisa, per i docenti, ancora in attesa di titolarità definitiva nella provincia, o che abbiano perso la titolarità definitiva, che gli stessi sono tenuti a presentare domanda di trasferimento e, in caso di mancata presentazione della domanda, sono sottoposti a mobilità d’ufficio, considerando come partenza il primo ambito della provincia di titolarità.

Inoltre, al comma 3) si stabilisce che i docenti immessi nei ruoli, ai sensi dell’art. 1, comma 98, lett. b) e c) della legge 107/15 (nominati in ruolo con procedura nazionale), che non abbiano ottenuto, nel corso della mobilità 2016/2017 un ambito territoriale di titolarità, partecipano alle operazioni tra province diverse. In caso di mancata presentazione della domanda tali docenti sono trasferiti, con punti zero, partendo dalla provincia di immissione in ruolo.

All’art. 3– MOBILITÀ TERRITORIALE – al comma 1) si precisa che la mobilità per l’a.s. 2017/2018 è attuata per scuole e/o ambiti territoriali.

Al comma 2) si prevede che, nel movimento, il posto coperto da docente che abbia ricevuto l’incarico triennale è considerato indisponibile, fino a quando lo stesso non ottenga, a domanda, tramite la mobilità, altra titolarità di scuola o di ambito.

Altra importante precisazione è quella contenuta al comma 3) che prevede: “in attesa del coordinamento normativo previsto dall’art. 1, comma 180, della legge 107/2015 e in applicazione dell’art. 1, comma 1, per l’a.s. 2017/2018, il vincolo di cui all’art. 399, comma 3, del Testo Unico di cui al Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297, non viene applicato”. Conseguentemente anche i docenti immessi nei ruoli potranno partecipare alla mobilità interprovinciale, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di nomina previsto dal citato articolo del Testo Unico.

Al comma 6) si chiarisce che le preferenze di scuola sono espresse attraverso il Codice di istituzione scolastica autonoma, con l’eccezione dei CPIA, dei percorsi di secondo livello del sistema di istruzione degli adulti, scuole carcerarie od ospedaliere o sezioni di scuola speciale.

Al comma 7) è stato previsto, relativamente alle autonomie scolastiche ubicate in comuni diversi, che le modalità e i criteri per l’assegnazione dei docenti ai posti ubicati in comuni diversi rispetto a quello sede di organico, siano definiti in contrattazione di istituto.

All’art. 4– MOBILITÀ PROFESSIONALE – vi evidenziamo:

al comma 9) la mobilità professionale sui posti degli insegnamenti specifici dei licei musicali, disponibili per la mobilità professionale sia di cattedra che di ruolo; la stessa avviene secondo le seguenti priorità:

al punto a. il personale che ha insegnato per almeno 10 anni continuativi nella specifica disciplina nei soli istituti dove erano già attivate le sperimentazioni di ordinamento di liceo musicale (il cui elenco, previsto dalla nota 8822/2014, è inserito nella nota 4 allo stesso);

al punto b.  si prevede la successiva precedenza, ai fini del passaggio nella sola sede di attuale servizio, per il personale che ha insegnato, nella specifica disciplina e nella stessa sede dei licei musicali, istituiti a partire dall’a.s. 2010/2011, graduato in base al numero di anni di effettivo servizio e, nel caso di pari numero di anni, in base alle tabelle dell’All. 2 –Mobilità professionale.

Ogni Ufficio Scolastico Territoriale definirà le graduatorie provinciali per ciascuna classe di concorso, da utilizzarsi, in caso di concorrenza tra più aspiranti, per l‘individuazione del personale da confermare nella sede di servizio.

Al comma 10) si prevede una successiva graduazione del restante personale che aspiri al passaggio di cattedra o di ruolo su tali insegnamenti nei licei musicali, in base agli anni di effettivo servizio nei medesimi licei e, in caso di concorrenza sulla base delle tabelle di cui all’All. 2; il passaggio può essere richiesto su un solo liceo musicale, anche di provincia diversa.

All’art. 5– MOBILITÀ TERRITORIALE E PROFESSIONALE DEL PERSONALE DOCENTE TRANSITATO NEI RUOLI STATALI – al comma 2) si prevede l’indisponibilità per la mobilità in entrata dei posti presso gli istituti dove è stata attuata la statizzazione, in caso non sia stato ancora perfezionato il transito di tali docenti considerando, separatamente, classe di concorso e, ciascun ruolo (diplomati o laureati).

All’art. 6– PROCEDIMENTO DEI TRASFERIMENTI E DEI PASSAGGI – si prevede al comma 1) che ogni docente potrà esprimere, con un’unica domanda, fino a 15 preferenze di cui al massimo 5 scuole, appartenenti al proprio ambito o ad ambiti diversi, sia per la mobilità provinciale che per quella interprovinciale; per tale ultima mobilità sarà possibile esprimere anche codici sintetici delle province. La mobilità provinciale precede quella interprovinciale.

Al comma 2) si precisa che le preferenze richieste nella domanda sono esaminate nell’ordine indicato dall’aspirante e secondo il punteggio e le precedenze di ciascuna. In caso di parità prevale l’anzianità anagrafica.

Al comma 7) si prevede che per accedere in tutti gli ordini di scuola ai posti di sostegno o, relativamente alla scuola primaria, ai posti di lingua, il docente deve esprimere nel modulo domanda con quale ordine di preferenza intende essere trattato.

Al comma 9) si prevede che prima di eseguire la mobilità gli Uffici scolastici assegneranno l’ambito di partenza per i docenti già di ruolo e in attesa di sede definitiva, ad eccezione del personale immesso nei ruoli ai sensi dell’art. 1, comma 98, lett. b) e c) della legge 107/2015 (nominati in ruolo con procedura nazionale), che non ha ottenuto titolarità su ambito territoriale.

All’art. 8– SEDI DISPONIBILI PER LE OPERAZIONI DI MOBILITÀ – vi segnaliamo: al comma 6) si prevede l’accantonamento, ai fini delle immissioni in ruolo autorizzate per l’a.s. 2017/2018, del 60% delle disponibilità determinate al termine dei trasferimenti provinciali.

Al comma 7) si prevede, ai fini dell’effettuazione dei trasferimenti per scuole o per ambiti di provincia diversa da quella di titolarità, il limite del 30% delle disponibilità determinate al termine dei trasferimenti provinciali.

Al comma 8) si prevede l’attuazione della mobilità professionale del personale docente nel limite del 10% delle disponibilità determinate al termine dei trasferimenti provinciali.

Al comma 9) è stato precisato che il calcolo dei contingenti previsto nei commi precedenti si effettua con arrotondamento, all’unità successiva del resto decimale più alto. E’ stato altresì prevista nel caso di resto pari, l’assegnazione del posto alla mobilità territoriale.

