Diploma in 4 anni,
sfide e nuove prospettive.
Iscriviti alla diretta gratuita
di Tuttoscuola

 

Seguendo il link, sarà possibile iscriversi al webinar  gratuito “Diploma in 4 anni, sfide e nuove prospettive. Iscriviti alla diretta gratuita di Tuttoscuola” in programma per il 4 ottobre.

Il webinar sarà visibile sia in diretta (con possibilità di interagire via chat con la redazione) che in registrata (con la possibilità di vederlo quante volte si vuole).

Durante la diretta approfondiremo con i nostri esperti la proposta di sperimentazione a quattro anni della scuola secondaria di secondo grado con nuove risposte alle vostre domande e nuove testimonianze di chi li ha già sperimentati. Spiegheremo inoltre come aderire al progetto del Miur. Il webinar vedrà l’alternarsi di docenti e Dirigenti impegnati in questa sperimentazione, con l’introduzione degli esperti della normativa di Tuttoscuola.

Non sarà rilasciato in quest’occasione un attestato di partecipazione. 

 Questo webinar è il secondo su questo tema. Il primo si è tenuto lo scorso 5 settembre, ma è possibile rivederlo e visionare le slide cliccando qui .

L’uso delle calcolatrici grafiche come nuovo strumento della didattica della matematica

 

Come utilizzare la calcolatrice
per una didattica innovativa della matematica

Le calcolatrici grafiche arrivano all’esame di maturità, ma come si utilizzano per sostenere e potenziare la didattica della matematica?
Ne parliamo mercoledì, 19 luglio 2017, alle 15 in una diretta gratuita di Tuttoscuola dal titolo: “L’uso delle calcolatrici grafiche come strumento per un nuovo approccio della didattica della matematica”.

Clicca qui e iscriviti subito al webinar gratuito di mercoledì 19 luglio 2017.

Il seminario intende presentare, anche alla luce delle nuove disposizioni ministeriali, l’uso della calcolatrice come strumento per una didattica della matematica innovativa e maggiormente rispondente ai bisogni degli studenti.

Verranno presentati esempi pratici per un utilizzo guidato da parte del docente.

La calcolatrice grafica alla maturità

La novità è stata introdotta il 4 maggio scorso con l’Ordinanza Ministeriale n° 257 del Ministero dell’Istruzione. Nello specifico, l’Art.18 comma 8 stabilisce infatti: “Ai fini dello svolgimento della seconda prova scritta nei licei scientifici è consentito l’uso di calcolatrici scientifiche e/o grafiche, purché non siano dotate di capacità di calcolo simbolico (CAS – Computer Algebra System)”. 

Gli studenti possono quindi usare la calcolatrice per tutte le operazioni preliminari, evitando così di fare errori banali di calcolo per concentrarsi invece sulla soluzione degli aspetti concettuali della prova.

È importante che il docente padroneggi lo strumento, senza essere necessariamente un esperto. Il webinar va in questa direzione.

Le ultime prove dell’esame di Stato proposte dal MIUR hanno inoltre evidenziato come vi sia una maggiore attenzione al modello rispetto alle procedure. Vi è un evidente sforzo di proporre delle tracce che richiamino in qualche modo all’attualità e al mondo reale.               

Questo senza contare che le ultime richieste del Ministero hanno spesso riguardato la comprensione e la lettura dell’andamento qualitativo di una funzione e della sua derivata (passaggio dal grafico di una funzione a quello della sua funzione derivata e viceversa), chiedendo di affrontare con cura la modellizzazione del problema proposto, verso la quale lo studente viene guidato. Il cambio di rotta rispetto a qualche anno fa è notevole. La calcolatrice grafica consente di lavorare per sua natura in questa direzione.

La calcolatrice come strumento per insegnare e apprendere la matematica

Quello che di solito viene fin troppo sottovalutato è che, al pari dei dizionari nello studio delle lingue, le calcolatrici hanno un valore strumentale all’insegnamento e all’apprendimento della matematica: arricchiscono le competenze degli studenti, favorendo in particolare le abilità di problem solving. Per questo è importante che ragazzi e insegnanti sappiano come utilizzarle correttamente. 

La familiarità all’uso della calcolatrice grafica consente infatti di non trovarsi, come spesso accade, inadeguati di fronte alle richieste delle tracce d’esame.

Una calcolatrice grafica è un dispositivo elettronico capace di compiere calcoli numerici, e non solo, paragonabile ad un computer (dato che hanno al loro interno un piccolo processore), anche se più piccola e maneggevole. 

A differenza di quelle scientifiche, le calcolatrici grafiche mostrano un numero di funzioni molto più elevato che le rende versatili ed utili anche per operazioni complesse. Sono caratterizzate da un display a colori che consente la visualizzazione degli andamenti grafici delle funzioni e delle loro funzioni derivate prime e seconde, inoltre si possono visualizzare relazioni, diagrammi, etc.

Grazie a queste è possibile agire sui grafici ed effettuare analisi qualitative e quantitative sviluppando capacità di modellizzazione e problem solving.

Proprio di questo parliamo durante il webinar gratuito di Tuttoscuola del prossimo 19 luglio alle 15.00.

Come funziona il webinar
Ti colleghi a Internet (da pc, tablet o smartphone), clicchi sul link che ti forniremo via E|mail e guardi e ascolti l’esperto. Facilissimo. Non puoi connetterti mercoledì 19 luglio, alle 15? Potrai visionare gratis la registrazione quando e quante volte vorrai (purché ti iscrivi prima dell’inizio del webinar).

