Un “aggiustamento” della riforma Fornero?

Il monitoraggio del MIUR
apre qualche speranza

I segnali fanno ben sperare: potrebbe sbloccarsi a breve, infatti, la situazione dei docenti della cosiddetta “quota novantasei”. Quei docenti, cioè, con 60 anni di età compiuta e con 36 anni di contributi versati, gli ormai famosi nati nel ’52 e bloccati dietro la cattedra per uno, due, quattro, anche sei anni in più del previsto per via della «riforma» Fornero.

«Entro il 15 ottobre – dice Enzo Sabatini, segretario provinciale dello SNALS di Savona – questi insegnanti sono stati invitati a compilare un modulo da inviare al Ministero manifestando, in base ai requisiti raggiunti nel 2012, l’intenzione di andare in pensione. Una sorta di censimento che fa pensare alla volontà di porre soluzione a questi casi, ampiamente penalizzati dalla normativa».