Al comma 12) si prevede, per la mobilità professionale verso i posti delle nuove classi di concorso dei licei musicali previsti al comma 9) dell’art. 4, l’utilizzo del 50% di tutti i posti vacanti e disponibili e si prevede, in caso di posto unico o resto dispari, l’assegnazione del posto alla mobilità professionale.

All’art. 9– MODALITÀ DI INDICAZIONE DELLE SEDI DI ORGANICO – al comma 1) si prevede che ai fini dei trasferimenti e passaggi nella scuola dell’infanzia siano utilizzabili i posti dell’organico, di sostegno, di tipo speciali, i posti presso le scuole ospedaliere. Si puntualizza, altresì, che i posti dell’organico, di sostegno e di tipo speciale sono richiedibili mediante il codice di scuola sede di organico dei docenti. Analogamente per la scuola primaria, i posti di sostegno, di tipo speciale e i posti dell’organico sono richiedibili mediante indicazione del codice sede di organico docenti. Anche l’organico delle scuole secondarie di I e II grado è richiedibile con l’indicazione del codice sede di organico risultante dai bollettini.

Tale innovazione deriva dalla nuova impostazione dell’organico, per il quale l’Amministrazione, unilateralmente, ha stabilito che l’organico del personale docente avrà un codice unico, in attuazione del contenuto della legge 107/2015. In tal senso si ricorda che l’organico non è materia di contrattazione ma soltanto di informativa alle OO.SS., peraltro non ancora effettuata.

La novità riguarda particolarmente il personale docente della scuola secondaria di I e II grado che, precedentemente, esprimeva, ai fini del trasferimento a sezioni staccate o associate uno specifico codice.

All’art. 10– MODALITA’ DI ASSEGNAZIONE AI CENTRI TERRITORIALI PER L’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE DELL’ETA’ ADULTA DI CUI AL DPR 29 OTTOBRE 2012 N. 263 NELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO – al comma 3) si prevede che, in caso di indicazione di preferenza di tipo “ambito” o “provincia” non sia possibile includere le sedi di organico del CPIA richiesto, eventualmente situate in altre province; queste, invece, potranno essere richieste nelle cinque preferenze di scuola.

All’art. 11– MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE DELLE CATTEDRE E DEI POSTI CON TITOLARITA’ DI SCUOLA – CATTEDRE INTERNE ED ESTERNE – al comma 7) si precisa il caso di costituzione ex novo di una cattedra orario con completamento esterno da assegnare, ad uno dei docenti in servizio su cattedra nel corrente a.s. e si puntualizza che tale assegnazione avverrà in base alla graduatoria interna di istituto, con aggiornamento dei titoli al 31 agosto e con le precisazioni previste dall’art. 13, comma 3, lett. c) del CCNI. Si conferma, inoltre, come già previsto negli aa.ss. precedenti che, in presenza di più richieste volontarie di assegnazione alla cattedra orario esterne, i criteri di applicazione delle precedenze di cui all’art. 13, comma 1, sono demandati alla contrattazione di istituto.

All’art. 13– SISTEMA DELLE PRECEDENZE ED ESCLUSIONI DALLA GRADUATORIA INTERNA D’ISTITUTO – è stata prevista al punto IV la precedenza per assistenza al coniuge ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità; assistenza da chi esercita la tutela legale, che nel CCNI 2016/2017 era inserita quale precedenza V; inoltre al punto V è stata prevista la precedenza per il personale trasferito d’ufficio negli ultimi 8 anni richiedente il rientro nel comune di precedente titolarità, precedenza che lo scorso anno era inserita al punto IV. Inoltre sono state effettuate in tutto l’articolo, in relazione alle varie precedenze, modifiche che tengono conto del fatto che non esiste più, a seguito dell’accordo politico del 29/12, la preferenza di tipo sintetico “comune”, ma soltanto quella di tipo “scuola o ambito” e, ai fini dei trasferimenti interprovinciali, quella sintetica “provincia”. Inoltre, ai fini delle precedenze previste per il coniuge, è stata inserita anche la parte dell’unione civile, ai sensi della L. 76 del 20/5/2016.

All’art. 17– CONTENZIOSO – al comma 2) è stato previsto, in relazione alle controversie riguardanti le materie della mobilità, che gli interessati potranno fare richiesta di conciliazione, entro 10 gg dalla pubblicazione degli esiti della mobilità, all’Ufficio presso il quale hanno presentato domanda. In caso di conciliazione per trasferimenti verso province di diverse regioni, l’Ufficio Scolastico che ha ricevuto la domanda acquisisce la valutazione dell’USR relativo alla provincia richiesta. Il comma precisa, inoltre, che non verranno considerate altre forme di contestazione dell’esito del trasferimento, tranne quelle previste in sede di giustizia amministrativa o civile. Analogamente il comma 3) stabilisce che l’accesso agli atti relativi alle procedure di mobilità sia di competenza dell’ufficio presso il quale è stata presentata la domanda di mobilità, che acquisirà anche gli atti relativi a domande presentati presso altri uffici.

L’esito della mobilità verrà notificato a ciascun docente, compresi coloro che non hanno ottenuto il trasferimento.

All’art. 19– INDIVIDUAZIONE PERDENTI POSTO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA – è stato previsto, al comma 7), per l’individuazione delle situazioni di soprannumero relative all’organico dell’autonomia per l’a.s. in cui sono disposti i trasferimenti, in caso di concorrenza tra più insegnanti, che gli stessi siano considerati in soprannumero, ai fini del trasferimento d’ufficio in base al seguente ordine: 1) docenti a t.i., entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali riorganizzati nei CPIA, con decorrenza dal precedente 1° settembre, per mobilità volontaria o per conferimento di incarico triennale; 2) docenti a t.i. entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali riorganizzati nei CPIA, con decorrenza dagli anni scolastici precedenti a quello di cui al punto sopra o dal precedente 1° settembre, per mobilità d’ufficio o a domanda condizionata, anche se soddisfatti in una delle preferenze richieste.

È stata, inoltre, prevista l’esclusione da tali graduatorie dei docenti beneficiari delle precedenze di cui ai punti I, III, IV e VII dell’art. 13 del CCNI.

All’art. 21– INDIVIDUAZIONE PERDENTI POSTO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO – è stata prevista, al comma 11) una dizione analoga a quella utilizzata all’art. 19 comma 7), prevedendo, tra l’altro, anche l’esclusione dalle graduatorie dei docenti beneficiari delle precedenze di cui ai punti I, III, IV e VII dell’art. 13.