 

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Tutto sul concorso: le regole di iscrizione – Servizio gratuito su Tuttoscuola.com

Giovedì 10 marzo dalle 18 alle 19

Vademecum gratuito di Tuttoscuola sulla prova scritta.

il quarto di una serie di appuntamenti per accompagnare i candidati nel percorso verso il ruolo.

Per iscriverti clicca QUI

Ci si potrà collegare in diretta dal proprio pc, tablet o smartphone (unico requisito una buona connessione Internet; per chi si collega via tablet o smartphone è necessario scaricare gratuitamente l’app “GoToWebinar”. Per il resto la fruizione è facilissima e immediata).

 

Da Tuttoscuola:
La difficile mobilità della Buona Scuola

Dalla rivista online Tuttoscuola
www.tuttoscuola.com

La legge 107/15 ha cambiato alcune regole sui trasferimenti del personale scolastico e ora, in sede di contrattazione integrativa nazionale, MIUR e Sindacati sono alla ricerca di soluzioni funzionali.

Dopo gli ultimi incontri del 23 e 28 dicembre scorsi, si sono tenuti nuovi incontro lunedì 11 e mercoledì 13 gennaio con l’obiettivo di definire gli accordi entro la fine del mese.

Questa è la posizione del MIUR: ha esposto preliminarmente ai Sindacati quelli che sono i “paletti vincolanti” sulla mobilità a seguito dell’entrata in vigore della legge 107/15 e quali gli spazi di agibilità nella trattativa per il rinnovo del contratto al fine di acquisire regole quanto più condivise.

I paletti

  • Tempi contingentati per raggiungere un accordo (massimo entro gennaio);
  • costituzione degli ambiti territoriali sin dal prossimo anno 2016-2017 in quanto voluti dal legislatore come elemento di cambiamento del sistema scolastico;
  • superamento per via contrattuale di alcune rigidità introdotte dalla legge 107/15 che creano disparità di trattamento tra i docenti.

Le aperture del MIUR

  • Presentazione ai Sindacati di una nuova bozza di contratto sulla mobilità per avviare la trattativa con presupposti diversi rispetto a quella di inizio dicembre;
  • disponibilità ad attuare in modo ragionevole la legge 107/15 per gli aspetti connessi alla mobilità
  • disponibilità ad evitare ogni possibile “iniquità” nell’interpretazione/lettura sempre della legge.

Alcune anticipazioni

Consentire la mobilità su sede (e non solo su ambito come previsto precedentemente) in fase provinciale non solo ai neo assunti in fase Zero e A (come prevede la legge), ma anche a tutti i docenti già titolari in provincia che desiderano cambiare scuola di titolarità. Quindi potranno presentare domanda, continuando ad indicare le singole scuole, tutti i i docenti già di ruolo prima della legge 107 che lo vorranno, in aggiunta a coloro che, in esubero o DOS, intendono acquisire una titolarità di scuola o rientrare nella ex scuola di titolarità se trasferiti come perdenti, posto negli ultimi 8 anni, cosi come prevede il vecchio contratto.

Ringraziamo la Direzione di Tuttoscuola per l’amichevole concessione

Da Tuttoscuola:
Assunzioni organico potenziato: si poteva fare di più e meglio?

Dalla rivista online Tuttoscuola
www.tuttoscuola.com

La legge 107, complessa ed articolata e tale da coinvolgere diversi aspetti della vita scolastica, è certamente caratterizzata dal piano delle assunzioni previsto dagli commi 95–114 dell’unico articolo che compone la legge. Al netto delle assunzioni con le quali si è provveduto a colmare i vuoti di organico (Fase 0, A e B), con la Fase C il governo ha promesso di dare attuazione alla vecchia ambizione della scuola italiana di poter disporre di un organico aggiuntivo, funzionale alle esigenze di funzionamento (leggi: copertura delle supplenze), ma anche al potenziamento dell’offerta formativa.

Il governo, a tal fine, ha disposto 48.812 contratti a tempo indeterminato su posti normali e 6.446 su posti di sostegno, per un totale di 55.258 assunzioni di organico potenziato. Ma, alla prova dei fatti, più che potenziato l’organico sembra essere “potenziale”, nel senso che, essendo le assunzioni disposte sulle GeE e tenuto conto del fatto che molte graduatorie risultavano già esaurite per alcune importanti classi di concorso (il caso più emblematico è quello di matematica alle medie), di fatto le scuole non hanno ricevuto le risorse professionali che erano state invitate a chiedere, ma le professionalità che potevano avere sulla base delle presenze in graduatoria: molti docenti di musica, di educazione fisica, di discipline giuridiche ed economiche o, persino, di trattamento testi, ma non di quelle discipline con le quali impostare progetti di recupero e rafforzamento sulle compete nze di base, di ordine linguistico o logico matematico, sulle quali risultiamo penalizzati nelle indagini internazionali, a partire dall’OCSE PISA. In tal modo, si offre agli alunni che devono ancora terminare il proprio percorso formativo un esempio in contrasto con il principio fondamentale che riconosce il valore dello studio e dell’approfondimento.

In questo quadro, tenuto conto del fatto che tra gli ambiziosi progetti del governo rientra anche quello del piano nazionale della scuola digitale (PNSD), sembra razionale proporre un approccio molto pragmatico all’uso dell’organico potenziato, al fine di agevolare e favorire il decollo delle competenze digitali della scuola italiana. Promuovere in ogni scuola la più ampia acculturazione informatica del personale docente nominato appartenente a materie e classi di concorso che non trovano più diritto di cittadinanza nel contesto scolastico, anche a partire dalle risorse della carta per l’aggiornamento da 500 euro, che potrebbe trovare un uso proficuo nell’acquisto di pacchetti di formazione adatti allo scopo.

Ringraziamo la Direzione di Tuttoscuola per l’amichevole concessione