TABELLE DI VALUTAZIONE DEI TITOLI PERSONALE DOCENTE

Nella Tabella A) – TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI – AI FINI DEI TRASFERIMENTI A DOMANDA E D’UFFICIO PER PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO, nella parte A1) – anzianità di servizio – al punto B) è stata prevista una valutazione di punti 6, ai soli fini della mobilità volontaria per ogni anno di servizio preruolo o di altro servizio di ruolo riconoscibile ai fini della carriera e per ogni anno di servizio preruolo o di altro servizio di ruolo prestato nella scuola dell’infanzia; rimane, invece, confermata per la mobilità d’ufficio la consueta valutazione, cioè punti 3, non essendo stata innovata, in alcun modo, la valutazione prevista dalla Tabella per la mobilità d’ufficio. Analoga modifica è stata attuata al punto B1) per i medesimi servizi prestati nelle piccole isole, ai fini del punteggio aggiuntivo.

Inoltre, nella Tabella B) – TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI AI FINI DELLA MOBILITA’ PROFESSIONALE DEL PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO, nella parte B1) – anzianità di servizio – al punto B) per il servizio preruolo o in altro ruolo riconosciuto o riconoscibile ai fini della carriera o servizio preruolo o di altro servizio di ruolo prestato nella scuola dell’infanzia e al punto B1) il punteggio aggiuntivo per il servizio prestato nelle piccole isole, è stato stabilito in ragione di punti 6 per ogni anno.

TITOLO II –PERSONALE EDUCATIVO

All’art. 28– DESTINATARI – al comma 1 si prevede che il trasferimento può essere richiesto per singole istituzioni, comuni o province, richiedendo non più di 9 province oltre a quella di titolarità.

Al comma 2) di tale articolo si precisa, inoltre, quanto segue: “per i movimenti relativi all’a.s. 2018/2019 l’Amministrazione si impegna a consentire a tale personale la presentazione delle domande e la relativa gestione in modalità digitale”.

All’art. 29– FASI DEI TRASFERIMENTI E PASSAGGI – si confermano, per il personale educativo, tre distinte fasi dei trasferimenti (comunale, provinciale e mobilità professionale/interprovinciale), nel limite del 50% delle disponibilità provinciali, considerato il personale in esubero.

TITOLO III – DISPOSIZIONI GENERALI PERSONALE ATA –

Vi segnaliamo che all’art. 34 – CAMPO DI APPLICAZIONE, DURATA E DECORRENZA – si prevede che alla mobilità può partecipare anche il personale che, per qualsiasi motivo, non abbia ancora la sede di titolarità, ivi compreso il personale della Croce Rossa e degli Enti di area vasta che transita nel comparto scuola nei ruoli ATA, ai sensi della legge 190/2014 (art. 1, comma 425), nel corso dell’a.s. 2016/2017.

Inoltre, all’art. 40 – SISTEMA DELLE PRECEDENZE ED ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA INTERNA DI ISTITUTO – in analogia a quanto effettuato per il personale docente all’art. 13 del CCNI, è stata prevista l’inversione delle precedenze IV e V, rispetto al CCNI per l’a.s. 2016/2017.

All’art. 48 – SEZIONI ASSOCIATE (EX SEZIONI STACCATE O COORDINATE) – in analogia a quanto previsto all’art. 3, comma 7 per il personale docente, si è stabilito che, in caso di istituzioni scolastiche con sedi ubicate in comuni diversi rispetto a quello sede di organico, il personale sia assegnato a tali sedi “secondo le modalità e i criteri definiti dalla contrattazione di istituto”.

TABELLE DI VALUTAZIONE

Vi segnaliamo, altresì, la modifica effettuata nella Tabella all. E – TABELLE DI VALUTAZIONE DEI TITOLI E DEI SERVIZI, tab A di valutazione dei titoli ai fini dei trasferimenti a domanda, d’ufficio e della mobilità professionale del personale ATA – nella parte prima – Anzianità di servizio -, al punto B) è stato previsto, ai soli fini dei trasferimenti a domanda, la valutazione di ogni mese di servizio non di ruolo o altro servizio riconosciuto o riconoscibile a punti 2, con le precisazioni contenute nelle note 3 e 11 di tale tabella.

Nulla è stato innovato per i trasferimenti d’ufficio.

Mobilità a.s. 2017-18 – Non ancora fissate le date per le domande

Nel pomeriggio del 28 marzo 2017, si è tenuto al MIUR il previsto incontro con il seguente o.d.g.: “Manuale utente per l’inserimento delle domande in istanze Polis. Informativa circa la nota di invio del CCNI e dell’OM sulla mobilità”.

In realtà la riunione si è tutta incentrata sulla presentazione dei manuali utenti per l’inserimento delle domande in istanze POLIS; alla riunione, tra l’altro, erano presenti i rappresentanti di HP (gestore informatico della procedura di mobilità). Tali manuali, ancora in corso di elaborazione definitiva, saranno pubblicati sulla specifica pagina del MIUR, non appena partirà l’operazione di presentazione delle domande. Non è stato ancora possibile conoscere le date previste in quanto a ieri, non era stata ancora completata la verifica congiunta di MEF e Funzione Pubblica sulla ipotesi di CCNI sottoscritta in data 31 gennaio 2017. Come è noto, il CCNI potrà essere sottoscritto in via definitiva solo al termine di tale adempimento e dopo il conseguente assenso al completamento della procedura.

L’Amministrazione ha dichiarato che non era possibile ancora fare previsioni attendibili; la nostra e le altre delegazioni sindacali hanno sottolineato che, in tal modo, si rischia di vanificare il risultato di una trattativa serrata e di una sottoscrizione della ipotesi abbastanza tempestiva; hanno, tra l’altro, espresso preoccupazioni per l’inevitabile slittamento delle date di presentazione delle domande e per i conseguenti problemi di avvio dell’anno scolastico. Infatti, se le operazioni di mobilità saranno pubblicate tardi, non sarà facile effettuare tutte le altre operazioni relative alle nomine in ruolo e agli incarichi a tempo determinato in tempo utile per dare certezze al personale e garantire il diritto allo studio agli studenti.

Mobilità: Non ancora definite le date di presentazione delle domande

Nel pomeriggio del 21 marzo, si è tenuto al MIUR un incontro per la definizione dei modelli di domanda per la mobilità professionale nelle nuove classi di concorso dei Licei musicali, in attuazione dei commi 9 e 10 dell’art. 4 del CCNI della mobilità per l’a.s. 2017-18.

Al termine della riunione lo Snals-Confsal e le altre OO.SS. hanno chiesto notizie sulla possibile data per la sottoscrizione del CCNI della mobilità del personale docente educativo ed ATA per l’a.s. 2017-18,  di quella di emanazione della OM e, conseguentemente, sulle possibili date per la presentazione delle domande di mobilità territoriale e professionale.

L’Amministrazione ha comunicato che non si possono fare previsioni attendibili, in quanto non è ancora terminato l’iter di verifica della Ipotesi di CCNI.

Nel frattempo, probabilmente martedì 28 marzo, sarà data una informativa preventiva sulla funzionalità del sistema.

Mutamenti incarichi dirigenti scolastici

Informativa al MIUR

Si è tenuta al MIUR l’informativa sulla circolare che disciplina le operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali in riferimento alle conferme, mutamenti e mobilità interregionale, aventi decorrenza dal 1° settembre 2016.

La circolare conferma le indicazioni date nel passato anno scolastico, ricordando che mentre i dirigenti assunti a seguito del concorso ordinario del 2011 hanno l’obbligo di rimanere nella regione di assegnazione per non meno di sei anni, diversamente quelli assunti per effetto del comma 92 della legge 107/2015 sono obbligati a permanere nella regione assegnata per almeno un triennio, perché la regione di nomina è diversa da quella in cui avevano concorso.

In risposta a quesito posto dalla nostra delegazione, la parte pubblica ha chiarito che la legge 104 può rappresentare una deroga ai predetti limiti, nella discrezionalità del direttore generale.

Le richiesta di mobilità in ambito regionale deve essere presentata entro il 20 giugno 2016 all’Ufficio Scolastico Regionale di appartenenza.

In caso di mobilità interregionale entro la medesima data, esclusivamente per il tramite dell’Ufficio Scolastico di appartenenza, dovrà essere formalmente richiesto anche l’assenso alla mobilità interregionale al direttore regionale della regione di appartenenza.

In coda all’incontro il MIUR ha informato le OOSS che è in corso un’interlocuzione con l’UCB per definire i criteri di calcolo della quota della retribuzione di posizione che va nel risultato, con l’obiettivo di renderlo più vantaggioso per i dirigenti, evidenziando comunque che l’UCB esercita un controllo “bloccante” che inibisce anche eventuali ricorsi alla Corte dei Conti.

La questione è complessa e delicata per l’atteggiamento contrario assunto fin qui dall’UCB, valuteremo gli esiti di questa interlocuzione.

Riguardo al bando del concorso, il MIUR ha comunicato che il nuovo regolamento è all’esame dell’Ufficio legislativo e solo quando sarà pronta la bozza saranno convocate le OOSS per l’informativa da noi richiesta.

Riguardo ai possibili posti che dovrebbero essere messi a concorso, si stima che i pensionamenti dal 1° settembre dovrebbero essere oltre 400, che andrebbero a sommarsi ai circa 500 posti attualmente scoperti.

Si deve però tenere presente che il comma 92 è ancora in vigore per le graduatorie delle regioni Abruzzo e Campania.

 

 

Domande di mobilità a.s. 2016-17: richiesta Email istituzionale

Predisponiamo il necessario
per tempo

Al sito

Ai dirigenti scolastici
di ogni ordine e grado

Per il personale docente

E p. c. Alle OO.SS.della scuola
Loro Sedi

Oggetto: domande di mobilità a.s. 2016-17 – personale docente

In vista delle prossime, ravvicinate scadenze relative alle domande di mobilità del personale docente, rammentiamo che tutti gli insegnanti devono munirsi di posta elettronica istituzionale (@istruzione.it).

Tale adempimento è indispensabile per poter ricevere, da parte del MIUR, la lettera di notifica che attesta l’acquisizione della domanda e il punteggio attribuito alla domanda stessa per la partecipazione al movimento dei trasferimenti.

 

 

Mobilità del personale docente educativo ed ATA: sottoscritta l’ipotesi di CCNI per l’a.s. 2016-17

Il 10 febbraio è stata sottoscritta
l’ipotesi di CCNI per la mobilità

Nella mattinata del 10 febbraio 2016, si è, finalmente, dopo una lunga trattativa, giunti alla sottoscrizione della Ipotesi di CCNI per la mobilità del personale docente, educativo ed ATA per l’a.s. 2016-17.

Ciò al termine di un lungo confronto, sia di livello contrattuale, che di livello politico, che, a seguito di un acceso confronto e sospensione della trattativa, aveva portato alla sottoscrizione di un importante Intesa di carattere “politico” tra le parti, in data 25 gennaio 2016. In tale Intesa venivano individuate, dopo serrato confronto tra le parti, le fasi di attuazione della mobilità e si raggiungevano interpretazioni estensive, più favorevoli, della L. 107, insistentemente richieste dalle OO.SS., per ovviare alle ingiustizie e disparità di trattamento presenti nella L. 107/2015, anche in tema di mobilità del personale docente; si ponevano così le premesse per un confronto costruttivo tra le parti. L’Intesa sindacati/MIUR del 25 gennaio, infatti, consente, a tutti i docenti assunti entro l’a.s. 2014-15, (inclusi i DOP i DOS e soprannumerari) di ottenere mobilità provinciale su scuola e non su ambiti, come interpretava, restrittivamente, in fase iniziale, l’Amministrazione. Sempre a tale personale è stata consentita la mobilità interprovinciale su ambiti, come previsto dalla L. 107, ma ottenendo titolarità su scuola nel primo ambito richiesto, (e non soltanto mobilità interprovinciale su ambiti come già previsto dalla L. 107); questa fase precede quella degli assunti 2015-16, come, del resto, previsto dalla L. 107.

Inoltre, l’Intesa ha confermato, per i docenti assunti nelle fasi 0 ed A la mobilità provinciale su scuole, come previsto dalla L. 107, ma ha dato, inoltre, agli stessi la possibilità di partecipare alla mobilità interprovinciale su ambiti nella fase D, evitando la “disparità di trattamento” che era insita nella L. 107; tale mobilità, dopo gli assunti dalle GaE nelle fasi B e C, che hanno diritto a tale mobilità per legge.

Per i docenti assunti nell’a.s. 2015-16 dalle fasi B e C da concorso, è stata prevista la mobilità provinciale su ambiti (come imposto dalla L. 107/2015) ed è stata aggiunta la mobilità interprovinciale su ambiti, dopo gli assunti nelle fasi B e C dalle GaE, che ne hanno diritto per legge; ciò mentre la L. 107, se applicata letteralmente, avrebbe impedito a tale personale la mobilità interprovinciale, confermando, per gli stessi, il vincolo triennale di permanenza nella provincia di nomina, già previsto da precedenti disposizioni.

Infine, per i docenti assunti nell’a.s. 2015-16, nelle fasi B e C dalle GaE, è stata prevista la mobilità interprovinciale su ambiti, dopo la mobilità straordinaria degli assunti entro il 2014-15 (come imposto dalla L. 107) ed è stato precisato che tale mobilità interprovinciale avverrà prima di quella degli assunti nell’a.s. 2015-16 nelle fasi 0 – A e B – C, da concorso, ai quali la L. 107, se applicata letteralmente, impediva la mobilità interprovinciale.

Il raggiungimento di tale Intesa, finalizzata a tutelare il personale e a restituire la giusta, dovuta tranquillità allo stesso, angustiato dalle disparità di trattamento e dalle ingiustizie, contenute nella L. 107/2015 ed inoltre l’impegno forte, assunto in tale intesa, di effettuare un’apposita sequenza contrattuale, entro 30 giorni dalla stipula del CCNI sulla mobilità, per definire procedure, modalità e criteri attuativi per l’assegnazione dei docenti dagli ambiti alle scuole, hanno consentito la ripresa del confronto interrotto e l’inizio di una trattativa/maratona quasi quotidiana, già all’indomani del raggiungimento di tale Intesa.

Con il confronto attuato a partire da tale data, sono state ulteriormente affinate alcune questioni, prevedendo, tra l’altro, che per i titolari nominati entro il 2014-15, ai fini della mobilità professionale in ambito provinciale, si potesse effettuare la mobilità su scuola e non su ambito; sempre per tali titolari è stata prevista la opportunità, al fine di ottenere il trasferimento su scuola nel primo ambito richiesto nei movimenti interprovinciali, di poter indicare, in ordine preferenziale, tutte le scuole comprese nel primo ambito richiesto.

Inoltre, si è riusciti, data la specificità di alcune sedi a consentire, per tutti, la possibilità di esprimere, nei movimenti su ambito, per le sezioni attivate presso le sedi ospedaliere e carcerarie, per i posti speciali di scuola dell’Infanzia e Primaria, se in possesso degli specifici requisiti e per le sedi di organico dei CPIA e dei corsi serali negli istituti di II grado, la disponibilità per tali tipologie di posti per ciascun ambito territoriale.

ALCUNI ASPETTI DELL’IPOTESI DI CCNI

Rispetto al CCNI del 23 febbraio 2015 sono state apportate notevoli modifiche e, pertanto, vi suggeriamo una lettura attenta di tutta l’ipotesi del CCNI appena sottoscritta e ci limitiamo ad indicare solo alcuni aspetti da noi ritenuti rilevanti e di maggior interesse. Chiariamo, tra l’altro, che la documentazione e certificazione richiesta per documentare il possesso dei titoli, prevista nel precedente CCNI all’art. 9, relativo a documentazione e certificazione, sarà inserita nell’OM (che sarà emanata entro 3 giorni dalla sottoscrizione definitiva del CCNI); ciò ricalcando, completamente, nell’OM, i contenuti di tale articolo, ferma restando ovviamente, la possibilità di aggiornamenti di date e di quelli derivanti da modifiche normative intervenute.

Art. 1 – CAMPO DI APPLICAZIONE, DURATA E DECORRENZA DEL CONTRATTO

Vi segnaliamo il comma 5, fortemente voluto dalle OO.SS., tutte unanimemente contrarie al meccanismo della “chiamata diretta”, prevista dalla legge 107/2015. In tale comma si stabilisce che, entro 30 gg. dalla stipula del CCNI della mobilità per l’a.s. 2016-17, sarà effettuata una apposita sequenza contrattuale, per definire procedure, modalità e criteri attuativi per l’assegnazione dei docenti dagli ambiti alle scuole.

PERSONALE DOCENTE

Art. 3 – MOBILITÀ TERRITORIALE E D’UFFICIO

I docenti immessi in ruolo entro l’a.s. 2014-15, (compresi i soprannumerari, i DOP, i DOS), nonché il personale titolare di scuole oggetto di dimensionamento, partecipano alla mobilità territoriale, per acquisire, nella provincia di titolarità, una titolarità di scuola. Tale personale può partecipare, inoltre, alla mobilità interprovinciale straordinaria, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di nomina, concorrendo, per l’assegnazione di una sede scolastica di titolarità nel primo ambito richiesto o per assegnazione alla titolarità di ambito in uno degli ulteriori ambiti richiesti.

Gli immessi nei ruoli nell’a.s. 2015-16, nelle fasi 0 e A del piano delle assunzioni, partecipano alla mobilità, nella fase A punto 2 per ottenere sede definitiva su scuola nella provincia di titolarità.

Gli immessi nei ruoli nell’a.s. 2015-16, ai sensi dell’art. 1, co. 98 lettere b) e c), della legge 107/2015, partecipano alla mobilità per ottenere l’assegnazione di titolarità su ambito.

Il personale assunto nell’a.s. 2015-16 può partecipare al trasferimento per ambiti in altra provincia.

Coloro che ottengono nomina giuridica a tempo indeterminato, dopo il termine di presentazione delle domande di mobilità, possono produrre domanda di mobilità entro 5 gg. dalla nomina, purché entro i termini di comunicazione al SIDI delle domande di mobilità previste dalla OM.

Art. 7 (ex art. 5) – RIENTRI, ASSEGNAZIONI E RESTITUZONI AL RUOLO DI PROVENIENZA E PERSONALE DELLA DOS

In tale articolo, che ricalca sostanzialmente i contenuti dell’art. 5 del precedente CCNI, vi segnaliamo l’unica innovazione rilevante: il personale di ruolo sulla DOS (dotazione organica di sostegno nella scuola secondaria di II grado) è assegnato, a domanda, quale titolare sull’attuale scuola di servizio, se disponibile in organico di diritto, altrimenti partecipa alle ordinarie operazioni di mobilità.

Art. 6 (ex art. 4) – FASE DEI TRASFERIMENTI E DEI PASSAGGI

La mobilità territoriale e professionale del personale docente, da attuarsi secondo l’ordine definito dall’allegato 1, prevede quattro fasi:

FASE A

P.to 1 – I docenti assunti entro il 14/15, inclusi i titolari DOS, i docenti in soprannumero e/o in esubero e gli aventi diritto al rientro entro l’ottennio, possono presentare domanda di mobilità su scuola, in ambito provinciale, nella provincia di titolarità sui posti vacanti e disponibili, compresi quelli degli assunti con il piano delle assunzioni 2015-16 nella fasi B e C dalle GeE. La mobilità sarà effettuata prima a livello comunale poi provinciale.

Inoltre, potranno produrre domanda di mobilità tra ambiti di province diverse, come previsto dal p.to 1 della fase B.

P.to 2 – Gli assunti nel 2015-16 della fase 0 e A, potranno avere titolarità su scuola, nella provincia di nomina, sui posti vacanti per la mobilità prevista al p.to 1, accantonando un numero di posti utile per la loro assegnazione su scuola nella provincia.

Gli stessi assunti nel 15/16 con fase 0 e A potranno, altresì, presentare domanda di mobilità interprovinciale, ai sensi del p.to 1 fase D.

FASE B

P.to 1 – Anche in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia, gli assunti entro il 14/15 potranno presentare domanda di mobilità per gli ambiti anche di province diverse, indicati in ordine preferenziale, partecipando anche sui posti coperti da assunti nelle fasi B e C del piano delle assunzioni 2015-16, provenienti dalle GaE, rimasti vacanti a seguito delle operazioni previste dalla fase A; in caso di assegnazione, in base alla graduatoria, per trasferimento al primo ambito richiesto, avranno una titolarità di scuola; secondo l’ordine espresso tra tutte le scuole dell’ambito; diversamente saranno assegnati ad un ambito, se richiesto.

P.to 2 – Gli assunti dal piano delle assunzioni 2015-16 da fase B e C, da graduatorie di merito del concorso 2012, avranno trasferimento su ambito, in base alle preferenze espresse; ciò anche in caso di trasferimento sul primo ambito richiesto.

Gli stessi potranno anche presentare domanda di mobilità interprovinciale ai sensi del p.to 1 della fase D.

FASE C

P.to 1 – Gli assunti nel 15/16 da fase B e C del piano delle assunzioni, dalle GaE, potranno partecipare alla mobilità territoriale, su tutti gli ambiti, sui posti vacanti e disponibili, compresi quelli assegnati nel 15/16 dal piano delle assunzioni ai nominati nelle fasi B e C dalle GaE. La mobilità seguirà l’ordine di preferenza indicato nella domanda fra tutti gli ambiti territoriali. In caso di preferenze incomplete l’elenco sarà completato d’ufficio. Saranno assegnati all’ambito, anche in caso di trasferimento su primo ambito richiesto.

FASE D

P.to 1 – Gli assunti nell’a.s. 15/16 da fase 0 e A del piano delle assunzioni 2015-16 e dalle fasi B e C da concorso, possono produrre domanda di mobilità interprovinciale, in deroga al vincolo triennale, sui posti vacanti al termine delle precedenti operazioni; tale mobilità sarà attuata sugli ambiti, nell’ordine di preferenza, indicati nella domanda; saranno assegnati all’ambito, anche in caso di trasferimento su primo ambito richiesto.

3 – Ai fini del trasferimento sulle sezioni presso sedi ospedaliere e carcerarie, posti speciali nella scuola Primaria e dell’Infanzia, CPIA e corsi serali va espressa la volontà indicando disponibilità per tali tipologie di posto per ciascun ambito territoriale richiesto.

ART. 13 (ex art. 7) – SISTEMA DELLE PRECEDENZE ED ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA INTERNA D’ISTITUTO

Sono state confermate tutte le precedenze previste da CCNI 23 febbraio 2015; sono state apportate alcune modifiche sostanziali al punto V) ASSISTENZA AL CONIUGE, AL FIGLIO CON DISABILITÀ; ASSISTENZA DA PARTE DEL FIGLIO REFERENTE UNICO AL GENITORE CON DISABILITÀ; ASSISTENZA DA PARTE DI CHI ESERCITA L’ASSISTENZA LEGALE; nell’ambito però di tale punto V) le precedenze previste per l’assistenza sono state graduate, riconoscendo prioritaria l’assistenza ai genitori anche adottivi di disabile in situazione di gravità, o nel caso di impossibilità di entrambi i genitori a provvedere all’assistenza del figlio disabile grave, in quanto, loro stessi, totalmente inabili, come riconosciuto in caso di scomparsa di entrambi i genitori, anche ad uno dei fratelli o le sorelle in grado di fornire tale assistenza, che convivano con il soggetto disabile in situazione di gravità, o a chi esercita tale tutela, individuato dall’autorità giudiziaria competente.

Per quanto riguarda le tabelle di valutazione del personale docente, vi forniamo le seguenti precisazioni:

Tabella A) – TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI AI FINI DEI TRASFERIMENTI A DOMANDA E D’UFFICIO DEL PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO

Sono rimasti immutati i punteggi per le anzianità di servizio e quelli relativi alle esigenze di famiglia. Nei titoli generali, invece, sono stati confermati tutti i titoli già previsti nel CCNI 23 febbraio 2015, (con la sola eccezione del punteggio per il merito distinto). È stata introdotta, al punto i), la valutazione di corso di perfezionamento CLIL, per l’insegnamento di disciplina non linguistica in lingua straniera, prevedendo, per chi è in possesso di certificazione di livello C1 del QCER (art. 4, co. 2) e abbia frequentato il corso metodologico e abbia sostenuto la prova finale: punti 1; inoltre, al punto l), per il CLIL per i docenti non in possesso di certificazione di livello C1, che abbiano svolto la parte metodologica, siano in possesso di attestato di frequenza al corso di perfezionamento e abbiano una competenza linguistica B2 non certificata, ma abbiano frequentato il corso e superato l’esame finale: punti 0,50.

Tabella B) – TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI AI FINI DELLA MOBIITÀ PROFESSIONALE DEL PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO

Sono stati confermati i punteggi relativi alle anzianità di servizio, come previsti nel CCNI 23 febbraio 2015, ma sono stati modificati i titoli generali, eliminando il punteggio per il merito distinto e prevedendo, al punto f), per ogni diploma di laurea almeno quadriennale, per ogni diploma di laurea magistrale specialistica, diploma accademico di II livello e per ogni diploma rilasciato da Accademia di belle arti o Conservatorio di musica (tali ultimo se conseguiti entro il 31 dicembre 2012), punti 6 in luogo di 5 previsti nel CCNI 23/2/2015. È stata prevista, al punto m), la valutazione di corso di perfezionamento CLIL, per l’insegnamento di disciplina non linguistica in lingua straniera, prevedendo, per chi è in possesso di certificazione di livello C1 del QCER (art. 4, co. 2) e abbia frequentato il corso metodologico e abbia sostenuto la prova finale: punti 1; inoltre, al punto n), per il CLIL, per i docenti non in possesso di certificazione di livello C1, che abbiano svolto la parte metodologica, siano in possesso di attestato di frequenza al corso di perfezionamento e abbiano una competenza linguistica B2 non certificata, ma abbiano frequentato il corso e superato l’esame finale: punti 0,50. Tali due ultimi titoli, quindi nella stessa misura e alle stesse condizioni previste nella tabella per la mobilità a domanda e d’ufficio.

PERSONALE EDUCATIVO

Vi segnaliamo che all’art. 36 – fasi dei trasferimenti e dei passaggi, sono state previste per tale personale, come già nel precedente CCNI 3 fasi: comunale, provinciale e fase della mobilità professionale e mobilità territoriale interprovinciale.

È stata introdotta una rilevante modifica nella terza fase, consentendo, a tale personale di poter effettuare domande di trasferimenti e passaggi da altra provincia, anche in deroga al vincolo di permanenza triennale nella provincia di nomina in ruolo previsto dall’art. 15 comma 10 bis del D.L. 104/2013, convertito in legge 8 novembre 2013 n° 128.

Tale modifica è stata attuata in analogia a quanto previsto per il personale docente.

PERSONALE ATA

Per quanto riguarda il personale ATA non sono state apportate modifiche di rilievo rispetto al CCNI 23 febbraio 2015, né sono state modificate le tabelle di valutazione; ciò con la sola eccezione dell’art. 47 – SISTEMA DELLE PRECEDENZE ED ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA INTERNA DI ISTITUTO – in tale art. sono state apportate le stesse modifiche effettuate al punto V) dell’art. 13 per il personale docente.

La nostra Delegazione, durante l’intera trattativa, ha tra l’altro:

  • perseguito, con tenacia, l’obiettivo di raggiungere l’intesa politica, al fine di ovviare alle anomalie e disparità di trattamento contenute nella L. 107/2015 in tema di mobilità, che non potevano essere superate dal MIUR, senza un assenso preventivo di “livello politico”;
  • lottato per la difesa dei contenuti della tabella di valutazione del CCNI 23 febbraio 2015, riducendo quanto più possibile le modifiche nelle tabelle, con particolare riguardo alla tabella A relativa alla mobilità territoriale a domanda ed ufficio del personale docente, pur accettando di attuare l’impegno assunto nel precedente CCNI di tener conto di una introduzione dei punteggi quali riconoscimenti dell’impegno della categoria nella frequenza dei corsi CLIL;
  • perseguito, con decisione e impegno, il raggiungimento dell’obiettivo di prevedere tempi brevi per l’effettuazione della sequenza contrattuale, per definire i criteri di assegnazione del personale docente da ambiti a scuole; ciò non significa l’abbandono, da parte dello Snals-Confsal, nella battaglia intrapresa contro molti aspetti della L. 107, tra i quali spicca quello contro la chiamata diretta;
  • contribuito fattivamente ad una stesura contrattuale adeguata dei contenuti dell’Intesa, ponendo particolare attenzione, tra l’altro, all’allegato relativo alla sequenza delle operazioni di mobilità del personale docente, fortemente innovativa;
  • richiesto e ottenuto che, in analogia al personale docente, anche per il personale educativo fosse consentito, in deroga ai vincoli previsti per la mobilità interprovinciale, la presentazione di domande di mobilità senza alcun vincolo triennale di permanenza nella provincia di nomina.

Al termine dell’incontro, è stato stilato un “verbale” nel quale le parti concordano di proseguire il confronto per la predisposizione dell’OM, nella quale sarà inserito il testo degli artt. 9-34 del CCNI della mobilità 2015-16, relativi rispettivamente a “documentazione e certificazione” e ad “aggregazione di classi di concorso”.

Inoltre è stato assunto l’impegno di specificare, nella sequenza contrattuale relativa all’assegnazione del personale docente dagli ambiti alle scuole, che i docenti che avranno dato espressa disponibilità per sedi carcerarie, CPIA e sedi ospedaliere, nonché per i posti speciali della scuola dell’infanzia e primaria potranno essere prioritariamente destinati a tali tipologie di posti e che gli altri, che non avranno dato tale disponibilità non saranno tenuti ad accettare l’assegnazione su tali posti.

Infine, le parti hanno ritenuto di concordare sul potenziamento, nel CCNI sulle assegnazioni provvisorie delle tutele per le lavoratrici e i lavoratori padri e le condizioni per l’assegnazione provvisoria fuori provincia.

Le OO.SS. FLC CGIL, CISL SCUOLA UIL SCUOLA e SNALS-CONFSAL, nel sottoscrivere l’Ipotesi di contratto, hanno presentato, congiuntamente le note a verbale, appresso riportate, relative agli obiettivi e finalità della sequenza contrattuale e alla disponibilità di sede per il primo ambito richiesto, anche per i docenti assunti nelle fasi B e C della legge 107/2015.

DICHIARAZIONE A VERBALE N° 1
(Obiettivi e finalità
della sequenza contrattuale di cui all’art. 1)

FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal ritengono la procedura prevista dall’Art. 1 commi 79-82 della legge 107/2015, di assegnazione dei docenti dagli ambiti territoriali alle Istituzioni Scolastiche (cosiddetta chiamata diretta), gravemente lesiva di fondamentali principi costituzionali, quali la libertà di insegnamento e l’autonomia professionale del docente, nonché del principio del buon andamento e dell’imparzialità dell’Amministrazione. Pertanto, la sequenza contrattuale di cui all’art. 1 del CCNI sulla mobilità è unicamente finalizzata a regolare tale materia in base a criteri e modalità imparziali, trasparenti, oggettivi e per titoli, escludendo qualsivoglia individuazione o scelta discrezionale da parte del dirigente scolastico.

DICHIARAZIONE N° 2
(Disponibilità di sede per il primo ambito
anche per gli assunti in fase b e c)

FLC Cgil CISL Scuola UIL Scuola SNALS Confsal ritengono né normativamente né contrattualmente fondato il rifiuto dell’Amministrazione di consentire l’espressione della preferenza di sede per il primo ambito anche ai docenti assunti nelle fasi b e c previste, ai sensi dalla legge 107/2015.

Fissati ufficialmente i termini per la mobilità
Emanata OM

Si compila tutto online:
prendete al più presto contatto
con le nostre Segreterie provinciali

Il MIUR, in data 24 febbraio 2015, ha emanato la nota prot. 6434, avente per oggetto: “Trasmissione dell’OM n° 4 del 24 febbraio 2015 prot. n° 145 e del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sottoscritto il 23 febbraio 2015 sulla mobilità del personale docente, educativo ed ATA per l’a.s. 2015-16”.

Con la nota, indirizzata agli Uffici Scolastici Regionali, oltre a comunicare l’avvenuta sottoscrizione del contratto, in data 23 febbraio 2015 e l’emanazione dell’Ordinanza n° 4 del 24 febbraio 2015, attuativa del CCNI in materia di mobilità del personale Docente, Educativo ed ATA per il prossimo anno scolastico, il Ministero precisa che verrà emanata successivamente una specifica OM, in applicazione dell’art. 37-bis del CCNI 23 febbraio 2015, per la mobilità degli insegnanti di religione cattolica, per i quali sarà fissata una diversa data di scadenza per la presentazione delle domande.

La nota richiama, altresì, l’attenzione degli Uffici su alcuni aspetti innovativi rispetto alla mobilità dell’a.s. 2014-15 e cioè:

  • precisazioni riguardanti i titoli utili ai fini della mobilità professionale dei docenti (art. 3);
  • precisazioni su documentazioni e certificazioni mediche determinate da modifiche normative;
  • nuova formulazione dell’art. 30 con unificazione delle aree disciplinari e contingente provinciale unico di posti della dotazione organica di sostegno nella Secondaria di II grado;
  • adeguamento al DPR 29 ottobre 2012 n° 263 per la riorganizzazione dei CTP in CPIA.

La nota, infine, comunica che il termine ultimo per la presentazione delle domande relative al personale docente ed educativo è fissato al 16 marzo 2015, mentre quello relativo al personale ATA è fissato al 15 aprile 2015.

Per quanto riguarda l’OM n° 4, vi precisiamo che la stessa ricalca sostanzialmente i contenuti della OM relativa alla mobilità per l’a.s. 2014-15, con alcune piccole modifiche, dovute agli aspetti innovativi del CCNI o a modifiche normative.

Vi segnaliamo che all’art. 2 della OM viene precisato il termine iniziale e finale per la presentazione delle domande. In particolare, viene specificato che le domande di movimento relative al personale docente ed educativo possono essere presentate nel periodo compreso tra 26 febbraio 2015 e 16 marzo 2015; inoltre, viene stabilito, relativamente alle domande di movimento per il personale ATA, che le stesse potranno essere prodotte nel periodo compreso tra il 18 marzo 2015 e il 15 aprile 2015.

Vi segnaliamo, altresì, che all’art. 3 della OM, (relativo a PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE) si precisa (come già nel precedente a.s.), che le domande di trasferimento e passaggio di cattedra e passaggio di ruolo del personale docente, per e nell’ambito della scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I e II grado, e le domande di mobilità del personale ATA devono essere compilate online e trasmesse alla scuola via web; si precisa, altresì, che tale procedura viene utilizzata esclusivamente per le domande volontarie presentate entro il termine di scadenza e quindi le domande relative al personale dichiarato sovrannumerario dopo il 16 marzo per il personale docente o dopo il 15 aprile 2015 per il personale ATA o quelle relative al personale destinatario di nomina giuridica a tempo indeterminato, successivamente al termine di presentazione delle domande di mobilità, saranno presentate su modello cartaceo.

Previsioni sui trasferimenti 2015-16

Domande non prima di metà febbraio

La Direzione Generale del Personale della Scuola del MIUR ha comunicato alle organizzazioni sindacali, (a seguito di comunicazione dell’Ufficio VIII della Dir. Gen. per le risorse umane e per la politica finanziaria e per il bilancio), che in data 14 gennaio 2015 è stata consegnata l’ipotesi di CCNI della mobilità per l’a.s. 2015-16 al Dipartimento della Funzione Pubblica e al Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, per l’accertamento congiunto della compatibilità economico-finanziaria e dei vincoli e dei limiti di competenza imposti dalle norme di legge e contrattuali.

Da tale data decorrono i 30 giorni previsti dalla normativa vigente, entro cui dovranno essere rilasciate le valutazioni di competenza dei citati Dipartimenti.

Solo al termine di tale verifica congiunta si potrà procedere alla sottoscrizione definitiva del CCNI, alla emanazione della relativa ordinanza e potranno avviarsi le domande di mobilità del personale docente, educativo ed ATA per l’a.s. 2015-16.

Non possiamo non sottolineare che, ancora una volta, le lungaggini delle verifiche interne del MIUR e dell’Ufficio centrale del bilancio stanno, di fatto, vanificando il rapido iter della contrattazione integrativa. È infatti ben nota a tutti la concatenazione delle operazioni; oltretutto, se si parte in ritardo, si finirà col mettere in serie difficoltà gli Uffici regionali e quelli territoriali, cui spetta l’ultima parte dei movimenti (utilizzazioni ed assegnazioni provvidorie) e delle nomina (immissioni in ruolo e supplenze annuali).

Ordinanza Ministeriale per la mobilità del personale docente, educativo ed ATA

Vi comunichiamo che, in data 28 febbraio 2014, il Ministro dell’Istruzione ha firmato l’Ordinanza n° 32/2014, relativa alla mobilità del personale docente educativo ed ATA per l’a.s. 2014-15.

Conseguentemente, si è già avviata la presentazione delle domande. Le domande di mobilità del personale docente potranno essere prodotte, esclusivamente via web, tramite la procedura POLIS, nel periodo compreso tra il 28 febbraio al 29 marzo p.v.

Tale termine riguarda i docenti per e nell’ambito della scuola dell’Infanzia, della scuola Primaria Secondaria di primo grado e Secondaria di secondo grado.

Analogamente, le domande del personale educativo, in cartaceo, vanno presentate nel periodo compreso tra il 28 febbraio e il 29 marzo p.v.

Le domande relative al personale ATA saranno prodotte, via web, tramite la procedura POLIS, e potranno essere presentate nel periodo compreso tra l’11 marzo e il 9 aprile p.v.

Il MIUR ha trasmesso, con nota n° 655 del 28 febbraio 2014, ai direttori degli USR, il testo della Ordinanza Ministeriale n° 32, congiuntamente al CCNI sottoscritto in data 26 febbraio 2014.

Con tale nota, il MIUR, nell’invitare gli Uffici competenti a dare la massima diffusione degli atti trasmessi, evidenzia agli Uffici le novità rispetto all’a.s. precedente. Tra queste citiamo:

  • il riferimento alla possibilità di riapertura del confronto negoziale, con particolare riguardo alla definizione degli organici, dimensionamento della rete scolastica e mobilità della DOS, in applicazione delle innovazioni di cui all’art. 15 della L. 128/2013 (unificazione graduale delle 4 aree disciplinari), che comporterà la costituzione, per la mobilità relativa al sostegno dell’istruzione secondaria di II grado, di un contingente unico della DOS (dotazione organica di sostegno). La nota riferisce, a tal proposito, che è in corso un confronto negoziale con le OO.SS., al fine di definire una nuova formulazione dell’art. 30, ma sottolinea che ciò non comporterà alcuna modifica nella modulistica specifica, e, conseguentemente nessuna variazione nella compilazione di domande di mobilità, ma produrrà maggiori opportunità di mobilità per il personale interessato, che potrà accedere ad un’area unica della DOS;
  • conferma l’obbligo dei docenti di ogni ordine e grado e personale ATA di presentare via web le domande con procedura di preiscrizione POLIS;
  • introduzione, in applicazione dell’art. 15, comma 10bis della L. 128/13, del divieto (per il personale docente ed educativo) di partecipazione, per un triennio, ai movimenti interprovinciali;
  • modifiche al sistema delle precedenze comuni (art. 7);
  • puntualizzazione su documentazioni e certificazioni mediche (art. 9);
  • alcune modifiche e precisazioni relativi alle individuazioni dei perdenti posto della scuola dell’Infanzia e Primaria, dei DSGA e del personale ATA;
  • punteggio, nelle tabelle di valutazione, dei diplomi di vecchio ordinamento di accademie di belle arti e conservatori di musica (L. 228/2012);
  • inserimento di alcuni chiarimenti nelle tabelle allegati D ed E;
  • precisazione che i termini fissati per le domande di mobilità non riguardano i docenti di religione cattolica, per i quali sarà emanata, come ogni anno, una successiva apposita ordinanza ministeriale.